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IL BUONO, IL BRUTTO ED IL CATTIVO

buono brutto cattivoRIPROPOSIZIONE DEL WESTERN ALL’ITALIANA, CON NUOVI PROTAGONISTI…

La perdurante escalation terroristica di matrice islamica sul suolo europeo e non, mi ha fatto venire in mente, non so perché, quel famoso film western diretto da Sergio Leone dal titolo: Il Buono, Il Brutto, il Cattivo, dove nel ruolo di quest’ultimo troviamo un certo Signor Abu Bakr al Baghdadi, capo “spirituale” del nuovo Stato islamico Daesh, il terrorista vincente; nel ruolo del “Brutto”, come terrorista perdente, incontriamo l’avvocato egiziano Ayman al-Zawahir, successore di Bin Laden alla guida di al-Quaida che cerca in tutti i modi  di recuperare punti  ed infine abbiamo il Buono, il soccombente, il ben pasciuto cristiano d’occidente – che chiamerò Pinco Pallo – che prende schiaffi in casa propria dal Cattivo con l’approvazione del Brutto.

Ma è giusto che sia così perché Pinco Pallo, essendo buono, non riesce a capacitarsi come altre persone possano considerarlo  cattivo e nemico. D’altra parte Pinco Pallo vive in Europa, patria della Rivoluzione Francese, dell’Illuminismo, dell’Umanesimo, del Rinascimento e delle ben consolidate radici cristiane e si meraviglia quando viene a conoscenza che la Shari’a, nei paesi musulmani, è l’unica legge stabilita nel Corano ed è legge di Stato a tutti gli effetti. Ma Pinco Pallo ha anche vuoti di memoria e si dimentica che anche da noi qualche secolo fa c’è stata l’Inquisizione i cui strumenti di tortura utilizzati dagli angioletti cristiani non avevano nulla da invidiare a quelli in uso oggi nel terzo millennio d.c. nella terra del Califfato, nuova entità territoriale mediorientale e medioevale ma ai vertici in quanto a tecniche all’avanguardia di comunicazione e di propaganda.

Il “Cattivo” Califfo ha una mente raffinata e non ha bisogno di invadere l’Europa con le sue orde barbariche: queste si trovano già nel nostro continente, non soltanto nelle desolate periferie delle metropoli ma anche nei più insospettabili quartieri residenziali in cui abitiamo. 

Il povero Pinco Pallo di fronte a questo terrorismo dilagante ha paura, paura di saltare in aria in qualsiasi momento della giornata, paura che la figlia possa essere mitragliata in una discoteca. Paura di usare i mezzi pubblici e via dicendo. Ma quello che gli incute più paura è la fragilità di questa Democrazia che da un lato gli ha garantito tanta libertà (forse troppa!!) ed agiatezza, dall’altro tanta insicurezza ed ingiustizia. E’ una Democrazia dal ventre molle che assomiglia sempre di più a quei formaggi svizzeri bucherellati. I diritti prevalgono sui doveri, l’osservanza delle regole è diventata optional, la certezza della pena non esiste, il carcere viene riservato ai ladri di polli e a coloro che tra le mura domestiche, esercitando un sacrosanto diritto di legittima difesa, fanno secco l’intruso rapinatore! Il povero Pinco Pallo incomincia ad agitarsi ed infine si incazza quando viene a conoscenza che i tutori dell’Ordine deputati a garantirci un po’ di tranquillità, hanno in dotazione giubbotti antiproiettile scaduti, armi datate ed auto da rottamare e diventa anche razzista, brutto e cattivo quando apprende la notizia che un coglione di Dirigente scolastico in una scuola del milanese, sospende i festeggiamenti natalizi per non “turbare” gli alunni di fede islamica!

Carlo Bonanzinga

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