Home / Un saluto agli amici... / LA SCOMPARSA DI LUIGI ALBERTINI, UNO DEGLI ULTIMI INTERPRETI DI UN MESTIERE ANTICO.

LA SCOMPARSA DI LUIGI ALBERTINI, UNO DEGLI ULTIMI INTERPRETI DI UN MESTIERE ANTICO.

UNA NOTIZIA CHE PASSA INOSSERVATA NELLA CITTA’, MILAZZO, NELLA QUALE PER DECENNI AVEVA LAVORATO, IN SILENZIO, CIRCONDATO DAI SUOI CANARINI E DAI POSTER DEL SUO MILAN, MA GRAZIE A NOI DI TERMINAL MOLTI SAPRANNO ADESSO CHE E’ ANDATO VIA PER SEMPRE UN AMICO! 

Don Luigi ALBERTINI… Magari il cognome non dirà nulla, ma lui, qui a Milazzo, era conosciuto come l’ultimo interprete di un mestiere che ha svolto per decenni, fino a quando, nel 2013, ha staccato la spina, convinto da motivi di salute, ed ha salutato con discrezione i suoi numerosi clienti. Don Luigi era il calzolaio che lavorava in quel monolocale di via Sant’Agostino, all’angolo con la via Polidoro Carrozza, di fronte alla scuola guida Maio, alle spalle della cartoleria Filoramo. In pieno centro. Accanto a lui, durante il lavoro lungo e meticoloso, i suoi canarini a deliziarlo con il loro canto, e i manifesti di un Milan che gli dava soddisfazioni e che lo aveva rapito fin da ragazzino. A Luigi Albertini era stato conferito il premio TERMINAL nel 2013, con questa motivazione: “Ultimo rappresentante di un’arte che non trova più prosecutori, eppure ce ne sarebbe bisogno, eccome. Il suo lavoro prettamente artigianale merita il premio, che vuole essere un ringraziamento non solo per la sua quotidiana presenza a Milazzo, per lui che può considerarsi milazzese di adozione, ma anche per la sua simpatia, la sua correttezza, la sua generosità, la sua puntualità. Da decenni nella sua bottega artigiana, immerso nel suo lavoro per rispettare i tempi di consegna, siamo certi che a don Luigi mancheranno gli amici che non lo lasciano mai solo o i fedeli canarini che scandiscono con il loro cinguettio le ore…“. 

E a lui, assente quel giorno della premiazione, il ricordo del giornale e dell’intera città gli fu consegnato dalla nostra Francesca Maio, e raccontato, con foto del momento, sul numero di TERMINAL del mese di giugno 2013, primo supplemento… Eccolo per voi, scritto dalla stessa Francesca Maio, architetto e nostra collaboratrice, che conserva con orgoglio questa foto – ricordo di quel giorno in cui consegnò ad un incredulo Maestro Albertini un premio che testimonia il suo lungo servizio in questa nostra città…

  • Il mitico calzolaio di Milazzo che non aveva ritirato il suo premio il 5 marzo durante l’evento 2013. finalmente l’ha ricevuto! Tutto nato per caso mercoledì mattina quando accorgendomi di avere una scarpa rotta al piede ho aperto la porta della sua bottega. Al mio “Signor Albertini, sono da pronto soccorso…” lui ha risposto rammaricato che non aveva più nulla, “neppure la colla”. Era l’ultimo giorno per la sua attività… non avrebbe più lavorato. Così, recandomi in ufficio come Cenerentola, con la scarpa rotta, ho ricordato il trofeo non ritirato all’editore – organizzatore TERMINAL, che ha organizzato una premiazione alternativa: io… e siamo corsi via ed… eccolaaaa! Anche questa immortalata! Che dire… è un ricordo che porterò sempre con me. Gli occhi di questo piccolo uomo, grande lavoratore dal quale sono stata cliente da sempre, emozionato nel sentirsi dire “Ci mancherà, lei è un bravissimo artigiano, questa bottega è un pezzo di storia milazzese. Il premio doveva ritirarlo all’evento e doveva prendersi anche l’applauso meritatissimo!”… 

Addio, don Luigi, anche lei è andato via per sempre. Rimarrà a casa sua una testimonianza del nostro affetto nei suoi confronti: quel PREMIO TERMINAL 2013 consegnatole in quella bottega, “pezzo di storia milazzese”, dalla nostra Francesca Maio, fra il canto festoso dei canarini. Che forse vale più di ogni applauso! 

 

Rispondi