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LIMITATORI DI VELOCITA’ anche in via Tukery. Ma quando?

LA VIA TUKERY comincia da via Cosenz e finisce a via Regis: è compresa tra Via del Marinaio d’Italia e Via Spiaggia Ponente. Per intenderci, il lungo rettilineo che costeggia il muro di recinzione del tiro a segno, la palestra coperta, e il lido La Fenice. E’ una strada percorsa a velocità elevata, in barba alle norme del codice della strada, a tutte le ore del giorno e della notte, e frequenti si susseguono gli incidenti, spesso anche mortali! Nessuno ha mai pensato di metterla in sicurezza, accampando sempre la scusa, come per la rimanente parte della via spiaggia di Ponente, che qualsiasi collocazione (una volta si parlava di dossi) pregiudicherebbe la velocità dei mezzi di emergenza. Giusta osservazione; che trova anche una risposta motivata quando qualcuno fa notare che al Tono sono state trovate delle soluzioni che, criticate all’inizio, hanno dato maggiore sicurezza ai residenti ed a chi attraversa la strada: si tratta di zone residenziali. Cosa si intenda di zone residenziali, non è dato saperlo: si tratta comunque di una strada aperta al traffico, e solo la volontà di chi amministra deve rispondere a chi eventualmente si opporrebbe alle decisioni adottate! La via Tukery è una strada pericolosa, e su questo non ci piove. Non formuliamo la domanda all’amministrazione uscente, che comunque potrebbe far qualcosa per garantire la sicurezza dei residenti, dei bagnanti, dei villeggianti, insomma di tutti quelli che la percorrono o l’attraversano, a rischio di essere falciati da auto o moto, o di dire addio per sempre alla loro esistenza terrena! Non chiediamo nulla di straordinario, se non fosse per i costi che saranno comunque quantificati in base al lavoro che deve essere eseguito: ma si tratta di fondi che potrebbero essere disponibili in un apposito capitolo di bilancio, proprio per la sicurezza della circolazione. Non chiediamo dossi, ma ATTRAVERSAMENTI PEDONALI SOLLEVATI rispetto alla sede stradale. Ne bastano CINQUE, proprio in corrispondenza delle unità immobiliari che si affacciano sulla strada e verso il mare. Opportunamente presegnalati, quegli attraversamenti costituiranno un deterrente per chi ha scambiato la stessa strada per un autodromo, ed una sicurezza per quanti, piccoli e grandi, portatori di handicap e anziani, devono attraversare. Non ci siamo rivolti, lo ripetiamo, all’uscente amministrazione, ma sarebbe un regalo per la città, se dovesse realizzarlo; ma a chi, candidati a sindaco o consiglieri, non sanno onestamente da dove partire per promettere. Ecco, questo potrebbe essere l’inizio, per partire con il piede giusto. 

 

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