Home / Società / LA TRUFFA DEL DEPURATORE…

LA TRUFFA DEL DEPURATORE…

UNA STORIA VECCHIA, CHE PUNTUALMENTE SI RIPETE AD OGNI ESTATE, QUANDO LA POPOLAZIONE AUMENTA… C’E’ CHI ACCUSA CHE NON FUNZIONA E C’E’ CHI SI DIFENDE CONTRATTACCANDO. PURTROPPO QUESTO ACCADE QUANDO LE PREVISIONI DEI POLITICI SE NE FOTTONO DELLA STATISTICA!

redimMilazzo da più di trent’anni ha lo stesso numero di abitanti. Però negli anni 80 qualcuno ipotizzò che la città, in trent’anni, sarebbe dovuta passare a ottanta mila! Un bel salto in avanti, che incoraggiò scelte azzardate, speculazione edilizia, grandi opere, scatenando insaziabili appetiti. La parte più evidente dell’urbanizzazione si realizzò con lo spostamento del nucleo abitato verso sud e un movimento di decine e decine di miliardi attorno ad infrastrutture come la Stazione Ferroviaria, l’asse di penetrazione, il porto. In una città proiettata verso il futuro non poteva e non doveva mancare il depuratore, individuato a Ponente, in un tratto di costa fra le più belle e appetibili della provincia, oltre che densamente frequentata da decine di migliaia di bagnanti. “Finiremo quindi di fare i bagni a Milazzo?” fu detto allora. Niente paura! Le nuove tecnologie, i filtri, le continue manutenzioni all’opera renderanno le acque limpidissime, mai inquinate, sempre balneabili. Insomma, Ponente non avrebbe avuto niente da invidiare alla Versilia o alla Riviera Romagnola, ci fu detto da una classe politica miope e senza alcun rispetto per le generazioni future! In una sola parola, trent’anni fa ci hanno preso per il culo! Chi aveva previsto una crescita record di popolazione residente, escludendo quindi la popolazione fluttuante, non aveva applicato i suoi calcoli anche al nuovo depuratore. Non quindi un’opera per soddisfare le esigenze di 80 mila abitanti, così come previsti, ma molto meno di quelli effettivamente residenti, escludendo le famiglie che vivono per un mese l’anno in seconde case, gli ospiti delle strutture alberghiere ed extraalberghiere, gli avventori dei pubblici esercizi, e così via. Oggi questo strumento costato fior di miliardi di vecchie lire, che avrebbe potuto trovare facile collocazione nel bacino di Levante, non ha dato alla città quella sicurezza che era stata sbandierata! Ci chiediamo adesso: la popolazione sarebbe dovuta crescere veramente fino a 80 mila abitanti? Secondo le nostre analisi statistiche, lo escludiamo nella maniera più assoluta. Una colossale bugia, ispirata da chissà quale oscuro motivo (forse quello di valorizzare terreni incolti sui quali negli anni avrebbero dovuto sorgere unità immobiliari…). Ma poteva diminuire fino a 20 mila, la stessa di quella prevista dal depuratore? Sempre secondo noi, sì! Ma senza la presenza dell’industria! Che, come ben sapete, tiene in piedi l’economia della nostra città! L’industria avrebbe dovuto chiudere nella prima metà degli anni 80, per scendere noi ad una popolazione di 20 mila abitanti. Solo grazie ad essa siamo sempre fermi a 32 mila, incluso i cittadini stranieri! Per cui i filtri, le manutenzioni, le tecnologie, negli anni non hanno garantito la balneabilità. Con la grossa beffa che se noi, mettendocela tutta, rendiamo efficiente il nostro depuratore, ci saranno sempre quelli localizzati sulla riviera di Ponente, per chilometri e chilometri, che se non dovessero funzionare inquinerebbero il mare che abbiamo frequentato da bambini, nel quale abbiamo imparato a nuotare, tuffandoci fra i cavalloni, cercando di spingerci fino alla boa, e guai a parlarne male! Per sconfiggere la nostra rassegnazione di oggi non serve revocare ordinanze di divieto di balneazione perché il mare è ritornato improvvisamente pulito. Magari da noi, ma sono gli altri ad inquinarlo, incluso le discariche a cielo aperto nei torrenti! Però siamo sempre in tempo per riappropriarci, da Bastione, a Fossazzo, al Tono, di tutta quella meravigliosa riviera di Ponente che non sarà mai la Versilia, così come era stato blaterato trent’anni fa, ma per noi è più della Costa Azzurra, una parte incancellabile della nostra fanciullezza. Noi lo conosciamo bene, Ponente, e con i ricordi di quando eravamo ragazzi, quelli rimasti indelebili, lo vorremmo ancora pulito. Al punto da fare un paragone fra ieri, lontano nel tempo, ed oggi, balneabile nel rispetto delle norme. Non siamo così stupidi da credere che tutto in una volta sia tornato come lo vorremmo, come lo abbiamo conosciuto! Magari lo possiamo fare credere agli altri… ma guarda caso proprio quelli che, anno dopo anno ritornano a Milazzo, per passare qualche settimana di agosto, sono sempre milazzesi, richiamati dagli affetti, dalle famiglie, forse anche da una città che vorrebbero vedere con gli occhi di ieri, ma che oggi trovano imbarbarita, piena di sporcizia, caotica, inquinata, abbandonata a se stessa. E rimpiangono il mare che hanno dovuto lasciare, assieme ai ricordi più cari, per andare lontano… 

Rendiamo pulita questa città anche per loro…

Rispondi