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LAUREATI IN GERMANIA, NULLAFACENTI IN ITALIA: ECCO I PROFUGHI!

 

immigrati-illegaliI DUE VOLTI DELL’INVASIONE: L’EUROPA APRE LE FRONTIERE PER FAR LAVORARE, L’ITALIA DISTRIBUISCE SUSSIDI PER MANTENERE CHI NON NE HA VOGLIA!

da girano.blogspot.com

La Germania accoglie i profughi siriani e si porta a casa medici, ingegneri, matematici da sfruttare a basso costo. Ma la stessa Germania insiste affinché il Paese colabrodo, l’Italia, metta fine all’invasione di africani subsahariani che non fuggono da guerre e non han alcun diritto alla protezione come rifugiati. Si assiste, nel silenzio criminale dei disinformatori professionali, ad una scelta di campo non da parte dei Paesi che accolgono, ma da parte degli invasori. I laureati, i diplomati in discipline appetibili in ambito lavorativo, vogliono andare solo in Germania, in Gran Bretagna, in Scandinavia. I disperati senza arte né parte si accontentano dell’Italia. Non è un caso, ovviamente. E De Rita, in una intervista, spiega perché in Italia il numero di lavapiatti, camerieri e cuochi stranieri stia ormai superando quello degli italiani. Perché sono lavori che gli italiani rifiutano, secondo le menzogne dei cialtroni politicamente corretti? No, assicura De Rita. I giovani italiani che non pelano patate nei ristoranti italiani, vanno in Inghilterra a pelarle. Non solo perché sono pagati di più ma soprattutto perché all’estero hanno prospettive di crescita professionale con la possibilità di mettersi in proprio se dimostrano capacità. In Italia, nell’Italia del bugiardissimo, non accade. Per colpa degli imprenditori del settore, secondo De Rita, troppo attenti al risparmio e poco interessati a valorizzare i propri dipendenti. Meglio sfruttare i nuovi schiavi, meglio far crescere la concorrenza tra disperati per ridurre ulteriormente salari e diritti. Se poi un giovane italiano si illude di mettersi in proprio, provvede la burocrazia a scoraggiarlo. E se insiste ed apre un proprio locale, dovrà iniziare la guerra con il fisco ed Equitalia. Ma tutto questo, i media politicamente corretti, preferiscono ignorarlo. Meglio non parlare delle difficoltà dei ragazzi italiani. Gli aiuti sono destinati solo agli invasori. Che si tratti di un lavoro trovato dalle parrocchie, di un posto negli asili sottratto alle giovani coppie italiane, di un alloggio popolare rubato ad una famiglia italiana in difficoltà. E poi i cialtroni politicamente corretti e buonisti si interrogano sui motivi della scarsa natalità italiana

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