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LUIGI BERTI, UN NOME LEGATO ALLE OFFICINE GALILEO E ALL’INDUSTRIA DEL COMPRENSORIO

IL DIRETTORE, SCOMPARSO ALCUNI GIORNI FA A SCARPERIA (FI), E’ ANCORA OGGI RICORDATO DAI SUOI EX DIPENDENTI, che si sono rivolti a noi di TERMINAL per tracciare un suo profilo. Per lui sarà officiata una Messa nella chiesa del Sacro Cuore, venerdì 1 dicembre alle ore 18. Noi riteniamo che il modo migliore per ricordarlo e tracciare un profilo di quest’uomo, che tanto ha dato alla città di Milazzo e ai dipendenti delle Officine Galileo di Sicilia, è ricorrere all’intervento del compianto Carmelo Coppolino Billè, il cui testo è pubblicato nel libro di Massimo TricamoStoria dell’industria a Milazzo dall’Unità ad oggi“, edizioni Lombardo, Milazzo, 2008. Proprio a tale libro rimandiamo i nostri lettori per ulteriori approfondimenti…

Era il 15 dicembre 1995, e il Direttore Luigi Berti, giunto a Milazzo nel 1965, aveva riunito le maestranze per porgere il suo saluto, in vista dell’imminente collocamento a riposo. Ecco il discorso di Carmelo Coppolino Billè:

Se è vero che i ricordi fan parte della vita, è pur vero che con essi si convive. Sono passati trent’anni e sembra ieri, aver avuto il primo colloquio, portando appresso l’età dei vent’anni, l’età bella spensierata con una carica addosso per migliorare quel lontano domani. E cominciò il conoscersi con un ruolo diverso e, intanto ricordo… Sì!! Ricordo Lei, Signor Berti, venuto chissà come dalla lontana Firenze, da Scarperia. Presente nel rapporto umano, in quello che non menziono ma che tutti, ossia i più vecchi, ricordano, nei momenti difficili, nei momenti gravi (ricoveri, malattie, morte) c’era sempre un punto di appoggio.

Grazie, papà Berti.

Quante gliene ho combinate! Arrossisco ora per allora!

Lei, Signor Berti, il primo al mattino, l’ultimo la sera, per tanti lunghi anni, ha fatto crescere quest’azienda da 3 operai a 230, coadiuvato dalla presenza del Sig. Paolo Carignani. Gli scioperi serrati per la conquista del salario, l’occupazione dell’azienda, la mensa, lo spaccio, il banco ZERA, la linea di montaggio, la robotizzazione dell’imballo, la bachelite, ecc. ci ha visti nemici ma voglio esprimerle ancora una volta la mia gratitudine, e penso in questa maniera di essere il portavoce di tutti i miei colleghi, per il calore ed il rapporto umano che Lei, Signor Berti, ha saputo infondere a tutti noi dipendenti.

Con un ruolo diverso ma, insieme, è a Lei che dico GRAZIE, con un associarsi di un applauso di tutta l’assemblea.

Questa, la sua casa, la sua dimora, un piatto pronto per chi le succede.

Grazie, Direttore Berti. Non manca niente, anche i lupi sono diventati agnelli.

La storia mi ha insegnato che un Siciliano Sindaco di Firenze fu amato e stimato dai fiorentini: si chiamava Giorgio La Pira. Così noi Siciliani ricordiamo questo Toscano venuto in Sicilia, e che difficilmente scorderemo.

Si goda la sua pensione: se l’è meritata con tanti sacrifici, e ritorni nella sua terra sapendo che per noi rimarrà per sempre nei nostri ricordi.

Carmelo Coppolino Billè.

Usciva di scena, alla fine di quel lontano 1995, un uomo che aveva fatto grande un’industria, nata in periferia ma a due passi dal centro. Un po’ come certi palazzi che, nati in periferia, sono adesso il centro di Milazzo; ed in uno di questi abitava, fin dalla sua venuta a Milazzo, il fiorentino Luigi Berti, con la moglie e con i figli, Simone e Stefano, cresciuti nella nostra città, legati a questa città, a quella via Ten. Minniti che oggi, probabilmente, non ricordano più… Con il pensionamento di Luigi Berti si concludeva un periodo felice per il lavoro nella Galileo. Dal 2001 i lavoratori dell’azienda hanno vissuto momenti difficili. E’ la triste storia delle industrie che nascono al Sud, per decisioni aziendali. Analogamente, per decisioni aziendali, chiudono. La passione di Luigi Berti, Direttore dello stabilimento, quindi Direttore Generale, ed ancora Consigliere Delegato delle Officine Galileo di Sicilia, aveva fatto crescere una fabbrica che cambiò la vita a centinaia di famiglie. lottando in prima persona, vicino ai bisogni dei suoi ragazzi. Molti di questi hanno continuato a tenere i rapporti con lui, telefonicamente. Segno che gli volevano bene. E, ammette qualcuno, se alla guida ci fosse stato ancora lui, la Galileo non avrebbe chiuso… 

Addio, Direttore… i suoi ragazzi la ricordano con affetto. Anche noi di TERMINAL la ricordiamo, e non stiamo scoprendo adesso la sua appartenenza a questa nostra Milazzo…  

La foto è tratta dal libro STORIA DELL’INDUSTRIA A MILAZZO DALL’UNITA’ AD OGGI di Massimo TRICAMO, edizioni Lombardo, Milazzo, 2008, e pubblicata sul sito carmelocoppolinobill.blogspot.com/ 

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