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LO SCIROCCO E LE PALME DEL LUNGOMARE GARIBALDI…

palme del lungomareDOVE NON HA POTUTO (O VOLUTO) L’UOMO, CI HANNO PENSATO LE FORZE DELLA NATURA…

Il vento di scirocco, che nella giornata di giovedì 16 ha raggiunto punte superiori a 60 Km/h, ha lasciato danni su tutta l’isola, e Milazzo non è stata risparmiata. Tuttavia qualcosa di buono l’ha fatta: in Marina Garibaldi dove ha dato il meglio di sé facendo cadere al suolo decine di rami da quelle povere palme, appesantite oltre misura per mancanza di interventi di potatura. Si pensi che quella enorme superficie d’urto costituita dall’ammasso foliare non potato era come il sistema veliero del Palinuro (giusto per fare un esempio reale) e quindi se il vascello viene sospinto e veleggia, le palme potevano anche spezzarsi. Non è successo o – quanto meno – speriamo di no! Bene per tutti, specialmente per i responsabili della sicurezza, tenuto conto che se le sole foglie potevano ammazzare qualcuno nel loro roteare, figurasi cosa poteva accadere se lo scirocco avesse abbattuto qualche palma.

Venerdì mattina la Marina Garibaldi era un vero cimitero di foglie cadute per il casuale apporto dello scirocco e le palme ringraziano… ma, per potarle veramente, bisognerà aspettare che lo scirocco si “incavoli” ancora una volta e che duri per qualche settimana fino a completare il lavoro di defoliazione del secco? L’augurio, ovviamente, va in tutt’altra direzione.

(Mariella Bertè)

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