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IL GIRO D’ITALIA IN SICILIA? MANCANO LE STRADE…

E CI SI ACCORGE CHE MANCANO SOLO IN VISTA DI UN EVENTO CHE DEVE ESSERE SVOLTO ANCHE QUI DA NOI, MA CHE DEVE GARANTIRE LA SICUREZZA DEI CORRIDORI. CHE HANNO PIU’ DIRITTI DEI CITTADINI SICILIANI CHE OGNI GIORNO RISCHIANO LA VITA PERCORRENDO STRADE DISSESTATE E AFFRONTANDO RISCHI!

ECCO IL COMUNICATO DI “INSIEME SI PUO'”

Amiche ed Amici,
in questi giorni gli organizzatori del “Giro d’Italia”, che prevede due tappe siciliane (Cefalù-Etna e Pedara-Messina), il 9 e 10 maggio, hanno “notato” lo stato degradato delle nostre strade, condizione che metterebbe a rischio lo svolgimento della competizione sportiva, vista l’impossibilità di garantire la sicurezza degli atleti.
Quello di cui non mi capacito è che lo stato delle nostre infrastrutture da terzo mondo, in questo caso le strade, ma anche ferrovie, strutture ospedaliere e quant’altro, venga messo in luce solo quando in gioco c’è la sicurezza di atleti che gareggiano per importanti eventi sportivi.
Mi chiedo allora, noi siciliani, che dobbiamo scontrarci con questa inaccettabile realtà ogni giorno, siamo forse cittadini di seconda categoria agli occhi dello Stato?
La nostra sicurezza è forse meno importante di quella degli atleti sportivi?
Mi viene in mente … una frase del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, frase molto offensiva verso la Sicilia e verso i siciliani, ma che fa capire la considerazione che le alte sfere istituzionali hanno della Sicilia.
Nel Sud [riferendosi alla Sicilia] ci sono troppe rocce e non si possono fare le ferrovie”.
Il comune denominatore è sempre lo stesso: i problemi della Sicilia non hanno importanza per lo Stato e, anche se l’avessero, sarebbero problemi della Sicilia, non dell’Italia. In questo caso, il problema della sicurezza delle strade che diventa tale solo perché coinvolge altre persone che non siano i cittadini siciliani è l’ennesimo insulto verso un’intera regione e verso tutti coloro che ne fanno parte.
Più volte ho detto – e continuo a ripetere – che se la Sicilia, piuttosto che abbandonata a se stessa, fosse valorizzata in tutto il suo potenziale, dall’enogastronomia al turismo, dalla cultura all’arte, sarebbe senz’altro fra le più prolifiche regioni d’Italia.
Purtroppo non è così, ma vi promettiamo, Amiche ed Amici, che noi del Movimento “Insieme Si Può” riusciremo a cambiare questo stato di cose, riusciremo a far sentire la nostra voce e, attraverso di noi, la voce di tutti i Siciliani.
#InsiemeSiPuò ridare alla Sicilia il posto che le spetta, in Italia e nel mondo!

1 Commento

  1. Ho provato ad entrare nel sito di questo ennesimo movimento territoriale e regionalista. Ed il mio computer mi avvertiva:”attenzione visitare questo sito può danneggiare gravemente il computer”. Lo ha capito pure un computer che qualcosa non va. Il qualunquismo politico ormai è talmente abusato che leggerne ancora, senza reali dimostrazioni di capacità politica e chiarezza di principi, risulta pesante e noioso. Ad maiora, come dicevano gli antichi…..

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