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LASSU’, NELLA CASA DEI GIOCATTOLI…

Quando fu scelto questo nome, La Casa del Giocattolo, per la gioia dei grandi e dei piccoli, conoscemmo anche quella signora. Era la moglie del signor La Galia, la mamma di Santo, di Emilio, di Marisa, di Antonio, ragazzi come noi con cui giocavamo e passavamo le nostre giornate… In quel negozio c’erano i sogni di tanti bambini, i costumi da comprare a Carnevale, le casette e le statuine del Natale, i regali per le ricorrenze dei piccoli, le novità che ci venivano proposte quando, ormai genitori, dovevamo accontentare i figli che crescevano e imponevano le loro scelte spesso testarde. Ricordo sempre il sorriso bonario e accondiscendente della signora La Galia, con cui ci guardava quando non sapevamo se cedere alle richieste o uscire giustificandoci. Così come ricordo, perché è rimasto come scolpito sulla roccia, il suo dolore quando Antonio è andato via per sempre, lassù, in un’altra casa dei giocattoli nella quale è rimasto a proteggere i suoi cari. Adesso si sono ricongiunti, e seguendo il suo caro marito, il sig. La Galia, anche lei ha raggiunto Antonio, riabbracciandolo solo come una madre sa fare. Ed ha sorriso, contenta di poterlo ancora accarezzare perché lui, il più piccolo, aveva tanto bisogno dell’affetto e dell’amore della sua mamma… La rivedremo sorridere ancora, la signora La Galia, così come la chiamavamo noi… seduta dietro quel banco, in attesa delle nostre decisioni, circondata da quel mondo magico e colorato fatto di giocattoli e di tanta fantasia. Quel mondo nel quale tutti noi, grandi, tornavamo piccoli e a volte non avremmo mai voluto uscire per illuderci che il tempo, in fin dei conti, non era mai passato… Un abbraccio a suo marito, signora, ed uno più forte ad Antonio…

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