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MANCA QUALCOSA, E CHIUNQUE PUO’ CONTESTARE

ORDINANZAECCO UNA FOTO CHE CI E’ STATA MANDATA, CON UN COMMENTO CHE INVITA A CORRERE AI RIPARI.

La foto mostra un’informativa ai Cittadini (Ordinanza) con la quale viene vietata la sosta – in Marina Garibaldi – in un certo giorno e in un certo arco di tempo ben definito (giorno 15/5/2016 dalle ore 6,00 alle ore 0,00); dove – per correttezza – invece che 0,00 dovrebbe leggersi 24,00 o, altrimenti, giorno 16 e non 15. Appartenendo, infatti, le ore 0,00 al giorno 16 e non al 15 che si chiude con le ore 24. – Nulla diciamo sulla minaccia di rimozione forzata visto che “l’obbligo di fare” è così intempestivo che qualcuno potrebbe non fare in tempo ad essere informato (tanto per esempio).  Precisazione  a parte, fin qui, nulla quaestio. Sull’Ordinanza manca, però, la cosa basilare, essenziale perché quel foglio abbia il crisma che la consacri come tale e che le dia veste ufficiale.

Mancano: Il numero della Ordinanza stessa e la data di emissione e non parliamo di una sigla che ancor più le possa dare valore.

Viene di chiedersi se così redatta debba, comunque, essere osservata o se, invece, sia priva di alcun valore.

Ma tanto, a chi può interessare se quel documento è completo o meno? – “…nemmeno se ne accorgeranno”.  Errore di fondo quello di non tenere i Signori Cittadini nella debita considerazione; prima o poi i nodi verranno al pettine in considerazione di un malumore e di un senso di sfiducia ormai dilaganti. Diciamo pure, che un minimo di motivazione del divieto imposto poteva essere se non dovuta, sicuramente bene accolta. Avremmo avuto, così, un’Ordinanza pensata che teneva conto a priori delle domande che si sarebbero poste i cittadini e non buttata così improvvisamente e, per di più, incompleta.

Ordinare, si dice, è meglio di tante altre cose ma è pure risaputo che il “troppo storpia o stroppia” !!! – fate Voi-

Siamo cavillosi ? – NO ! – La precisione, e questo è proprio il caso, è dovuta ed ogni disattenzione ha il sapore dell’improvvisazione che pare prenda sempre più il sopravvento sul fare meditato e coerente con le norme –  quanto meno – quelle che presiedono al comportamento rispettoso,… a “prescindere”. Si sappia (vedi Via Siro Brigiano e la brillantissima idea di alcuni mesi addietro) che i dictat, sono poco digeribili, indigesti, e certamente antidemocratici, e, per fortuna nostra e cultura, tramandata, appartengono ad altri lidi lontani anni luce. Ma, INTANTO, confortiamoci con “San” Pirandello che ben ragione aveva a dire ”Così è se vi pare ” nell’eterno contrasto fra realtà, sogno e fantasia.

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