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LAVORO PER GLI AVVOCATI: ecco alcuni fra i verbali più curiosi elevati …

FRA I TANTI SEGNALATI ALLA NOSTRA TESTATA GIORNALISTICA, ABBIAMO PREFERITO SELEZIONARNE ALCUNI, RITENUTI – ALMENO PER NOI – DEGNI DI MENZIONE. RESTA INTESO CHE OGNUNO PUO’ RACCONTARE LA SUA… 

Con l’intensificazione dei servizi di controllo da parte delle forze dell’ordine a Milazzo e sulle strade della provincia, spesso ad incappare nella rete degli uomini in divisa sono degli sprovveduti. Persone di tutte le età, che pensano, furbescamente o in perfetta buona fede, che i loro comportamenti siano leciti: cose fatte altre volte, come il giro in auto con la moglie, o il prendere una boccata d’aria sulla spiaggia, magari approfittare della giornata di sole per anticipare una tintarella che, a detta dei nostri governanti, dovrebbe essere presa con mascherina (?); anche una normalissima battuta di pesca, senza peraltro prendere nulla, può aiutare a passare il tempo, quando di tempo se ne ha abbastanza e non si sa cosa fare…

In questa nostra “speciale” classifica appare, ma non ai vertici, un pescatore amatoriale milazzese, a sua volta “pescato” dentro la cortina del porto a pescare. Un ristoratore invece è stato verbalizzato perchè era in macchina con la moglie, seduta dietro. La legge, o la normativa, impone che  si debba uscire UNO PER NUCLEO FAMILIARE, ma non spiega come dovrebbe uscire una persona senza patente: probabilmente chiamando il taxi! Il rientro a casa di un anziano che si era recato al Tono, da S. Papino, ha fatto scattare nei confronti del malcapitato una sanzione di 400 euro.

Non è tutto: alcuni giovani erano stati beccati dalle forze di Polizia nel corso di un blitz (?) sulla riviera di ponente, lunga diversi chilometri e quindi a rischio zero per la diffusione del contagio. mentre un giovane a bordo di un monopattino è stato fermato nei pressi di Piazza Roma. 

La macchina con lo stereo a tutto volume fa notizia! Perchè queste vetture, che riescono a farla franca in giornate normali, non hanno vita facile in giornate di restrizioni… probabilmente il transitare davanti alle forze dell’ordine, con radio a palla, e senza motivazione plausibile, non è stata una trovata geniale.

Una segnalazione ci giunge dalle abitazioni adiacenti alla piscina comunale: alcune persone, ferme davanti alle loro abitazioni, sarebbero state sanzionate e denunciate perchè avrebbero dichiarato di abitare in vico I S. Paolino (per lo stradario comunale e per l’anagrafe si intende con tale denominazione la strada di collegamento tra la via S. Paolino e la via Spiaggia di Ponente). Secondo i militari che hanno contestato la violazione, quella strada si chiamerebbe CONTRADA FONDACO PAGLIARA, e lo dice Google Map, quindi sarebbe stato attestato il falso.

Lavoro in questo caso per gli avvocati, per i quali Google Map non è aggiornata e i verbalizzanti hanno pienamente ragione, poichè nel loro caso vale l’indirizzo riportato sulle carte di identità e Contrada Fondaco Pagliara, così come via Valverde e tante altre ormai sostituite da nuovi toponimi, non figurano negli elenchi comunali!

E siamo certi che di fronte a una denuncia penale, e non solo in questa nostra città, ma in tutta Italia, saranno tantissimi i ricorsi che ingolferanno il già ingolfato lavoro dei tribunali e della giustizia! 

 
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