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LA CANZONE DI OGGI, 18 maggio, a cura di Radio Casa mia

SI RICOMINCIA CON LA TERZA FASE. ALTRE 24 CANZONI, UNA AL GIORNO, PER STABILIRE MEDIANTE IL VOSTRO VOTO QUELLE CHE SUPERERANNO IL TURNO E ACCEDERANNO ALLA FINALE. SI RIPARTE ALLA GRANDE…

Lui è Louis Armstrong, il Grande Satchmo, è stato uno dei più grandi musicisti jazz del mondo. Era nato nel 1901, e si sarebbe spento nel 1971, all’età di 70 anni, non ancora compiuti. Quando giunse la notizia della sua scomparsa, ci rassegnammo pensando che fosse vecchio. E come vecchio aveva partecipato al festival di Sanremo nel 1968 (non aveva ancora 67 anni, meno di quanti ne hanno oggi Gino Paoli, Gianni Morandi, Ornella Vanoni e tanti altri cantanti dei favolosi anni 60!) meravigliando per la sua grinta e affascinando il pubblico con la sua classe! Venne ritenuto grande, anzi vecchio, quando nel 1967 interpretò una canzone dal titolo What a Wonderful World. Il brano arrivò in prima posizione in Gran Bretagna ed in Austria, in seconda in Danimarca ed Irlanda, in sesta in Germania Ovest e Norvegia ed in settima in Svizzera. Dopo venti anni, il brano venne inserito nella colonna sonora di Good Morning, Vietnam. Era il 1988, Louis Armstrong era morto da un pezzo, ma fu immediatamente riscoperto e non solo come esecutore e cantante di motivi jazz, ma come uno straordinario interprete di una canzone destinata a fare parte della storia della musica internazionale. What a Wonderful World è stata intesa dai suoi autori come un invito alla scoperta del piacere della vita: dai toni ottimistici e rilassati, esalta la bellezza del mondo e della diversità fra i popoli, oltre a costituire un invito a non diffidare del futuro. Fu pensata come una sorta di antidoto al crescente clima di tensione politico e razziale negli USA e scritta appositamente per Armstrong, il quale faceva presa sul pubblico. Cominciamo alla grande la terza fase con WHAT A WONDERFUL WORLD. Buon ascolto…

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