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LA PUBBLICA ILLUMINAZIONE E IL RISPARMIO

buioA PROPOSITO DI “M’ILLUMINO DI MENO”, INIZIATIVA IPOCRITA OLTRE CHE SPOT PUBBLICITARIO CHE HA FATTO RIDERE GLI ITALIANI ED IL MONDO INTERO, REGISTRIAMO L’INTERVENTO DI UN ALTRO LETTORE CHE FA IL PUNTO SULLA SITUAZIONE A MILAZZO…

Se ognuno svolgesse correttamente il suo compito di cittadino modello (che non vuol dire lamentoso o rompiscatole), si riempirebbero enciclopedie a proposito di disservizi – a vario titolo –  sulla rete di pubblica illuminazione ed altro. Solo per fare un esempio, ieri sera, 17 febbraio 2016, il primo tratto dell’Asse Viario – da Piazza XXV Aprile fino al semaforo – era spento. Motivo…ignoto, anche se si sussurra che siano stati rubati i cavi. Oggi 18 febbraio 2016, tutta la Via Sant’Elmo  era  al  buio  fino  ad  arrivare alla Chiesa del Rosario. Motivo…ignoto, come il milite di Piazza Roma. Via XX Settembre: il tratto finale della stessa (quello con le aiole e gli eucalyptus che precede Piazza Roma) è quasi totalmente al buio, a meno del chiarore proveniente da alcune vetrine di negozi. Ma ciò non è dovuto per guasto all’impianto di illuminazione, ma per i seguenti motivi:

  • La distanza degli ultimi cinque pali e la loro altezza sono eccessive o, quanto meno, non proporzionate alla potenza delle lampade installate.
  • I pali che supportano le lampade (in quel tratto sono a doppio braccio e dovrebbero illuminare anche le aiole lato edifici), sono installati all’interno delle aiole, quindi distanti dall’asse-strada, difformemente dagli altri pali della stessa Via che sono posizionati a bordo del ciglione lavico del marciapiedi. La maggior distanza dall’asse strada, ovviamente contribuisce a ridurre la quantità di flusso luminoso verso la strada medesima. Risultato: si illumina solo con i fari delle macchine in transito.
  • L’inefficienza che si segnala, per almeno il 90%, è dovuta – però – al fatto che i punti luminosi (cioè le plafoniere con le lampade) sono totalmente avviluppati dalle fronde degli eucalyptus che non sono potati da tantissimi anni. Rimedio possibile: tecnicamente la soluzione migliore è quella di avanzare i pali fino al ciglio strada; è probabile che si opti per la soluzione meno costosa, ossia lo sfrondamento abbondante dei rami degli alberi, a costo di fare inviperire gli ambientalisti che vedrebbero solo rami potati e non alberi tagliati (su TERMINAL ne avete spesso denunciato la improvvisa scomparsa, mentre rimangono come simboli dell’imbecillità umana i tre subito dopo la Compagnia della Guardia di Finanza, rinsecchiti da anni e non certo per cause naturali!). buio santelmo

Una considerazione va fatta ed ha sempre il sapore del disappunto e del rammarico per il fatto – ormai scontato – che analogo interesse dimostrato da disinteressatissimi cittadini non si riscontra – purtroppo- negli addetti ai lavori che, se mettessero un po’ di “cuore” nello svolgimento dei loro compiti, le cose andrebbero meglio. Perciò mi chiedo: ma davvero nessuno vede niente? Nessuno vede le strade al buio? Nessuno vede il caos generalizzato? No! Non è credibile e resta l’avvilimento di constatare che ognuno non vuole rogne di alcun tipo e meno problemi si tirano al largo meglio è… Sarà meno faticoso ma certamente non corretto! Intanto stasera spegniamo per mezzora le luci al Castello. Non so chi si accorgerà del vano quanto stupido tentativo di contribuire al risparmio energetico… I risparmi sono altri, ma fin quando i cittadini avranno soldi per pagare, a nessuno verrà in mente di adottare soluzioni diverse, che potrebbero in questo momento sapere di restrizioni che ci riportano ad altri periodi che io non ho vissuto perchè sono nato nel dopoguerra!

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