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“FIRMA LA BUSTA DI 1300 EURO, MA TE NE DO 500. SE TI PIACE, E’ COSI'”

bustapagaABBIAMO DETTO IL PECCATO, MA NON DIREMO IL PECCATORE (ANZI, I PECCATORI). MA E’ UNA PRATICA CHE PRENDE PIEDE E CONSENTE DI TRUFFARE CON FACILITA’…

Se fossimo stati in televisione, a Report o a Presa diretta, avremmo dovuto “oscurare” i volti dei due “pentiti” e camuffare le loro voci. Ma visto che garantiamo noi il loro anonimato, non c’è alcun bisogno. Anzi, siamo certi che le “confidenze” che stiamo raccogliendo, legittimo sfogo di due giovani, un maschio ed una femmina che lavorano in questa città, troveranno unanimi consensi in altri coetanei, i quali non si esprimeranno apertamente, ma faranno in modo di fare uscire allo scoperto eventuali parenti o conoscenti, desiderosi di denunciare questa forma di racket, sempre se non temono che la denuncia possa provocare danni a loro stessi, non ultimo la… perdita del posto di lavoro! 

“Non è una novità: anzi, è diventata una regola, se si vuole lavorare. Fare firmare una busta paga di 1200 euro e corrisponderne 500, o di 1500 e corrisponderne a malapena 700.” ci dice il maschio.

“Le prime volte il lavoratore non ci fa caso – aggiunge la ragazza – ma con il passare dei mesi si rende conto che lo sfruttamento avviene con la sua complicità, e vorrebbe sottrarsi, richiedendo il giusto compenso riportato nella busta”.

“Niente da fare! C’è il rischio che scatti il licenziamento, e non è possibile nessuna vertenza, poichè c’è la parola del povero lavoratore contro quella del furbastro di turno, il datore di lavoro: noi abbiamo firmato la busta, è come se avessimo percepito effettivamente quel che è stato sottoscritto”.

Potrebbe scattare anche la denuncia per diffamazione, interveniamo noi… !

“Ma il rischio maggiore è che, – ci dice la donna – anche se si licenzia, perchè non si è piegato alle pretese illegali e truffaldine del datore di lavoro, attorno a lui verrà fatta terra bruciata! E sapete perchè? Perchè nessuno vorrebbe assumerlo, per non avere impiastri e rompiscatole in mezzo ai piedi, che non sarebbero riconoscenti nei confronti di chi lo sta facendo lavorare…”

Dopo il danno, la beffa, come al solito.

“Ma c’è una cosa che non immaginate: alla fine dell’anno, ci dice il ragazzo, ho dovuto pagare un oneroso conguaglio, perchè quel che ho dichiarato di percepire, ma che in realtà è rimasto nelle casse dell’azienda, ha fatto cumulo con i redditi di mio padre!”

Però la stessa azienda, aggiungiamo noi, può accantonare in nero una cifra che le permetterà di rimettere in circolo lo stesso denaro, acquistando merce che potrà rivendere a prezzo minore rispetto alla concorrenza. Quindi fare aumentare la clientela, agire in maniera sleale sul mercato, provocare la chiusura di altre aziende che operano in maniera corretta e devono far quadrare i bilanci!

“Proprio così, interviene la ragazza. La merce spesso è venduta sottocosto, e garantisce un numero più alto di clienti. Un esempio? Si dice sempre che ci sono prezzi più alti e prezzi più bassi praticati su uno stesso prodotto. Bene, molte volte sono i proventi reinvestiti frutto di vantaggi fiscali! E’ come se quel prodotto costasse ZERO! Rivenderlo a UNO è un guadagno immenso, specie se il prezzo di mercato dello stesso prodotto è DUE! L’azienda guadagnerà cifre colossali, mentre chi rispetta le regole del mercato non potrà rivenderlo a meno del prezzo finito, ossia DUE…”.

E magari perderà i clienti perchè questi vedranno che è esagerato, e potrebbero pensare che sia un ladro, vero?

“Proprio così… Ma altro che ladro. Qui i ladri sono altri… ” dice sconsolato il maschio.

Cosa contate di fare, adesso?

“Secondo lei cosa dovremmo fare? Abbiamo voluto rivolgerci a voi per affrontare l’argomento. Lo farete… ma cambierà ben poco. Noi continueremo a lavorare, firmeremo la nostra busta paga maggiorata, ma sarebbe un successo se dal prossimo mese la busta paga contenesse veramente quanto firmato.”

… Allora sarebbe un successo di TERMINAL.. Ma scusate, l’importo che voi dichiarate di percepire, superiore a mille euro, non dovrebbe essere versato su un conto corrente? Dobbiamo approfondire questo aspetto, c’è qualcosa che non ci quadra… Vuoi vedere che l’innalzamento del contante fino a 3000 euro ha una sua motivazione? Speriamo bene, ragazzi. Siete voi che avete fatto diminuire il tasso di disoccupazione. Ma a questo prezzo, proprio no! 

N.D.R.: La foto riprodotta è stata tratta da INTERNET, per cui quel cedolino non è assolutamente riconducibile alla vicenda narrata nell’intervista. 

48 commenti

  1. ANTONIO - veritas

    Leggo che paga il Sindacato…. ma a che pro?

  2. Mi sembra una vicenda assurda, anzitutto non ho mai sentito che una busta paga sia da firmare,io non ho mai firmato una busta paga in vita mia, te la devono dare e basta senza firma, poi se veramente succede così si va dai carabinieri e si denuncia e magari con il loro aiuto si riesce a smascherarli, ma certo che se mai nessuno denuncia e fa pagare questa gente non si risolveranno mai questi problemi. E poi nell’intervista si dice anche che se uno si licenzia viene fatta terra bruciata attorno a lui, ma mi sembra un’altra stupidaggine anche perchè uno può anche cambiare settore lavorativo.

    • Era così, ricordo bene, anche nel dopoguerra, anche se non c’erano buste paga.

      • Rosario schiavone, si la copia della busta paga va firmata per ricevuta. e’ successo anche a mia figlia, la busta paga era di 1500€ e le dava prima 800 e poi 900 € dopo circa due anni. poi con la scusa della crisi l’ha licenziata e al suo posto ha preso 3 persone in nero a 5€ l’ora. però i contributi versati risultavano giusti, ma praticamente se li è pagati da sola mia figlia. capito l’antifona ?

        • Si succede anche a me che firmo buste paghe molto più alte di quanto mi viene corrisposto quando in realtà mi danno solo 800 euro e mi devo stare zitta altrimenti ci sono tante altre con cui mi possono sostituire, ma ancora peggio versano TFR in busta paga ma in realtà non lo percepiamo…oltre tredicesima e quattordicesima, contratti partime quando le ore di lavoro non si contano…e oltre questo poi dobbiamo ogni mese restituire i soldi in più che ci versano ( quelli della busta paga ) e tutto questo fa reddito, un reddito che non abbiamo realmente.

    • caro Rosario 2 sono le cose o vivi nel mondo incantato o ti farei fare un viaggio nel mondo del lavoro dove è un obbligo firmare la busta paga ..quello che viene narrato qui mi è successo in prima persona durante la gavetta ..ma a differenza dei 2 giovani ho rifiutato di firmare e sono stato licenziato…purtroppo sono tristi realtà che si ripetono da almeno un ventennio

      • Succede ancora ma il modo di rimediare c’è se ti fanno il bonifico. Lì puoi dimostrare tutto: mi è successo e dopo anni ho vinto

        • si ti fanno il bonifico come lo facevano a me
          soltanto che dopo qualche giorno dovevo prelevare almeno il 40% e ritornarlo al titolare.
          a reggio cal.

    • claudio cannella

      signor schiavone occorre anche esssere tecnicamente in grado di cambiare settore lavorativo , poi essere materialemtne in grado di farlo più in fretta del gossip fra ‘furbastri’ [ che oer altro spesso sono COSTRETTI dai regimi fiscali e di controllo a fare cose del genere perchè la concorrenza [ e questo l’articolo non lo dice ] non gliela fanno gli altri ITALIANI soggetti alle stesse regole ma i cinesi che di regole non rispettano praticamente nessuna e ora anche i magrebini che producon anche qui con i sistemi schiavistici di casa loro e non hanno controlli perchè si vuole che si integrino e non pagano contributi perchè non c’è la reciprocità e così via

    • ma che dici le buste paga vanno firmate ho lavorato per oltre 20 anni come dipendente, sempre firmato le buste paga.

    • Al signore della busta paga che non ha mai firmato. Certo la busta paga una viene firmata e rimane alla ditta che ti da lavoro, l’originale va a chi lavora e non si firma. Questo lo fanno imprese che pagano con moneta contate.

    • È proprio così Sig.Schiavone, al sud e ‘ per la maggior parte, una dolorosa realtà! Se vuoi lavorare devi pagare “il pizzo”, in quanto alle denunce, è la tua parola contro la loro, e gli eventuali colleghi non verranno mai a testimoniare,……. Rischiono il loro posto di lavoro!….Gli eventuali controlli sono pilotati, le aziende sanno anticipatamente, il loro arrivo, ed è una realtà nota a tutti, sia ai sindacati che alle autorità! Se vuoi SOPRAVVIVERE ( non vivere), sei costretto ad accettare! ……Si parla tanto degli extra comunitari sfruttati, e noi lo siamo , la differenza è solo quella, di essere extra comunitari italiani!

  3. Rosario Schiavone, voli alto tu!!! evidentemente non hai amici o parenti che fanno questo lavoro, altrimenti anche tu sapresti come stanno veramente le cose. Poi la “stupidaggine perché uno può anche cambiare settore lavorativo” è la più grossa stupidaggine che TU potevi dire. E’ già difficilissimo trovarne uno di lavoro sottopagato!!!! evidentemente vivi in un altro mondo.

  4. MOLTI allora non sanno che spesso succede così, perchè per lavorare si fa di tutto anche questo, chi ha bisogno di lavorare lo fa, anche se non si firma la busta paga, ti fanno vedere quello che dovresti prendere, ma ti danno quello che è stato concordato con loro per avere il lavoro, e ce ne sono tanti che lo fanno.

  5. Anche a me pare strano ,se firmo costretto una busta paga da 1300€ e nel conto corrente ne versano 500€ con una denuncia ci dovrebbero essere prove sufficienti per far chiudere quella ditta truffaldina e quelle oneste dovrebbero essere ben contente di questo e chi teme questi ragazzi sono quelli che fanno la stessa cosa.

    • se avevi una busta paga da 1300 te arrivano 1300 ma nel momento stesso che ti fanno il versamento oppure vai a versare l’assegno dovevi prelevare la differenza per poi portarla all’azienda pena il licenziamento adesso grazie a renzi tutto questo si è molto semplificato,,,

  6. Storia vecchia, anzi vecchissima.Se nessuno però si sottoponesse a questo genere di “lavoro”, hai voglia a trovare manodopera! Purtroppo ancora persiste il classico mors tua, vita mea, per cui ……Ma Guardia di Finanza che li rovina no??

  7. So bene di cosa state parlando, non mi è mai successo con la busta paga, ma con i vari “contrattini” che ti fanno. Ti fanno licenziare forzatamente, se non lo fai non ti riprendono a lavorare. (Ferie mai maturate e quindi mai pagate, scatti di anzianità sul lavoro mai maturate, e tutto quello che ne consegue). Ho continuato anni così e tutt’ora è così, se non fai così rischi di perdere anche quei pochi spiccioli che ti devono. L’ultimo contratto che mi hanno proposto “lavoro a chiamata o intermittente a tempo indeterminato”. Già è dissonante di per sè solo a pronunciarlo, abbiamo controllato con un collega ed esiste… chiaramente sarà da aggiuntare a tutti gli altri contrattini che ho già firmato… W L’ITAGLIA!

    • Poletti dice che ha risolto la disoccupazione con questi contratti. Chissà come vivrebbe lui e tutta la sua famiglia con quei contratti

  8. Saponaro Valerio

    Se volete vi mostro la mia di busta paga dove dichiaravano che percepivo 2500 € quando in realtà ne prendevo solo 600€, non ho nessuna difficoltà a denunciare anche con le prove alla mano, ormai è dal 2011 che mi sono licenziato da quella azienda proprio per questo, ma non ho mai denunciato. Se volete fare un articolo anche più eclatante contattatemi

  9. “FIRMA LA BUSTA DI 1300 EURO, MA TE NE DO 500. SE TI PIACE, E’ COSI’” che sensazionalismo del BIP. Son almeno 30 anni che nel reale mercato del lavoro funziona così ed è un maluso e malcostume oltremodo conosciuto soprattutto dalle autorità. Ivece di fare del sensazionalismo si avviassero controlli più accurati.

    • Il giornale non ha fatto SENSAZIONALISMO, ma ha voluto mettere il dito sulla piaga. Certo che si sapeva dell’esistenza, ma guarda caso mai nessuno ha voluto scoperchiare il calderone.

  10. Anch’io ho da anni lo stesso problema bonifico di 1,200€ prelievo di 600 e restituire pena!! Licenziamento al sud il 40 percento dei datori lo fanno per lo stato è tutto ok non interessano queste cose l’importante che per loro diminuisca la disoccupazione e prendersi i meriti il resto non conta viva l’italia

  11. Scoperta del acqua calda è una vita che funziona così

    • Se il commento è rivolto al giornale, non è gradito. Siamo una testata satirica, ma abbiamo il coraggio di denunciare ciò che altre testate sicuramente più importanti e molto più lette di TERMINAL non fanno: le morti per tumore nella Valle del mela, per inquinamento, la previsione di una strage a Giampilieri, ed altro ancora. Basta guardare i numeri precedenti, da otto anni a questa parte. Perchè non vengono altri, adesso, a scavare in questo immondo letamaio, per completare l’opera iniziata, in sordina, da noi? E non solo a Milazzo, ma in tutta Italia!

    • È una vita che va così perché voi lo accettate. Quindi è anche colpa vostra. Ah però avete il mare.

  12. Ne vogliamo parlare di quelle aziende che ti licenziano e ti riconoscono una liquidazione (secondo i loro calcoli) mentre in realtà ti costringono a lavorare in nero per diversi mesi nei quali alcuni stipendi li bonificano con la voce TFR (perché devono “giustificare” l’esborso visto che ufficialmente non c’è un rapporto lavorativo) e che poi addirittura ti fanno iscrivere al collocamento per farti avere la disoccupazione per l’altra parte del periodo che stai senza contratto quindi in poche parole il povero lavoratore si paga lui stesso lo stipendio (a me è successo per diversi mesi e lavorando fino a 10-11 ore al giorno e anche mezza giornata il sabato!!) quindi quando ho deciso di andare via non ho avuto né la liquidazione né la possibilità di richiedere la disoccupazione perché essendo disoccupato l’avevo avuta!!!!
    Sto parlando di un’azienda che si occupa di esportazioni di alimentari con sede a Battipaglia (SA)!!!
    Cosi trattano i lavoratori! Viva l’Italia!!!!!

  13. Io ne so qualcosa!Dopo tante buste paga firmate dietro la minaccia di licenziamento;dopo ferie non goduto ma aggiunte come godute;dopo tredicesima e quattordicesima mai vista;dopo 14 ore di lavoro giornaliere lavorando sette giorni su sette in caso di malattia le giornate nn mi venivano pagate.Mi sono rivolto al sindacato e quel tizio mi ha fatto perdere tutto.Ha detto che non avevo diritto alle ferie,alla tredicesima a niente.Il datore si è accanito contro di me mi ha reso la vita impossibile,sono finito in ospedale per grave depressione,tentativo i di suicidio,mobbing …poi il licenziamento mi ha ucciso,non sono più l’uomo di un tempo.E grazie ai controlli mai avvenuti,grazie a chi permette a questi assassini di uccidere chi vive di lavoro per sé E la famigli;grazie alla legge che tutela la delinquenza nella persona di un furbo datore di lavoro.

  14. anche a reggio cal fanno così almeno il 90% dei datori di lavoro, ti fanno firmare la busta paga, ti fanno l’accredito in banca (così per loro è tutto nella norma) ma tu sai che devi prelevare almeno la metà per ritornarla al datore di lavoro.

  15. giuseppina la bella

    Sarebbe sufficiente sporgere denuncia e far mettere telecamere nascoste all’interno dell’azienda e degli uffici dove si ritrovano a firmare la busta paga e a discutere

  16. Per quanto riguarda il pagamento operano in questo modo.
    Ti effettuano il pagamento tramite assegno ma tu dopo averlo cambiato devi restituire in liquidità ovviamente la restante parte a nero al titolare.

  17. 20 anni fa ero nella stessa situazione, quando per la prima volta ho preso la mia prima 14° ( dopo 15 anni che le firmavo senza vederne l’ombra) , mi è sembrato fantascienza. Ho dovuto fare 1200 km, per avere il riconoscimento dei diritti di un lavoratore e se potessi tornare indietro denuncerei, una volta era diverso, o forse ero diversa io, ma di certo oggi, ci sono molti più mezzi per smascherare questi schiavisti che si arricchiscono con il sudore dei dipendenti

  18. Purtroppo i furbetti ultimamente sono aumentati, hanno tante strategie per fregare il lavoratore. Bisogna reagire!!! In Sicilia si dice: “Cu pecura si fa, u lupu sa mancia”.

  19. Io per 21 anni ho fatto il direttore in una azienda e pagavo i dipendenti : busta da 1100 stipendio 620/650 e firmavano tutto !! Adesso sto girando con le vere ricevute a denunciare il tutto con la speranza di vedere in galera queste persona !!!! Disponibile ad esibire i documenti e ad essere intervistato ……

  20. Da quanto ne so le buste paga devono essere corrisposte obbligatoriamente con bonifico bancario sul cc dipendente per la rintracciabilità fiscale. Il dipendente firma obbligatoriamente il documento a pro di ricevuta.
    Se il bb non corrisponde a quanto indicato nel documento (CEDOLINO/BUSTA PAGA) il dipendente deve prendere provvedimenti opportuni.
    In 15 anni di attività di imprenditore con diversi dipendenti/collaboratori è la prima volta che sento una cosa del genere…. ed è ingiustificabile…
    Fatevi pagare l’esatto importo indicato nel documento che apposta firmate come ricevuta!!!!

  21. Apprezzo lo spirito divulgativo con cui è stato scritto l’articolo, giuridicamente però è sbagliato.
    Tralasciando i risvolti penali che una fattispecie del genere integrerebbe (estorsione in primis), firmare il prospetto paga non sottintende di aver ricevuto un bel nulla, ed è solamente utile al datore di lavoro per dimostrare di aver ottemperato all’obbligo di legge di consegna al lavoratore della busta (per i datori di lavoro che si avvalgono della “consegna a mano” consiglio sempre di far sottoscrivere il cedolino per ricevuta).
    Il datore di lavoro pone in atto questa condotta? Benissimo! Decreto ingiuntivo con condanna delle spese a suo carico ed obbligo a corrispondervi anche gli interessi!!!
    Nel rapporto contrattuale di lavoro, e sicuramente qualcuno di voi si stupirà di quello che sto per scrivere, e’ il lavoratore ad avere le tutele maggiori e posso pienamente garantire che chi si rivolge ad un professionista del settore rimette in carreggiata il proprio datore di lavoro ed ha pieno riconoscimento dei suoi diritti!
    Fonte? Me stesso che sono Avvocato specializzato in diritto del lavoro tel. 01119322804

  22. io non ho ancora capito dove sia la notizia
    chi dovrebbe meravigliarsi o scandalizzarsi per una cosa che è norma da sempre (per quello che posso ricordare)
    si certo, oggi questa “regola” si è incancrenita ed allargata anche al mitico nord ma non è una novità
    fino a qualche anno fa esistevano ancora delle isole “felici” dove si percepiva l’intero stipendio (ma si lavorava comunque di più delle canoniche 8 ore )
    ora non più, eppure si continua a non denunciare come allora
    in tempi passati chi non voleva sottostare semplicemente non accettava o se ne andava dopo poco tempo
    denunciare mai
    una questione di “omertà” ?
    Si è no, esiste una certa forma di paura, diffidenza o semplicemente l’accettazione del fatto che comunque non cambia nulla, anche se i protagonisti denunciassero
    anche se i colleghi li appoggiassero
    anche se si ottenesse il riconoscimento dei propri diritti
    sarebbe comunque una goccia nell’oceano
    ed inoltre nascerebbe una guerra tra i dipendenti ed il titolare che porterebbe alla chiusura dell’azienda
    chiusura che avrebbe come conseguenza che i dipendenti si ritroverebbero a spasso ( e qualcuno se ne pentirebbe pure) e i l’imprenditore semplicemente ricomincerebbe da capo
    un ultima cosa sul “presunto ostracismo ” da parte di altre aziende nei confronti di questi ribelli
    esiste veramente , ve lo posso assicurare, nessuno è esente da difetti o ligio alle leggi sui dipendenti pertanto nessuno vuole rompicoglioni in azienda
    potrei continuare ma sinceramente credo che la maggior parte di coloro che hanno scritto qui sanno ciò di cui parlo
    e chi non lo sa…… beato lui 🙁

    • Tutto nella normalità, quindi è meglio tacere: ma solo se ad affrontare il problema è un piccolo giornale di provincia, noto per non avere peli sulla lingua e schierarsi dalla parte dei deboli e della legalità. Infatti le testate a tiratura nazionale non l’affrontano nemmeno il problema. Proprio perchè è normale che si continui a truffare non solo lo Stato, ma il poveraccio! Grazie per il suo commento!

      • credo si sia travisato il senso delle mie parole nel post precedente
        non è normale questa “normalità”
        non è normale che ne parli un giornale di provincia come voi vi definite
        la cosa anormale è che non se ne parli o lo si faccia in maniera sporadica e “solo” in un giornale di provincia
        quello che intendevo dire (forse esposto male) è che questa è una notizia non notizia
        un segreto di pulcinella
        qualcosa che tutti sanno ma non ne parlano semplicemente perché è talmente “normale” che non fa notizia
        leggendo i post, al 90 % sono commenti di chi vive o ha vissuto quest’esperienza
        s’indigna, si rammarica ma non denuncia
        provate a fare un articolo e cercate di capire e far capire perché nessuno denuncia
        o meglio, convinceteli a denunciare
        personalmente ho vissuto questa esperienza e pure di peggiori e posso dire che
        il singolo non lo farà perché “tengo famiglia”
        altri resteranno affacciati alla finestra per vedere come va a finire
        ma non cambierà niente per il semplice motivo che il fenomeno è talmente grande e si alimenta con un bisogno ancora più grande
        a monte vi è la politica sindacale di andare a cercare tessere solo nei grandi numeri dimenticandosi e fregandosene delle realtà piccole o microscopiche ( la stragrande maggioranza) senza contare le leggi che sia in passato che nel presente si possono sempre aggirare
        concludo dicendo che è bello che un giornale, anche piccolo parli di queste cose , ma se si vuole far qualcosa, se si vuole che se ne parli anche a livello nazionale si deve parlarne sempre
        non basta un solo articolo non basta una serie di articoli, ci vuole un martellamento continuo su queste cose
        l’articolo porta la data del 10/02/2016 vi sono dei seguiti a quest’articolo?
        Smentite? Altre testimonianze?
        non lo so perché è la prima volta che vi seguo
        mi farà piacere vederli
        chiudo dicendo che la mia non vuole essere una polemica nei vostri confronti, anzi, semplicemente siete una goccia nel mare
        cominciate a diventare un onda
        essa si infrangerà sullo scoglio ma se questa onda si ripete eroderà lo scoglio e prima o poi lo ridurrà in polvere

  23. è così tutt’ora, è successo a me in tutte le aziende dove sono stato a lavorare, dichiarato 1296, e me ne davano 400/450 al mese…
    se ti piace è così sennò te ne vai a casa…
    inutile dirlo… non mi ha assunto più nessuno perchè ormai si conoscono tutti e oramai io ho finito di lavorare nella provincia di vibo valentia…
    un altra truffa è: busta paga ti 4 ore, ma tu ne fai 10, e la paga è quella per 4 ore…

  24. Lo fanno la maggior parte delle aziende. Ormai si e sparso a macchia d’olio in tutta italia. La busta paga dice che devi avere 1200 euro, e loro ti pagano solo 600/700 euro chi li percepisce in contanti, deve firmare la busta paga come testimonianza di aver ricevuto la somma come in busta. Chi invece li percepisce tramite bonifico bancario, allora non fa niente se la firma o meno la busta paga. Il bonifico é la prova stessa di aver pagato all’operaio la somma che c’e in busta. Anche se poi l’operaio deve tornare all’azienda, 400/500 euro indietro. Ma queste cose sono nulla rispetto ad altre cose che fanno. Il fatto é che se pur ci fossero i controlli e un operaio denunciasse sta cosa non lo farebbero piu lavorare da nessun’altra parte. E a rimetterci e sempre l’operaio. L o stato dal canto suo se ne frega, perche comunque l’operaio con quel che gli rimane paga comunque le tasse. Ed ecco la crisi che sta sfasciando tutt’italia. I soldi son pochi, la gente non spende, ma paga solo fitto luce e gas, perche oltre non puo, e quindi senza circolazione di soldi le aziende chiudono. Perche non vendono, ma non vendono perche gli operai non hanno soldi per comprare. E diventa tutto un circolo che si ritorce contro le aziende stesse, mettendo in ginocchio il paese.

  25. Anche io sto da due anni in un’azienda e il proprietario mi minaccia perchè ogni mese gli devo dare i soldi indietro. Ho una busta paga da 1200, ne prendo 800, mi fa il bonifico e poi gli devo restituire 400 euro. Posso fare qualcosa per denunciare il fatto? Ho anche le prove, registrazione audio con lui che ammette di prendersi soldi da me. Mi potete rispondere per piacere?

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