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MANDATE QUESTA FOTO ALLA MINISTRA DELLA DIFESA!

TUTTO LECITO, MA FINO AD UN CERTO PUNTO, LE REGOLE VENGONO VIOLATE, I POSTI ASSEGNATI ANCHE DOVE DOVREBBE PREVALERE IL RISPETTO PER I NOSTRI EROI… E L’AMMIRAGLIO LUIGI RIZZO FINISCE, COME AL SOLITO, IN MEZZO ALLE BANCARELLE!

Ormai sappiamo che funziona così: tre giorni di immensa baraonda sul Lungomare Garibaldi, con un prologo, una gara ciclistica “venduta” come Notturna di Santo Stefano, che per l’ennesima volta truffa (sì, proprio così, TRUFFA) gli sportivi e le persone di buonsenso, che sanno benissimo che non è una gara, ma solo una passeggiata al buio. Gli incassi sono garantiti solo per i proprietari dei carri attrezzi che come al solito si avventano sui veicoli parcheggiati sul circuito sin dalle prime ore del pomeriggio (e meno male che la gara è IN NOTTURNA). Cosa importa se le macchine sono state parcheggiate prima dell’apposizione della segnaletica ballerina, e sono andati in vacanza alle Eolie? A questo punto meglio consegnarle ai garage della città che le sistemano in zone periferiche, quanto meno lontane dal raggio d’azione del carro attrezzi. In una città nella quale si reclama solo sui social, e si finge di non vedere in via Medici la postazione del PCI che raccoglie firme che, badate bene, non servono a cacciare il SINDACO, ma solo a dimostrare il suo fallimento e quello dell’intera amministrazione, passano inosservate anche una processione lampo, che ha percorso le strade di Milazzo al buio (quasi come la gara ciclistica), preceduta e seguita da un paio di centinaia di persone distratte, la solita carenza di servizi igienici sul lungomare, i fuochi d’artificio che anticipano di qualche ora la fine dei festeggiamenti che, in realtà, continuano in mezzo alle bancarelle, piene zeppe di articoli di dubbia provenienza, e ambulanti improvvisati ed abusivi che non disdegnano di vendere la bottiglia (proprio così, la bottiglia) di birra. 

Non entriamo nei meriti della processione lunga o breve, come da più parti ci è stato fatto notare: anzi, se venissero ristabilite delle regole che valgono per tutte le processioni, in centro ed in periferia, sarebbe già qualcosa: a nessuno degli organizzatori importa se i cittadini debbano vedersi privati delle auto in sosta, rimosse con solerzia dal carro attrezzi, per ottemperare al decreto Gabrielli sulla sicurezza, Nessuno valuta, in caso di una processione, il blocco che subirà la circolazione, e adottare utili accorgimenti alla viabilità per smistare le auto, specie quelle provenienti dall’interland, all’origine di questa improvvisa ma scontata paralisi. Come fare per accogliere nella città le migliaia di persone che arrivano in città, non è mai interessato a nessuno!

Tutto il resto passa sotto silenzio, poichè ci confortiamo con i problemi dell’Italia. Ma nessuno pensa che questa situazione di estremo degrado contribuisce ad aggravarli i problemi! Passa sotto silenzio il problema igienico: tutti o quasi gli ambulanti si accampano per più giorni, senza acqua nè un bagno per i loro bisogni, ma ci si lamenta solo dei camper a ponente! E nessuno si chiede se dopo aver fatto pipì o altro sulla spiaggetta sottostante il muretto del lungomare, il torronaro si sia lavato le mani prima di tornare a tagliare il torrone o a confezionarlo, alla faccia di chi deve temere la visita a sorpresa dei NAS! Tutto a posto, comunque, amici. In una città priva di servizi igienici, non c’è da scandalizzarci o schifarci. Ormai ci siamo abituati alla merda dei cani.

Ne avremmo da scrivere, ma non cambierà nulla: nemmeno se un automobilista quattro giorni dopo la fine della festa va a sbattere contro un palo, presegnalato bianco e rosso, quindi in piena regola, che era stato posizionato in mezzo alla strada, e nemmeno sulla linea di mezzeria, per tenere le luminarie! In passato abbiamo denunciato su TERMINAL l’irregolarità di certi lavori, ma come al solito rompiamo i coglioni a chi deve lavorare, anche se non si attiene alle leggi, quindi tutto passa in secondo piano. In quanto all’automobilista, probabilmente un colpo di sonno, in una città che si distingue per il buio (ecco spiegato il motivo delle gare ciclistiche e delle processioni in notturna!). O magari stava giocando con il suo smartphone e non lo ha notato. Ridete? La prima cosa che faranno sarà proprio questo accertamento: non è facile riconoscere le proprie responsabilità, quindi dovranno essere sempre gli altri che, con la ragione che hanno, dovranno temere di essere accusati! In altri tempi i pali non sarebbero stati piazzati in quel modo, ma soprattutto sarebbero stati rimossi il giorno successivo alla fine della festa. Come? Avete ragione, in questo paese è sempre festa, quindi è normale che i pali rimangano in mezzo alla strada. Deve crollare un ponte e causare decine di vittime per far capire ai politici che la sicurezza non è un optional. E i politici, a loro volta, dovrebbero farlo capire anche a chi, con superficialità ed un’alzata di spalle, sottovaluta i rischi, poichè la flemma o l’abulia o peggio ancora la strafottenza hanno sempre avuto vita facile nel palazzo! E le QUINTE COLONNE proliferano!

Per l’ennesima volta non protesta invece l’Ammiraglio Luigi Rizzo: in compagnia delle bancarelle, illuminato a giorno, circondato da furgoni e da stand espositivi, continua a scrutare il mare, e con la sua posizione sembra voler guidare la riscossa dei milazzesi che da troppo tempo hanno sopportato un malcostume che sembra non aver fine… Una foto del genere dovrebbe giungere non tanto ai vertici della Marina Militare, ma addirittura alla Ministra della Difesa. E anche a quello dell’interno SALVINI, il quale si deve guardare bene dall’intervenire, poichè trattandosi di ambulanti immigrati, potrebbe essere accusato per l’ennesima volta di essere razzista! Ma non sono immigrati i vertici politici… e come Ministro degli Interni potrebbe sempre disporre un’ispezione… 

Ma alla fine cosa accadrà? Niente, niente di niente. La festa è finita, i guasti rimangono. E già si cominciano a preparare le domande per la prossima festa del Santo Patrono: con le solite regole, ammesso che possano chiamarsi così, i posti assegnati, l’improvvisa cecità che segue l’assegnazione, quando a decine quelli rimasti fuori prendono tutti i posti disponibili (ci riferiamo ai sedili!) e montano le bancarelle, senza domanda, senza licenza, senza posto, senza niente. Ma a noi che ce ne frega? Non ci pensate! Divertitevi!!! 

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