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ECCO I 60 MILIONI DI LAVORI PER FARE RIPARTIRE MILAZZO!

fulco 1AVEVAMO DATO UN’ANTICIPAZIONE, QUALCHE GIORNO FA. QUALCUNO HA PENSATO CHE NON ERA VERO! UN LETTORE SCRIVE GIOCANDO D’ANTICIPO. MA… SONO LE STESSE COSE CHE PENSAVAMO NOI!? E NON ABBIAMO ANCORA FINITO! COSA ASPETTIAMO?

Siamo sempre in corsa a verificare, controllare e segnalare situazioni, da quelle meno importanti a quelle realmente pericolose. Ci sono tanti di quei problemi in città che, e lo faccio spesso, mi domando cosa succeda in comune. Io capisco mille cose ma trovarmi amministratori che allargano le braccia dicendomi “non abbiamo soldi, non abbiamo personale….non abbiamo…” ormai l’ho sentito talmente tante volte che chiamo certi personaggi in comune : non posso! Il signor non posso dell’ufficio tecnico, il signor non posso dell’anagrafe il signor non posso….
Amo questa città, ma trovo realmente assurdo che io, con tutte le difficoltà di questo mondo devo occuparmi di strappare l’erba davanti casa mia, e vivo in centro, di mettere i sacchetti della spazzatura che qualche emerito cretino butta negli androni perché alcuni, o tanti milazzesi si sentono come i santi che (mi perdoni la redazione) non mangiano e non cac….! Quindi non producono spazzatura. Sono stufo di vedere politici, anzi quelli che a Milazzo si spacciano tali, che da anni (ne ho più di 50), raccontano dei farò e dei sistemerò. Milazzo è una città futuribile, a forza di promesse politiche la chiamerei Milazzerò. Almeno ce ne faremo una ragione e ci prenderemo il tempo necessario. Persone che frugano tra i cassonetti, disoccupazione alle stelle e in tutto questo nessuno, dico nessuno, che decida di fare un new deal (per darsi importanza) milazzese: un piano di recupero edilizio e di infrastrutture, cittadino. Un patto di 5/8 anni. Si cercano i fondi europei (ce ne sono….e non li prendiamo mai) per rifare fognature, condotte idriche, ripristinare palazzi e metterli in sicurezza, anche sismica oltre che di vivibilità nuda e cruda (con i proprietari che verranno garantiti dal comune e che pagheranno con iscrizione ipotecaria a favore dell’amministrazione e lavori sociali in caso di inadempienze). A Milazzo manca una visione ad ampio respiro che dia anche speranza e voglia a chi vive ed è con la valigia pronta di pensare: “minchia quasi quasi resto”. Invece lasciamo che scappino tutti e che noi ci si ritrovi a parlare di buche che sono sul marciapiede e che, probabilmente, altrove sarebbero state sistemate da tempo, e non rimangano invece, in attesa di una potenziale vittima, di una potenziale tragedia. Scusatemi per lo sfogo.

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