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IL NOSTRO SALUTO A FRANCO LA ROSA…

SCOMPARSO DOPO UN BREVE RICOVERO IN OSPEDALE. LO SCORSO ANNO AVEVA FESTEGGIATO LE NOZZE D’ORO.

Lo scorso anno, il 25 aprile 2016, tornarono in chiesa a benedire quegli anelli che nel lontano 1966 si erano scambiati. Il nipote Salvatore, nostro assiduo collaboratore, volle regalare agli zii Franco La Rosa e Antonella Impellizzieri un ricordo da incorniciare; così, scattate le foto dell’evento, mi pregò di scrivere qualcosa che potesse farli gioire ed al tempo stesso commuovere. Il mio ricordo di quel matrimonio li colse di sorpresa: gli stessi sposi, più grandi di… cinquant’anni, hanno rivissuto le emozioni di quel giorno, e mi vollero telefonare per ringraziarmi! 

http://www.terminalmilazzo.com/nozze-doro-per-due-amici-milazzesi/

Lo scorso 25 aprile gli anni di vita coniugale sono stati 51… tutti vissuti intensamente, fra gioie e dolori, preoccupazioni e turbamenti, piccoli e grandi problemi risolti con l’amore e con la fede in Colui davanti al quale avevano giurato, un giorno lontano del 1966, di non cedere e di gettare le basi per una nuova famiglia.

Oggi una foto, in uno dei tanti necrologi che tappezzano i muri di Milazzo e informano di amici andati via per sempre, riproduce Franco La Rosa. Sì, proprio il vecchio caro amico che lo scorso anno tratteneva a stento le lacrime di commozione ringraziandomi al telefono. Quel nome conosciuto, quel volto amico fanno riaffiorare ricordi mai sopiti; ed allora rivedo quella coppia stupenda che dopo 51 anni si divide perchè lui è stato chiamato, lontano. Un’improvvisa malattia, il suo cuore generoso che non vuole saperne di battere come dovrebbe, le vane cure per ridargli la possibilità di ritornare fra i suoi cari, ogni soccorso rivelatosi inutile, e Franco si spegne, portando con sè il bagaglio di una vita vissuta fra lavoro, famiglia, affetto, onestà, amicizia… Avremmo voluto scrivere ancora di lui per farlo felice, parlare del suo ruolo di marito e di padre, ricordarlo in quella storica bottega all’angolo di via Pescheria, quella che fu di Maddalena Castelli, e che lui gestì per tanti anni ancora; rivederlo fiero dei nuovi piccoli arrivati, Francesco, Alessia, Samuele, nipoti amatissimi davanti ai quali venivano meno i malanni e gli acciacchi che avanzavano con l’età… Ci rimane un bellissimo ricordo, legato a quel giorno di aprile dello scorso anno, in cui Franco La Rosa tiene per mano la sua Antonella, come se volesse rassicurarla per tanti e tanti anni ancora. Come se agli occhi di chi lo ha conosciuto e lo ha voluto bene volesse dire tanto… Quel ricordo non lo cancelleremo mai, ci rimangono le sue foto pubblicate su questo giornale. Lo stesso che oggi gli porge con commozione un ultimo saluto, raccomandando a Giovanni e a Salvatore, orgoglio del vecchio padre, di stringere forte forte la mamma rimasta sola, e di non fare mancare a lei quell’affetto che lui, Franco, le continuerà a trasmettere da lassù… Addio, Franco… Che Iddio ti accolga fra le sue braccia misericordiose… Domani, giovedì 25, alle 16, saranno in tanti cli amici che ti saluteranno per l’ultima volta nella chiesa del SS Crocifisso, a San Papino… 

 

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