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IL MARILYN, NINNI CIANCIOLO E GIUSEPPE CASTIGLIA…

COME DEFINIRE IN POCHE PAROLE IL MARILYN? Affiatamento, buona cucina, spettacoli di qualità, organizzazione scrupolosa, divertimento… Ecco, solo poche parole per dare l’idea di cosa sia oggi la vecchia tonnara: trasformata nel corso degli anni 70 in luogo di svago e divertimento, ha subito l’ennesimo cambio di gestione e di nome, puntando sulla diva per eccellenza, la bellissima e affascinante Marilyn Monroe.

Sarà stata la scelta di questo nome a dare popolarità? Troppo banale ritenerlo.

Siamo piuttosto convinti che la sapiente gestione, unita, come si diceva sopra, ad un perfetto affiatamento fra gli organizzatori, ad una cucina apprezzabile, ad uno staff di camerieri professionisti che si disimpegnano ai tavoli, ad una scelta di eventi qualitativamente validi, alla voglia di attrarre giovani e meno giovani, abbia giocato a favore di un ragazzo che ricordavo sui banchi delle elementari, attento ad apprendere le prime nozioni di educazione stradale. Era Ninni Cianciolo, come lui figlio dei giovani della mia generazione, anche lui giovane brillante che ha sempre pensato in positivo. Ninni ha al suo attivo decenni di esperienza nel campo della musica, come dj di successo; oggi è diventato uno dei pochi imprenditori della nostra città, e crea lavoro per centinaia di persone.

Non ho difficoltà ad ammettere che non ero mai stato al Marilyn, prima di scrivere qualcosa dei nuovi luoghi di aggregazione di questa nostra città. Giusto quindi toccare con mano, senza subire condizionamenti di sorta: ho scelto, attratto dalla popolarità del nome e certo di fare indigestione di risate, la serata in cui l’ospite d’eccezione era GIUSEPPE CASTIGLIA. Una telefonata per prenotare (la prenotazione al Marilyn è obbligatoria) ed ecco riascoltare al telefono la voce di Ninni, che mi conferma data e programma. Giuseppe Castiglia, indiscutibile protagonista della comicità made in Sicily, assieme a pochi altri fortunati che sono riusciti a fare il salto di qualità, ha una dote: quella di divertire con le sue battute. Creatore di un personaggio tipicamente nostrano, il suo “Saro Falsaperla” incarna i vizi e le virtù del siciliano a metà strada tra il piccolo borghese e il popolano. Comicità e divertimento vengono fuori dalle sue battute, che non seguono sempre un copione rigido, ma traggono spunto da una serie di combinazioni esterne e momentanee, in cui l’artista va a braccio, con innata spontaneità, pescando nel vasto repertorio e suscitando, ancora di più, la risata di chi ascolta e applaude.

Giuseppe Castiglia, alias Saro Farlaperla, atteso da una sala gremita che stava ultimando la cena prevista dal programma della serata, ha divertito coinvolgendo anche il pubblico. Proprio il pubblico, numeroso ma nel rispetto delle norme di sicurezza, è la carta vincente dell’organizzazione: un pubblico che cerca il divertimento, l’incontro casuale con altri amici richiamati dall’evento e trovatisi lì, a ridere e a scattare foto, per immortalare quella che è stata una delle tante serate del MARILYN, locale di una Milazzo che cerca pian piano di uscire dalla monotonia.

Il MARILYN ne offrirà tante altre di serate, come ha detto Luciano Fraita accogliendo gli ospiti intervenuti per applaudire Giuseppe Castiglia. In tutte saranno garantite le risate ed un sano divertimento. In fin dei conti, è questo che si chiede oggi per dimenticare i problemi quotidiani: fermarsi per riprendere fiato, ricaricare le batterie, essere pronti alla ripartenza, attendere la prossima sosta, riconoscenti verso Ninni Cianciolo e il suo team, artefici della rinascita di un locale che restituisce voglia di vivere e di sorridere ad un pubblico di tutte le età.

Appuntamento al prossimo evento, e auguri!

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