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IL NOSTRO PEPPE MAIO DA BASTIONE: NON VOGLIAMO TEATRINI DI PALAZZO

BASTIONE DUELORO PARLANO, MA IL DISASTRO RESTA. ECCO LA PRONTA REPLICA ALLE PRESE DI POSIZIONE NELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE…

A distanza di un mese da quel tragico evento del 10 ottobre, nella comunità di Bastione rimane il disastro, anche se le strade sono state ripulite e molte famiglie sono tornate alla normalità. Per le vie della frazione si vedono ancora porte divelte o chiuse con lucchetti. Poiché tante sono state le famiglie che hanno deciso, per un motivo o per un altro, di non tornare ad abitare il rione, stanchi di vedere, impotenti, anni di sacrifici trascinati via dalla furia del torrente Mela. Dopo 30 giorni effettivamente sono pochi i mezzi messi a disposizione dall’Amministrazione Comunale. Ma ciò non deve essere frainteso né vuole essere un’accusa: si attende infatti che il Consiglio dei Ministri si pronunci sullo stato di emergenza, e deve farlo entro e non oltre i 45 giorni dall’evento.

Come cittadino di Milazzo residente a Bastione mi tocca leggere di STRUMENTALIZZAZIONI all’interno del Consiglio comunale su un evento drammatico che ha colpito noi! Vorrei ringraziare indistintamente tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, spiegando però a questi ultimi che la soluzione non è da ricercarsi in polemiche sterili che hanno fatto seguito alla presentazione di alcune emendamenti presentati nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale.

Vorrei essere io a chiarire, come parte lesa e non come politico, che questi emendamenti prevedevano:

1 – L’esenzione o rateizzazione dei Tributi comunali alla popolazione colpita di Bastione. Rispondo che il Comune deve attendere la dichiarazione di stato di emergenza, come detto prima da parte del CdM. In mancanza di questo atto, il Sindaco non ha titoli per poter agire di propria iniziativa. Infatti se la dichiarazione di stato di calamità competete alla Regione, quello di emergenza rientra nei compiti del CdM.

2 – E’ stato chiesto di prevedere nel PRG il blocco delle costruzioni o degli insediamenti che possano creare pregiudizio e pericolo nel territorio di Bastione. Probabilmente i consiglieri comunali non conoscono il territorio, e non sanno che sull’altro versante del torrente del Mela c’è il comune di Barcellona, con la frazione di Caldà! Mi rendo conto che costoro non sono venuti nella nostra frazione nemmeno in periodo elettorale, altrimenti non avrebbero fatto una tale confusione. Cari signori, qui a Bastione non è stato certamente l’abusivismo edilizio la causa dell’Esondazione…

3 – E’ stato chiesto dagli stessi consiglieri di impegnare l’amministrazione comunale per l’individuazione di somme di denaro nel bilancio 2015, da destinare alla popolazione colpita. Siamo grati per la generosità, ma sappiamo meglio di costoro che le condizioni economiche e finanziare del comune di Milazzo non ci consentono di nutrire speranze, in merito alla disponibilità di risorse per risarcire eventuali danni alla nostra comunità di Bastione. Bisogna attendere l’approvazione della finanziaria da parte della Regione Siciliana sotto forma di somme urgenze.

Spero di avere chiarito qualche dubbio e di avere consentito ai lettori di rendersi conto che noi, abitanti di Bastione, non abbiamo bisogno di inutili teatrini di palazzo, speculando sulla tragedia che solo noi abbiamo vissuto. Ricordo un vecchio proverbio, che non scrivo per correttezza in quanto ricorre alla volgarità, anche se rende efficace il senso. Posso solo accennare che parla di qualcosa che assomiglia ad un capello, quando a prenderlo sono sempre gli altri! Forse ho rso anche l’idea! Detto ciò, anzi, accennato a ciò, ribadisco quello che tutti i residenti della nostra frazione sottoscrivono, senza remore e senza indugi, qualunque sia il loro colore politico: vogliamo concretezza!

Da Bastione, Peppe Maio per TERMINAL

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