Home / Satira / ECCO QUEST’ANIMALE CHE BUTTA LA SPAZZATURA PRIMA DEGLI ORARI! FOTO ESCLUSIVE!!!!

ECCO QUEST’ANIMALE CHE BUTTA LA SPAZZATURA PRIMA DEGLI ORARI! FOTO ESCLUSIVE!!!!

COME DEFINIRE SE NON “ANIMALE” IL COLPEVOLE CHE FINALMENTE E’ STATO FOTOGRAFATO? ANIMALE, non riusciamo a trovare un altro aggettivo per individuare il responsabile, seguito e fotografato persino con il sacchetto di rifiuti, intento a scavare tra la montagna di altri sacchetti per riprenderne un altro e portarlo chissà dove. Ma quali saranno i provvedimenti che il Comune adotterà nei suoi confronti? O ci saranno sempre coloro che si schiereranno dalla parte del colpevole chiedendo di chiudere magari un occhio, e domani insistendo per farli chiudere tutti e due? No, una punizione esemplare per educare anche gli altri ci vuole, eccome! Un lettore ci ha mandato delle foto, che immortalano il colpevole nei suoi spostamenti. E non è tutto: ha avuto la pazienza di appostarsi ed attendere il suo ritorno sul… luogo del delitto, per riprenderlo ancora una volta, scattando foto a ripetizione, e vedersi guardato in cagnesco! Già, proprio in cagnesco, con aria di sfida. Perchè lui è certo che non verrà mai punito per quel che giornalmente compie, e sarà di pessimo esempio in una città che ha tolto, sì, i cassonetti; ma la spazzatura viene depositata a terra, e lui ne approfitta. E ne approfitta anche se viene attaccata ai balconi, alle ringhiere, ai cancelli con i ganci! Trovando dei seguaci, che non potranno essere giustificati: perchè definire ANIMALI anche gli altri che seguono il suo esempio è la parola giusta. A proposito, le foto sono state scattate di giorno; di notte è impossibile: ci sono centinaia di topi! 

Nota: l’abbiamo voluta mettere sul satirico, approfittando di quel povero ANIMALE che, non avendo altro da fare, si è messo a rovistare tra i sacchetti. Che sono stati lasciati a terra da chi non ha trovato più il contenitore, e non accetta che quegli stessi animali, giorno e notte, possano assalire quelli appesi sulle facciate delle loro stesse case. E’ una nuova sperimentazione, cosa meritoria per un comune che ha trovato il modo di sperimentare tutto e il contrario di tutto a danno dei cittadini, e non certo per educarli… Siamo in attesa di vedere i risultati di questa innovazione che ci riporta indietro, ai tempi di vecchi netturbini, chiamati genericamente SPAZZINI ma sicuramente più rispettati di quelli di oggi. Non è certo segno di rispetto nei confronti di chi viene definito OPERATORE ECOLOGICO fargli rimuovere la spazzatura dal cancello o fargliela raccogliere da terra, tutta sparpagliata. E non parliamo solo di noi che non ci adeguiamo alle cose SEMPLICI, ma anche di chi ha avuto questa bella trovata. Complimenti! Di geni tali non ne avevamo mai visti! 

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