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GLI OTTANT’ANNI DI DON GAETANO MODESTO…

MODESTO PREMIATOLI FESTEGGERA’ IL PROSSIMO 29 FEBBRAIO… E POICHE’ TRATTASI DI ANNO BISESTILE, E’ COME SE NE AVESSE VENTI…

Lo abbiamo accolto a Milazzo nel lontano 1965. Eravamo ragazzi, e il suo arrivo fu salutato con entusiasmo da tutta la comunità parrocchiale di allora. Un altro sacerdote giovane, proveniente anche lui da Barcellona come Padre Cutropia, al quale era stata assegnata la nascente parrocchia del Sacro Cuore. Ricordi che ci riportano indietro di cinquant’anni, e ci restituiscono un dinamicissimo sacerdote neppure trentenne, con il quale ci siamo formati, siamo cresciuti, e che ancora oggi è per noi, per quelli della nostra generazione, un riferimento spirituale, un amico sincero, un fratello maggiore. PEDRE MODESTOGli abbiamo conferito persino il Premio TERMINAL nel corso della seconda edizione, e fu lo stesso prof. Vincenzo Fogliani, ex alunno del Liceo, a premiarlo. Anche se lui, l’arciprete don Gaetano Modesto, anzi padre Modesto per noi che siamo stati tra i primi a crescere sotto la sua guida, non era stato un alunno della nostra scuola. Ma cosa importava? Quello era un riconoscimento doveroso per una figura di sacerdote che amiamo e apprezziamo, per la sua alta opera pastorale e per l’affetto che abbiamo sempre avuto per lui. Il prossimo 29 febbraio compirà 80 anni: un traguardo che vogliamo portare a conoscenza di tutti i lettori del giornale e di chi lo conosce e vuole semplicemente augurargli Buon Compleanno. Un compleanno che ricorre ogni quattro anni, quindi gli anni dovrebbero paradossalmente essere solo… venti. Ma ci sono gli acciacchi dell’età, anche se la mente è lucida, caro padre Modesto. Auguri, noi li anticipiamo… A proposito, ricordiamo che nel lontano 1998, il 7 novembre, l’allora Sindaco Carmelo Pino gli conferì la cittadinanza onoraria di Milazzo. Ecco il documento.

                      CONFERIMENTO CITTADINANZA ONORARIA                    ALL’ARCIPRETE MONS. GAETANO MODESTO

A Milazzo dal 1965 quale Vicario cooperatore dell’Arcipretura, Arciprete – Parroco dal 1° luglio 1981, ereditando dai suoi predecessori i titoli storici di Abate e Priore di San Teodoro, Abate della SS Trinità, Abate di S. Stefano della terra di Salice e di Santa Maria di Porto Salvo, Protonotaro Apostolico, nonchè di Arciprete, Rettore e Parroco Universale della città di Milazzo, Mons. Gaetano Modesto ha vissuto in questi decenni l’intenso divenire della città con fervore ed opere di pastore e di animatore preparato, intelligente e partecipe. Educatore esemplare e Maestro di vita, il suo palpitante apostolato e la sua personalità di Sacerdote sensibile e stimato hanno segnato uno dei momenti più significativi nella storia prestigiosa della Chiesa milazzese, della quale ha saputo riproporre valori, significati liturgici e ruoli perduti e desueti. Artefice di molteplici e ragguardevoli iniziative, ha inciso nella vita della Città e delle sue problematiche religiose e sociali, anche in virtù della sua profonda elevazione spirituale e culturale. In tale contesto si colloca la nuova identità che Mons. Modesto ha voluto e saputo conferire al Duomo di S. Stefano, attraverso un assetto ed una facies innovativi, determinanti per la compiuta valorizzazione religiosa ed artistica del sacro edificio. Realizzazioni che hanno posto le premesse per l’elevazione a Basilica Minore del maggior tempio della città. Al suo fervido e benemerito impegno pastorale sono legati, tra l’altro, la riscoperta e la riproposizione, sia storiche che liturgiche, di tematiche legate alla plurimillenaria tradizione cristiana di Milazzo. Quindi la sua intensa e costante opera di Fede e di Carità ha trovato nei fedeli e nei cittadini un afflato caloroso, corale e coinvolgente che annovera pochi precedenti. Milazzo, e da sempre, ha mostrato di apprezzare il pastore e l’uomo, manifestando a Mons. Gaetano Modesto gratitudine ed affetto per la missione resa al servizio della fede e della comunità come un vero e degno figlio di questa città. Pertanto, l’odierno prestigioso conferimento all’Arciprete Modesto nasce da sentimenti sinceri, immanenti ed imperituri, i quali suggellano, ad un tempo, questa pergamena ed il solenne avvenimento cittadino.

Dalla Residenza Municipale, 7 novembre 1998

Il Sindaco

Avv. Carmelo Pino

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