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FRANCO DODDO, AL SERVIZIO DEL PROSSIMO, PER ESSERE PIU’ VICINO A DIO

Conosco FRANCO DODDO da quando era piccolo, anzi da quando entrambi eravamo piccoli.

Abitavamo nella Sena, e assieme agli altri ragazzi di quel minuscolo mondo si trascorrevano giorni in allegria e spensieratezza. Con il passare degli anni, i ricordi riaffiorano e ci restituiscono i vecchi amici, con i quali i rapporti di amicizia e di affetto sono rimasti immutati.

Franco ha una missione da compiere, e ogni giorno che passa stupisce per il suo impegno. Intendiamoci: nessuno gli ha imposto quel che deve fare e che fa con amore e dedizione! Ma nei suoi rapporti quotidiani con la gente opera come se questa missione l’avesse ricevuta da Qualcuno più in alto…

Perchè Franco ha fatto suo un comandamento, “Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. Com’io v’ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri (Giovanni 13:3)”, e la gioia che lui stesso prova quando si mette al servizio del prossimo è immensa.

Ieri ho ricevuto delle foto, proprio da Franco. Foto che ritraggono lui e i bambini della parrocchia di Santa Maria Maggiore e del Santuario di San Francesco, assieme a padre Mario Savarese, mentre animano la giornata dei Ragazzi Speciali dell’Oratorio Giovanni Paolo II di Olivarella. Un pomeriggio di apostolato fra chi è meno fortunato di noi, ma sicuramente è più vicino di noi a Dio! Un pomeriggio che Franco ha voluto, coinvolgendo anche i genitori e i catechisti, per fare conoscere agli stessi bambini una realtà che ci è vicina ma sembra tanto lontano. Un pomeriggio vissuto, mi scrive Franco, nel nome di San Francesco di Paola! 

Animazione, giochi, divertimenti, ma soprattutto tanta fraternità, tanto affetto, tanto amore, per regalare il sorriso e avvicinarci alla Pasqua. Ed alla fine Franco, con i suoi ragazzi, ha consegnato i regali, graditissimi: un uovo di Pasqua ad ogni ragazzo dell’oratorio!

Alla mia età, questi momenti sono un regalo che il Signore mi dona, dice Franco. Attraverso il prossimo Egli non fa altro che stupirmi ogni giorno che passa di tutte le Sue meraviglie. Come posso ricambiarLo? Abbandonandomi alla Sua volontà, con la speranza di accettarla sempre. Grazie mille.”

 

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