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LINA SPOTO, ADDIO AD UNA DONNA MERAVIGLIOSA…

lina-spotoSI E’ SPENTA DOPO UNA MALATTIA CHE L’HA DEBILITATA MA NON HA SCALFITO LA SUA FORZA DI VOLONTA’. LA GRANDE FAMIGLIA DI TERMINAL E’ VICINA AL MARITO, FRANCO TRIO, TRA I FONDATORI DEL GIORNALE.

Lina Spoto è andata via. La vediamo in una foto d’archivio, scattata il 19 settembre 2014. Accanto a lei, Giorgio Maugeri e Chiara Stella Vetromile, che le hanno consegnato il Premo TERMINAL conferito all’Associazione Volontariato Vincenziano, per la solidarietà. La commissione aveva voluto che su quel palco salissero proprio i coniugi Maugeri, da anni impegnati nel sociale con l’ADMO, per testimoniare la comunità d’intenti fra i due sodalizi. Oggi Lina non c’è più, e Giorgio e Maria Stella verranno a conoscenza di questo nuovo grave lutto che colpisce la nostra città da questa foto. E riconosceranno quella donna, semplice, buona, generosa, che quel 19 settembre di due anni fa abbracciarono commossi e felici. Per non precipitare nelle banalità, non scriveremo nulla per ricordare Lina. Potremmo semplicemente dire che abitava nella Sena, in una casetta acquistata e ristrutturata dopo tanti sacrifici, per godersi il meritato riposo, dopo anni ed anni di lavoro. Diremo invece che lei e Franco Trio, uno dei fondatori storici del nostro giornale si amavano tanto, e Franco sapeva che giorno dopo giorno la sua Lina stava andando via. Inutile illudersi, lo sapeva già, e accettava con rassegnazione la volontà divina. Il carattere forte ed esuberante di Franco dovrà superare questo momento difficile. Lo avevo visto giorni fa, durante le mie ultime analisi. Entrò nel laboratorio sorridendo, come al suo solito, come se nulla fosse. Mi chiese cosa facessi lì, gli chiesi cosa facesse lui. E proseguii, chiedendogli notizie della moglie. Stringendosi nelle spalle, disse che stava per partire, per sempre. E mentre lo guardavo attonito, una lacrima gli rigava la guancia. Rimanemmo in silenzio, mentre dal tabellone una voce chiamava nella sala prelievi il numero successivo… Parlammo per un po’, fin quando non giunse il nostro turno… come se tutto fosse normale, come quelle analisi, a cadenza regolare…lina-spoto

Non avremmo voluto, nè lui nè io, nè tanto meno chi conosceva Lina, che proprio dal nostro giornale, da quello che io, Attilio, Franco Trio, Nello Fernandez, Carmelo D’Agostino e una marea di amici avevamo fondato per scrivere ironici, irriverenti e spensierati, dovessimo piangere Lina.

Mentre abbracciamo Franco, a nome di tutti coloro che collaborano con noi, e pensando di interpretare la volontà dei nostri lettori, preghiamo per affidare a Dio misericordioso questa sua figlia! Addio, Lina… addio….     

 

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