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“ENZINA” RIPRENDE IL MARE…

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO…

LA STORIA DI UNA BARCA CHE NESSUNO VOLEVA PIU’…

di Antonella Scolaro.

Vorrei raccontarvi un semplice episodio, che per molti potrà essere insignificante, ma che con orgoglio vorrei definire un… evento. E’ la storia di una barca, che aveva solcato il nostro mare, ma che ormai aveva fatto “il suo tempo”, e i vecchi proprietari avevano abbandonato. A guardarla, riaffioravano tanti ricordi, ma ogni giorno quel relitto si trasformava sempre più in un ammasso di legname, invitando ad accendere un fuoco per porre fine alla sua esistenza, distruggendo tutto ciò che di romantico essa riusciva ancora a trasmettere, e cancellando con le ceneri le storie che aveva da raccontare. Ma Saverio si è opposto. Non era quello il destino di una barca… Ed allora si è prodigato, impiegando cinque anni del suo tempo, e alimentando giorno dopo giorno la sua passione, che gli avrebbe permesso di raggiungere un traguardo che molti ritenevano impossibile. Una perdita di tempo, gli dicevano, non vale nemmeno la pena rimetterla a nuovo… Saverio non si è mai stancato di puntare su quel relitto, non ha mai gettato la spugna. Lo ha fatto solo nei ritagli di tempo, acquistando sempre maggiore manualità nel rimettere a nuovo il legname, nel levigare le parti ruvide, nel passare il pennello e ridare vita e colore… per vedere rinascere quei cumuli di legname…

Impegnato in un’impresa ritenuta ardua ed irreale, ha trasformato il cortile di casa in un cantiere, provvedendo giornalmente ad arricchirlo di attrezzi che prima non possedeva e di macchine di ogni genere… Alla fine, Saverio ha visto la sua creatura, bella, come se fosse nuova fiammante, da fare invidia ai moderni panfili e agli yacht che costano milioni di euro… Pronta per essere rimessa in acqua, ha scelto per il varo due madrine d’eccezioni, Maria Luisa e Francesca, le nipotine…

ENZINA, questo il nome dato alla barca, dedica affettuosa alla mamma scomparsa nove anni fa, è tornata in acqua. E nel corso di una cerimonia senza tante pretese, alla presenza dei familiari che con orgoglio hanno seguito i lavori, Saverio Scolaro, milazzese di 44 anni, ha compiuto un miracolo nel quale nessuno credeva.  Sicuramente i suoi genitori da lassù l’hanno sorretto, fino all’ultimo, e saranno fieri di quel capolavoro fatto dal figlio… A lui voglio augurare di solcare i mari, e di fare sentire viva quella creatura che giaceva abbandonata, e che per ringraziare dell’amore ricevuto e della rinascita, lo condurrà dove il mare è più ricco di pesci, per poter tornare a riva con le reti stracolme…

 

 

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