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ECCO QUANTO CI COSTA IL TRASPORTO DEI RIFIUTI A CATANIA

Da TERMINAL n. 17 di NOVEMBRE 2014:

LO DICIAMO DA SEI ANNI, E ANCORA NON SI PROVVEDE!

AUTOCOMPATTATORISì, son passati proprio sei anni… E’ stato uno dei primi argomenti trattati nel nostro giornale, e su cui abbiamo voluto che si accentrasse anche l’attenzione dei cittadini! Inutile. Solo pochi timidi tentativi, che hanno fatto seguito ad inviti di porre rimedio allo scempio che accompagna la maggior parte delle città del Sud, nelle quali la produzione dei rifiuti corrisponde anche ad una insperata ricchezza. Spazzatura depositata senza alcun ritegno, a tutte le ore, meglio se dopo che avviene il passaggio degli auto compattatori incaricati di svuotare i cassonetti. Meglio se ci sono improvvise fermate, per i più svariati motivi, per giorni e giorni. Solo così abbiamo la possibilità di liberarci di materiali inutili, suppellettili, elettrodomestici, tavoli e sedie, vecchie stufe, materassi! Solo così ci è stato consentito di accumulare tonnellate di sacchetti multicolori, di cartone, di plastica, di cassette di legno, di sacchi neri… Poi, improvvisamente, un falò, anzi diversi, appiccati in punti estremi della città per rendere più difficoltosa l’opera di spegnimento, per protestare contro la nostra stessa incapacità di fissarci delle regole, e al tempo stesso per quelle stesse regole che ci offendono e ci costringono a essere cittadini civili. Le stesse regole che ora, all’improvviso, vorremmo che tutti rispettassero, perché siamo arrivati ad un punto di non ritorno! Non dobbiamo produrre meno rifiuti, se ci riuscissimo saremmo in deflazione, perché ci sarebbe il crollo dei consumi. Così dice Draghi, che si augura un aumento del tasso d’inflazione di almeno due punti per far capire all’Europa che abbiamo ripreso a rincorrerci! Solo che gli italiani questo aumento del tasso di inflazione non sarebbero in grado di affrontarlo! Dovremmo solo capire che il business delle discariche ci chiede di sostenere nuovi costi! Prezzi esorbitanti, come quelli che chiedono i bagarini che rivendono i biglietti del derby o della finalissima della Champions League a chi vuole assistere all’incontro da non perdere e non sa come fare. E che è disposto a tutto! Ma noi non siamo disposti a tutto! Saremmo degli sciocchi, degli idioti a pensare che non sia possibile ridurre, non NON PRODURRE. Solo ridurre! Per conferirne di meno in discarica, riciclando carta, cartone, vetro, alluminio, plastica, legno… Non saranno 150 mila euro al mese, 5 mila euro al giorno in più… e sarà un guadagno per i cittadini, vessati da più parti. Forse la politica ha capito, e si sta muovendo. Ci auguriamo che questo MOVIMENTO porti qualcosa di buono. Muoversi solo alla scadenza del mandato elettorale, lasciando irrisolto un problema simile, non è bello, Nemmeno per chi dovrà promettere soluzioni ai cittadini. Altrimenti, è meglio che non si presenti… noi, torniamo a scrivere, lo diciamo da sei anni. Rischiamo di essere ripetitivi…no, di più: dei rompicoglioni che non la smettono mai di dire le stesse cose. Che poi fanno irritare chi non ha voglia di risolverli, i problemi… 

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