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ELEZIONI A MILAZZO, COMINCIA LA RESA DEI CONTI NELLA LEGA!

NELLA DIRETTA ELETTORALE CONDOTTA LUNEDI’ POMERIGGIO IN COLLABORAZIONE CON OGGI MILAZZO E RADIO MILAZZO, nella mia veste di editore di TERMINAL, analizzando i voti e i confronti, mi ero lasciato andare ad una dichiarazione, anticipando quella che sarebbe stata, in qualche coalizione o in qualche partito, la resa dei conti. Come al solito, non mi ero sbagliato, e a darmene conferma è una lettera, alla quale garantisco l’anonimato (è ormai nostra consuetudine, l’importante che siamo noi certi del mittente…) giunta in redazione e che pubblichiamo. Vi auguro buona lettura. 

Caro direttore, quella che si preannunciava  una irresistibile avanzata della Lega a Milazzo si è rivelata un clamoroso flop.

La potenza economica espressa nella campagna elettorale e soprattutto la doppia visita del Segretario Matteo Salvini facevano presagire addirittura un ballottaggio con il candidato del Centro destra Pippo Midili; invece il candidato sindaco Damiano Maisano si è classificato addirittura quinto con con 1322 voti, la lista principale (con 1169 voti) è riuscita a malapena a confermare i due consiglieri uscenti, mentre l’altra (159 voti) è stata formata attingendo a persone che hanno chiuso a ZERO VOTI. La somma delle due liste, facendo i conti, dà un totale di 1328 voti, sei in più rispetto a quelli ottenuti da Maisano! Quindi SEI VOTI DI DIFFERENZA dovrebbero fare scattare quel controllo ipotizzato da qualcuno?

Prima di lasciarsi andare ad esternazioni in diretta, bisognerebbe conoscere le vere cause di quello che io definisco un tracollo. Queste cause devono a mio parere essere ricondotte ai gravi errori politici commessi dal Commissario regionale Sen. Stefano Candiani e da quello provinciale Matteo Francilia i quali sconoscendo completamente la realtà locale si sono affidati alle persone sbagliate. La spaccatura del centrodestra deve essere addebitata certamente a chi, nonostante la giusta regola di costituire una Giunta che non avesse al suo interno elementi che avevano sostenuto il Sindaco Formica (PD), voleva imporre, anche con discutibili imposizioni, un vicesindaco inaccettabile.

Certamente proponendo la figura di una persona valida e competente, e ce ne sono tante all’interno del Partito Milazzese, la Lega oggi farebbe parte dell’ Amministrazione Comunale con un vicesindaco ed un assessore.

I risultati di oggi mi fanno rivalutare il risultato ottenuto 5 anni fa dal candidato Sindaco Pino Ragusi, oggi, a parer mio, ingiustamente messo da parte perché considerato politicamente vicino all’on. Angelo Attaguile, su posizioni diverse rispetto a quelle del sen. Candiani.

Nel 2015, quando la Lega in Sicilia era allo zero virgola ed in campo nazionale al 3% ottenne poco meno del 2% dopo varie vicissitudini. Infatti voglio farvi ricordare che per sconosciuti motivi la Lista venne rigettata e il ricorso al TAR fu vinto a pochi giorni dalle elezioni. Nel frattempo la Lista si era svuotata dai suoi candidati e la campagna elettorale durò solamente 4 giorni. Ma non ci fu a Milazzo né la visita di Salvini, né il sostegno ottenuto oggi da Maisano. Secondo me, i 262 voti di Ragusi valgono alla luce dei fatti molto più dei 1300 voti di Maisano. Tanto vi dovevo, per obiettività e per richiedere, tramite il giornale, un serio esame di coscienza e se è il caso una radicale pulizia all’interno del partito, a cominciare da Milazzo e continuando, se viene ritenuto opportuno, anche qui in Sicilia ed al Sud.

Grato per la pubblicazione, ringrazio e saluto i vostri lettori e la redazione tutta.

COMMENTO DELLA REDAZIONE:

Ci auguriamo che di queste rese dei conti non ce ne siano altre, anche se siamo certi che in molti i panni sporchi li stiano lavando in famiglia. Ma temiamo di dover dare spazio a riflessioni FUORI DAL CORO: la cosa renderebbe interessante il dibattito post elettorale… I lettori hanno anche il diritto di essere infomrati e sapere che, in fin dei conti, anche i politici sono semplici mortali! 

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