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LA RUOTA SMONTA, MA CHI L’AVEVA FATTA MONTARE?

LA RUOTA DI SCORTASCONCERTO O SODDISFAZIONE? ESULTANO I DIFENSORI DELL’IMMOBILISMO. MA LA LEGGE NON DOVREBBE ESSERE UGUALE PER TUTTI?

E così non abbiamo potuto fare il giro sulla ruota panoramica, quella che aveva occupato, senza la prescritta autorizzazione, il Lungomare Garibaldi, lì dove spesso viene allestito un palco per concerti, spettacoli ed esibizioni varie. Un duro colpo alla credibilità di questa città, nella quale in nome della legalità si richiamano disposizioni amministrative, deliberazioni, ordinanze che dovrebbero valere per tutti! Sì, avete ragione, non possiamo fare a meno di arrabbiarci. Di più: siamo disgustati. Non perchè avessimo voglia di fare un giro sulla ruota, ma per la solita storia dei due pesi e delle due misure! E allora ci chiediamo: chi comanda a Milazzo? Chi ha consigliato a questo signore di venire nella nostra città, affrontando costi, senza avere avuto una regolare autorizzazione? Possibile che non lo abbia visto nessuno mentre montava? Sono in tanti ad attendere queste risposte. Noi, ormai da anni, siamo la voce di chi sta trovando anche il coraggio di formulare domande che prima non avrebbe potuto fare! Comprendiamo anche il rincrescimento di Maurizio Capone, commerciante e non più rappresentante politico, per la piega che ha assunto la vicenda. Il fatto che abbia sottovalutato la burocrazia e minimizzato sul mancato funzionamento della ruota nella giornata di sabato, assieme alla successiva fiducia dimostrata, ci fa capire che anche lui è rimasto vittima inconsapevole degli ingranaggi e delle pastoie, ma lui per primo avrebbe dovuto sapere che ci sono regole che devono essere rispettate, e forse ha sottovalutato qualcosa. Tutto qui! La conclusione della vicenda ha penalizzato l’organizzazione, che potrebbe subire anche la richiesta di un cospicuo risarcimento danni, e rischia di danneggiare l’immagine di una associazione che aveva esordito positivamente nel campo degli eventi indetti per dare una svolta all’economia cittadina, puntando sugli spettacoli, sulle iniziative, sul ruolo di Milazzo come centro di attrazione turistica. Ma è purtroppo l’immagine di Milazzo che esce pesantemente danneggiata! E si fa più insistente la domanda: chi comanda a Milazzo? Perchè la ruota ha dovuto smontare? Esiste un’ordinanza, emanata chissà quanti anni prima, che deve essere fatta rispettare. Ne prendiamo atto. Ma le improvvisate bancarelle di chi vende ogni genere di merce perchè possono rimanere impunemente sul Lungomare? Hanno per caso un’autorizzazione alla vendita? E se non ce l’hanno, perchè non si invitano i titolari a sgomberare, anche per quella marea di infrazioni che vengono avallate giornalmente? O è forse un nuovo aspetto dell’accoglienza nei confronti degli stranieri, quello di sorvolare su comportamenti illeciti e violazioni fiscali? Ed ancora, perchè viene concessa l’autorizzazione per la festa di Santo Stefano, consentendo agli autocarri di occupare per diversi giorni il Lungomare, se sono i cittadini a doverne usufruire? E soprattutto, perchè in assenza di servizi igienici, si consente di fare diventare una cloaca a cielo aperto la spiaggetta che si è formata dopo la mareggiata del 1981, dove proprio gli ambulanti, di qualsiasi nazionalità scendono a fare i loro bisogni? E se la legge è uguale per tutti, perchè… perchè… e mille altre volte perchè? Una sola cosa è certa: ci siamo coperti di ridicolo, agli occhi di migliaia di cittadini anche di altri comuni, visitatori della manifestazione. E la pubblicità che ci faranno non sarà positiva, per la nostra città! E’ giusto che chi ha sbagliato paghi! Ma in questa città, nella quale si sono succedute diverse dominazioni, dai Greci ai Romani, dagli Arabi ai Bizantini, dai Normanni agli Aragonesi, dagli Spagnoli ai Francesi, dagli Inglesi ai Borboni, pare che quelli che abbiano lasciato il segno, anche se non ne parla nessuno, siano stati i Portoghesi. Come non ci sono tracce del loro passaggio? Il fatto che NON PAGHI MAI NESSUNO non vi sembra una prova inconfutabile? 

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