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IACHINO, “MARITO, PADRE, SUOCERO E NONNO ESEMPLARE”

SI E’ SPENTO IMPROVVISAMENTE ALL’ALBA DI STAMATTINA GIOACCHINO LA ROSA, IACHINO PER GLI AMICI. I FUNERALI DOMANI VENERDI’ 16 FEBBRAIO ALLE 15.30 NELLA CHIESA DEL SS CROCIFISSO A SAN PAPINO.

La foto non lascia dubbi, anche se passando da lontano con la macchina non c’è la possibilità di fermarsi. Faccio appena in tempo a leggere il nome, e capire che il GIOACCHINO LA ROSA non è altro che uno dei nostri amici, uno dei figli di questa città, appartenente anche lui alla nostra generazione, quella che ha superato i sessant’anni che ci lascia. Rimango attonito! Non ho il tempo di rifare il giro e mi riprometto di cercare un necrologio, successivo, per la verifica. Ma noto che sullo smartphone mi arriva da parte di comuni amici la notizia. Mi si chiede di scrivere qualcosa per una persona cara. E mentre cerco le parole per raccontare la breve vita di un ragazzo dei nostri anni, il cui sorriso continuo a rivedere stampato sul suo volto, penso agli anni in cui lavorava da Codraro, fin da ragazzo. Sempre sorridente, durante qualche pausa veniva fuori dalla cucina, e dava una rapida occhiata alla clientela assiepata al banco, in attesa di essere servita; un modo per rendersi conto se le sue specialità gastronomiche venissero apprezzate o meno, ma non c’erano dubbi, vista la ressa. O un modo per prendere un po’ di respiro, sommerso com’era dal lavoro: e chi ha fatto quel mestiere per tanti anni, sa benissimo che una pausa è necessaria prima di rituffarsi in cucina o davanti ai fornelli per continuare, fino alla fine della giornata! In quel locale aveva conosciuto Pina, che diventò sua moglie; con lei si è mostrato sempre un marito affettuoso. E affettuoso e premuroso è stato anche con le due figlie, Francesca e Santina, così come lo è stato con i generi, Francesco e Paolo, e con i nipoti Andrea, Gioacchino e Natasha. Lo dice chiaramente anche il necrologio, ed ho voluto riportarlo nel titolo. Ma “Iachino” è stato anche un figlio esemplare, e la sua mamma che dà il triste annunzio assieme all’altra figlia, Enza, lo ha sempre saputo. Così come lo sanno tutti coloro che, nell’apprendere una notizia devastante e inattesa partecipano al dolore di una famiglia unita e al tempo stesso colpita duramente dal lutto. Matteo ci ha inviato una foto, scattata nel suo nuovo luogo di lavoro, in mezzo alla confusione che giornalmente regna nel centro ittico di Via Acqueviole. Sorride, con naturalezza; un sorriso contagioso per tutti coloro che hanno amato, conosciuto, apprezzato, e hanno voluto bene ad una persona cara, buona, disponibile, che non dimenticheremo mai. Addio, carissimo amico. 

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