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FRANCO VINCI, E’ PASSATO UN ANNO…

UNA MESSA IN SUFFRAGIO SARA’ CELEBRATA NEL DUOMO DI MILAZZO IL 10 OTTOBRE, ALLE ORE 19.

Il 12 ottobre dello scorso anno abbiamo salutato, nel Duomo di Milazzo gremito all’inverosimile, un amico che, dopo una breve malattia, è partito verso un mondo nuovo. Quella data mi ha ricordato, curiosamente, quanto avvenuto oltre 500 anni prima: la scoperta dell’America. Un mondo nuovo anche allora, sconosciuto ed inesplorato, pieno di rischi e di difficoltà… ma il navigatore genovese nel 1492 pensava di giungere in una terra conosciuta, e grande fu la sua sorpresa nello scoprire che, al di là delle colonne d’Ercole, esistevano altri popoli, altre razze, altre abitudini. Un mondo sconosciuto.

Franco Vinci si è spento il 10 ottobre 2017. Una malattia crudele la sua, che ci ha privati della sua amicizia, della sua disponibilità, del suo sorriso, della generosità, doti che in più occasioni erano state ampiamente riconosciute ed apprezzate da tutti. E’ partito per un viaggio verso un mondo che non conosceva, ma che ha intrapreso serenamente poichè si immaginava di trovare chi gli avrebbe dato il premio per quel che aveva seminato.

Scrivendo questo pensiero, voglio testimoniare la mia vicinanza ad un amico che mi accoglieva con il sorriso raggiante e con la solita innegabile disponibilità, e sono certo che tutti coloro che hanno avuto a che fare con lui, anche per una sola volta nella loro esistenza, non troveranno nulla da ridire: semmai gradiranno che, ad un anno dalla sua improvvisa partenza, qualcuno si ricordi e lo ricordi, con qualcosa che non è retorica, da rileggere quando avremo bisogno di sentirlo vicino a noi: pensiamo per un solo attimo che sia ancora qui! Ho avuto questa impressione le innumerevoli volte che, da quel giorno, mi sono trovato a transitare davanti al suo luogo di lavoro, in quell’ufficio subito dopo il passaggio a livello di Parco… Ci passavo tante volte anche prima, e se lo cercavo, erano più le volte che non lo trovavo! E se glielo facevo notare, la risposta era la solita: “E tu vieni prima, lo sai che poi esco!“. Disarmante, spontanea, ma vera. E chi lo teneva inchiodato a quella scrivania? Tanti impegni, un continuo movimento, instancabilmente! Devo confessare che ho avuto la tentazione, più di una volta, di fermarmi e scendere, allontanando da me l’idea che Franco non era più con noi… Cosa avrei detto? Dov’è il principale, riaprendo una ferita che non si è ancora rimarginata fra i suoi familiari, i suoi dipendenti, gli amici di ogni giorno? Ogni volta la ragione ha prevalso sull’illusione, anche se la convinzione che FRANCO VINCI sia ancora con noi è forte! “Non c’è la sua macchina, sarà fuori, come al solito. Ma sì, un’altra volta ripasso!”. 

E’ difficile accettare la dura realtà, amici… E’ difficile rassegnarsi. Figuriamoci per chi lo ha avuto vicino, giorno dopo giorno, in tutte le ore, aprire quell’ufficio, passare nella sua stanza, trovare la scrivania vuota, rispondere al telefono, uscire e non vedere la sua macchina, guardare gli oggetti, le carte, le foto… i ricordi di una vita.

Ma la certezza che lui sia in mezzo ai suoi cari deve prevalere: perchè i sentimenti che sono rimasti vivi in noi ci dicono che Franco è arrivato in quel nuovo mondo, e il suo viaggio non è stato avventuroso. Sereno al momento della partenza, all’arrivo è stato accolto da chi era partito prima di lui…

Non deve essere, questa volta, l’illusione a prevalere sulla ragione, ma la consapevolezza che FRANCO è giunto in un mondo migliore perchè aveva operato facendo il bene in tutta la sua vita. E meritava il premio finale, anche se il dolore per quella partenza ha reso traumatico il suo distacco… 

Rimangono in noi, in chi lo ha avuto vicino, i ricordi, che non ha portato con sé: quelli appartengono ad ognuno di noi, e sono una dote irrinunciabile, una testimonianza duratura che lo legano a noi, ai suoi cari. A chi gli ha voluto bene e, ad un anno di distanza, lo vede sorridente, in quella foto. E quel sorriso lo ha portato anche lassù!

 

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