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L’ANARCHIA PORTA ANCHE A QUESTO: INSULTATI GLI OPERAI DEL COMUNE!

  IL FATTO, INCRESCIOSO, AVVIENE A SAN PIETRO. SEMPLICI PIANTE CHE DIVENTANO ALBERI, CHE OCCUPANO IL MARCIAPIEDE, CHE ARRIVANO FINO ALLA STRADA, CHE RENDONO IMPOSSIBILE IL PASSAGGIO AI PEDONI E COSTRINGONO LE AUTO A SPOSTARSI DALLA LORO DESTRA… E SE IL COMUNE MANDA GLI OPERAI A FARE QUEL CHE SPETTA AI PRIVATI, QUESTI REAGISCONO INSULTANDOLI!

Non siamo nella foresta Amazzonica, semplicemente a San Pietro di Milazzo, in via Libertà. Questa strada, per il nome che porta, non autorizza i residenti a fare quel che ritengono opportuno. Ad esempio, invadere con le piante che vengono fuori dalle inferriate messe a protezione di ville faraoniche il marciapiede e la sede stradale. Anarchia bella e buona, e male ha fatto il comune a mandare operai a ripulire lo schifo prodotto dai privati! Avrebbe dovuto intimare ai proprietari la pulizia dei luoghi ed la messa in pristino degli stessi, piuttosto che, esagerando in azioni misericordiose, intervenire e ripulire. Questo ho avuto modo di commentare con amici che vivono in questa parte di città. Lavori meritori, senza dubbio, ma sempre si trova il proprietario che non gradisce, che si tutela il suo orticello (anche se qui si tratta di una selva…) e spesso risponde insultando chi è stato mandato per svolgere un lavoro e riportare quella alla quale tutti aspiriamo e che tarda ad arrivare: la legalità!

Poichè la discussione stava prendendo una piega poco piacevole, ho visto arrivare anche i Vigili Urbani. Cosa abbiano fatto non lo so, ma secondo me, da profano, avrebbero dovuto verbalizzare il proprietario e fargli smaltire la sua rabbia! Purtroppo, se non si tocca la tasca dei cittadini irrispettosi e arroganti, maleducati e prepotenti, non cambierà nulla in questa città. Vi invio delle foto scattate sul luogo del delitto. Sento il dovere di porgere, da residente da sempre a Santo Pietro, le scuse della nostra frazione agli operai che sono intervenuti per ripulire la zona dai cespugli e dalle “invasioni barbariche” di pochi. Grazie a Dio non siamo tutti arroganti e prepotenti in questo nostro rione di periferia.

 

1 Commento

  1. Giuseppe Di Prima

    In un Paese civile, si sanzionerebbero i prepotenti abitanti non in regola, con serie e pesanti multe. La colpa quindi, secondo me non è dei proprietari delle piante che credono in una illusoria libertà ma del Comune che non li stanga come dovrebbe. Inviare i propri operai è stata una dimostrazione di incompetenza a gestire.!!

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