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LAVORO: CRESCE IL SOMMERSO DI INFIMA QUALITA’

lavoro2NON SI SALVA IL PAESE CON LAVORI SOTTOPAGATI E RETRIBUITI IN NERO!
Sarà sicuramente un caso, ma le notizie pessime su investimenti ed occupazione in Italia sono state rese note nelle vacanze pasquali, quando l’interesse generale era rivolto più alle costine che all’economia nazionale. Così a molti è sfuggito che il Paese con la maggior concentrazione di opere d’arte al mondo è anche quello che, in Europa, investe meno per la cultura. Se poi si pensa che buona parte delle spese spacciate per culturali sono, in realtà, vergognose regalie agli amici degli amici per concerti senza qualità o per convegni senza pubblico, ci si rende conto che l’investimento vero per la tutela della cultura e per la promozione è poco più che inesistente. Mentre, con interventi mirati, il settore potrebbe garantire migliaia di posti di lavoro di qualità e consistenti ritorni economici. Non è un caso che la pur disastrata Francia, con il 30% in più di operatori nel settore culturale, abbia abbondantemente superato l’Italia nelle presenze turistiche. Come non è un caso che i dati di Unioncamere abbiano evidenziato un aumento degli occupati in professioni “povere”. Più parrucchiere e fattorini per la consegna di pizze, meno artigiani di qualità nei settori artistici. Ma persino meno artigiani elettricisti o idraulici. Tanto non ci sono neppure più i soldi per le riparazioni. Meglio risparmiare affidandosi, in nero, ad amici, parenti e conoscenti. La cialtronaggine di questo governo di bugiardi e di disertori della vanga ha favorito il crollo del lavoro di qualità per far crescere il sommerso di infima qualità. Cibo spazzatura in arrivo da ogni dove, lavori saltuari, sottopagati. Nessuna prospettiva per i giovani che dovrebbero affacciarsi al mondo del lavoro. Ma, in compenso, le dichiarazioni del bugiardissimo sul nuovo Rinascimento italiano. Ma lui e i suoi disertori della vanga hanno una seppur vaga idea di cosa sia stato il vero Rinascimento? Probabilmente no. Perché per realizzare il David o il Perseo non sarebbero bastati i voucher e neppure i 500 euro di compravendita dei voti dei diciottenni. La qualità non si raggiunge cambiando lavori di infimo livello ogni 3 mesi. E senza qualità l’Italia non ha futuro.
da girano.blogspot 

1 Commento

  1. Tutto ciò grazie alla deindustrializzazione di tutto il territorio italiano,causata da politici che nel corso di questi decenni hanno prima foraggiato a mani basse gli pseudo industriali che si sono arricchiti e poi sono fuggiti dall’economia del lavoro a quella della finanza. Ma la cosa che fa più rabbia è che non si comprende che liquidando tutte le industrie che producevano beni materiali ed aumentando a dismisura il tasso di disoccupazione, non si va verso la tanto idealizzata “decrescita felice”, ma verso lo sfacelo economico, sociale e morale di una nazione. Ci sarà un nuovo rinascimento? Credo proprio di no e mi ispira terrore una società scura e triste come i peggiori film di fantascienza,tanto che non avrei voluto generare figli da gettare in pasto al disagio ed al nulla, con la speranza per il futuro azzerata,nonostante il sacrificio di lunghi anni di studio e di lavoro.

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