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LA CANZONE DI OGGI, 27 marzo, a cura di Radio Casa mia

LA PRIMA SETTIMANA DI PROPOSTE MUSICALI SE N’E’ ANDATA. MA LE CANZONI ASCOLTATE RIMANGONO SEMPRE IN GARA… NOI ANDIAMO AVANTI, GUARDATE UN PO’ QUEL CHE OGGI ABBIAMO RISERVATO PER VOI… 

Un cantautore, forse il più prolifico che abbia mai avuto l’Italia dal dopoguerra ad oggi. Almeno così si diceva una volta, quando si presentavano in radio le sue canzoni, tutte autentiche poesie. Poi arrivarono gli altri, scrivere una canzone e cantarla bastava per farsi definire “cantautore”, neologismo adottato prima del boom economico che definiva una categoria di cantanti che si riallacciavano alla scuola genovese di Bindi, Paoli, Tenco. Fra costoro c’era anche Sergio Endrigo, nato a Pola nel 1933, e autore di brani che parlavano di amore e di storie semplici. Nel 1962 incise quello che fu definito il suo capolavoro: ma solo perchè grazie a quel motivo Endrigo aveva dimostrato di avere un indiscutibile talento e la canzone venne ripresa da tanti altri interpreti… Si trattava di una canzone d’amore, una poesia scritta e musicata con dolcezza. Il brano aveva tutti gli ingredienti per raggiungere il successo, e le 22 settimane di presenza nelle classifiche discografiche furono la migliore testimonianza che il pubblico aveva cominciato ad amare anche quel signore garbato e discreto che, una dopo l’altra, proponeva le sue canzoni, anche quelle incise precedentemente con l’etichetta Ricordi; che, sia ben chiaro, non erano minori come poetica, ma aiutarono a conoscere meglio un poeta del quale torneremo a parlare… Ecco la canzone di oggi…

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