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LA CANZONE DI OGGI, 23 marzo, a cura di Radio Casa mia

L’ASCOLTO DEI BRANI PROPOSTI IN QUESTA NUOVA RUBRICA COMINCIA A DIVENTARE AVVINCENTE! E’ COME SE CI FOSSE UNA GARA PER STABILIRE QUALE CANZONE POTREBBE ESSERE LA MIGLIORE… IL TUTTO DEMANDATO ALLE VISUALIZZAZIONI, CHE NON SI CHIUDONO NELLO STESSO GIORNO, MA PROSEGUONO, FINO AD UNA IPOTETICA FINALISSIMA! ECCO IL MOTIVO DI OGGI.

E’ nella seconda metà degli anni 60 che gli italiani, alla ricerca di qualcosa di alternativo al fenomeno beat, scoprono un ragazzo che da qualche anno scriveva canzoni per gli altri, accompagnandosi con la chitarra. Nato a Poggio Bustone, assapora il gusto di arrivare in Hit Parade con BALLA LINDA, anno 1968. La cosa non gli dispiace, se pensiamo che l’anno seguente ci ritorna per 19 settimane, stabilendosi anche al 3° posto, con ACQUA AZZURRA ACQUA CHIARA. E siccome non c’è due senza tre, chiude il decennio con MI RITORNI IN MENTE, 16 presenze in classifica, ma portata fino al primo posto della classifica settimanale, undicesimo 45 giri più venduto dell’anno! A scrivere i testi ci pensa Mogol, con cui Lucio Battisti, ovviamente è di lui che stiamo parlando, costituisce un binomio impareggiabile. MI RITORNI IN MENTE è la canzone della disperazione dell’uomo che si accorge che la sua donna è attratta da un altro: tema insolito proposto nelle canzoni. Interpretata con la decisa intenzione di fare breccia sul grosso pubblico, ha un trampolino di lancio invidiabile, addirittura la trasmissione radiofonica GRAN VARIETA’. La canzone piace, quella voce acuta e affascinante al tempo stesso la rendono gradevole e di impatto. In poco tempo, l’Italia si accorge che quel ragazzo che mesi prima aveva partecipato a Sanremo con UN’AVVENTURA, estromesso dalla serata finale, quasi schernito e deriso dai soliti critici della carta stampata per la sua voce e per il suo abbigliamento, ha talento da vendere. E allora riscopre che motivi come 29 SETTEMBRE, BALLA LINDA, IO VIVRO’, NON E’ FRANCESCA, DIECI RAGAZZE, DOLCE DI GIORNO, PRIGIONIERO DEL MONDO sono stati tutti scritti dalla coppia Mogol – Battisti, parecchi affidati ad altri, e oggi tutti reinterpretati da questo ragazzo di Poggio Bustone, prima dell’esplosione definitiva che lo porterà, nei primi anni 70, a stazionare per settimane, mesi, anni nella classifica degli LP, e consegnare alla musica leggera italiana motivi la cui bellezza e popolarità non sono state raggiunte da nessun altro autore e nessun altro brano! Ecco il motivo di oggi… Buon ascolto!  

 

 

 

 

 

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