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INCREDIBILE!!! SUCCEDE ANCHE QUESTO…

SEDILIE SEGATOTAGLIO DEI SEDILI, TAGLIO DEGLI ALBERI… SI TRATTA DI ATTI VANDALICI? CHI E’ IN GRADO DI DARE UNA RISPOSTA?

Una foto piuttosto singolare, scattata a due passi dal Municipio, dal monumento a Luigi Rizzo, dal locale Commissariato di PS. Insomma, in pieno centro! Un sedile, anzi due. Solo che uno ha “subito” un accorciamento dei tubi anteriori, e giace miseramente a terra. Un lavoro meticoloso, una precisione chirurgica: non si improvvisa un’operazione del genere, nel senso che non si effettua con un semplice seghetto o con una giratubi. Sicuramente chi è intervenuto sul povero sedile ha utilizzato una smerigliatrice, il cosiddetto “flex”, per il cui funzionamento occorre anche un’alimentazione elettrica o quanto meno un gruppo elettrogeno. E di conseguenza il rumore si sente, ammesso che nessuno non abbia visto nulla. Ma siccome da queste parti vige la regola del “Non vedo, non sento, non parlo” non sapremo mai cosa è successo a quel povero sedile, che potrebbe essere il primo di una lunga serie. Occorre esultare però perchè a Vaccarella i sedili dove sono soliti sedersi per chiacchierare i residenti del luogo sono rimasti lì. Ma i bene informati ci dicono che qualcuno ha pensato bene di SEGARE (o FAR SEGARE) un eucalipto, per fare spazio ad un verricello (???) da posizionare sulla spiaggia che è sempre più erosa dal mare (e quindi alla prossima mareggiata scomparirà anche il verricello), quindi verrà a mancare l’ombra. Non si può volere tutto: qualche ombrellone o qualche tettoia per riparare dal sole si potrà sempre mettere. Anche perchè un albero non fa solo ombra, ma anche foglie, che quando appassiscono cadono per terra, e se non ci sono operatori ecologici a spazzarle, le strade rimangono sporche, e ognuno se la prende contro l’Amministrazione… E allora meglio ricorrere a mezzi più radicali: tagliare gli alberi per non avere le strade sporche, tagliare i sedili per non fare buttare le carte e i rifiuti sotto… E come fece quel tale… tagliarsi l’uccello per fare dispetto alla moglie che lo cornificava! Insomma, detto alla milazzese…. Giesu, Giesu, Giesu! Non ‘ndi vogghiu vìdiri cchiù! 

2 commenti

  1. Milazzo è diventata nei comportamenti una terra di mafiosetti della peggiore specie. Ognuno si indignerà quanto crede, poco mi importa. Due giorni fa, a Pasqua, ho beccato l’ennesimo prodotto del territorio che stava allegramente scaricando sacchi di calcinacci (proveniente da qualche lavoro edile di casa), e dopo avergli detto che non poteva farlo e non in una strada secondaria soprattutto, è riuscito ad incazzarsi come poche persone che io ricordi. Non solo in torto, torto marcio, ma anche “violento”. Cultura da mafiosetto appunto. Milazzo è, purtroppo, piena di questi esempi biologici che vagano su questa terra con fare sfrontato e strafottente e credo che la città non meriti ciò, ma ormai siamo in minoranza. Nemmeno i vigili cui appellarsi possono fare nulla, visto che non ci sono nei giorni normali…figurarsi nei giorni festivi. Buona Milazzo a tutti….

  2. E’ vergognosa l’assenza totale di chi dovrebbe controllare il verde. Per tagliare alberi ad alto fusto ci vuole tanto di permesso e anche il parere dell’associazione che tutela il verde pubblico. Per quale motivo è stato tagliato NON UN ALBERO, a Vaccarella, ma diversi alternati qua e là? Il motivo? Mi si dice che le radici vanno a tappare la fognatura: questo non e vero perchè gli eucalipti sono diventati mandrovie e le radici vanno verso mare e nello stesso tempo salvaguardano la spiaggia dall’erosione. Vorrei sapere, come dice l’assessore, se c’è una relazione tecnica sul taglio degli alberi, ma se sono a circa dieci metri l’uno dall’altro perchè quello sì e l’altro no? PAUSA PER RIDERE! Amici degli amici, parenti dei parenti, favore per favore! Spero che qualcuno tiri fuori questa relazione fatta dai famosi quattro amici al bar che volevano cambiare Vaccarella! Grazie, ora quello spiazzo per anziani rimarra’ deserto perche uno dei quattro vuole stare in pace, e dirà … i vecchi avissunu a moriri quandu nasciunu! Milazzo, vergognati

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