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MAR DI PONENTE, IL VIRUS E’ LA SPORCIZIA!

MILAZZO, UNA SITUAZIONE CHE DURA DA ALCUNI GIORNI…

Pochissimi ombrelloni sulla spiaggia. Chi si avventura, dopo meno di un’ora ripone nella custodia l’ombrellone, e ritorna a casa. In acqua, pochissime persone, probabilmente non del luogo, ma accuratamente attente a non avanzare di qualche metro, proprio per evitare di essere invischiate nei cumuli di sporcizia, nelle schiume oleose, nelle onde che depositano sulla spiaggia il carico di spazzatura. Altro che distanziamento! Fra un ombrellone e l’altro si può disputare un incontro di calcio!

E’ l’aspetto esasperante che assume il mar di Ponente: a galleggiare, inquietanti cumuli di sporcizia, immondizia e sversamento di reflui di scarico nello specchio d’acqua per diversi chilometri, che il moto ondoso avvicina alla battigia.

Non sono pervenuti interventi o monitoraggi della Capitaneria di Porto o del comando della Polizia locale, inquadrata nel progetto “Spiagge Sicure Estate 2020”. Probabilmente si è preferito spendere i soldi concessi per altre finalità; l’importante che i cittadini ne traggano giovamento!

Nel pieno delle attività balneari occorre però  verificare lo stato delle acque e cercare di risalire alle cause, anche se parrebbe che il deputatore di contrada Fossazzo funzioni a pieno regime e che non vi sono guasti all’impianto.

Non risulta che Goletta Verde, Amp e Legambiente abbiano eseguito prelievi ed analisi sulla carica batterica e la qualità delle acque del mare di ponente. Ma il fenomeno, nel caso l’inquinamento marino, evidenzia un deficit depurativo lungo la nostra costa, e rischia di compromettere non solo le bellezze naturali ma la stessa economia turistica.

Serve pertanto costituire un fronte comune tra le istituzioni per risolvere definitivamente l’emergenza del nostro mare.

Intanto nell’estate anti Covid si registra l’indignazione di bagnanti e titolari degli stabilimenti balneari che, più che del rischio di diffusione del virus, sono seriamente preoccupati per una emergenza ambientale che non trova una soluzione.

Siamo quasi a fine luglio. Ad oggi la spiaggia appare vuota, tristemente vuota! A farne le spese, i bagnanti, quelli milazzesi. Ma per loro è facile spostarsi sulla riviera di levante per un tuffo: per i titolari no, hanno affrontato spese, e non riescono a far quadrare i conti.

Non stiamo parlando di fine stagione, ma a fine giornata! La storica emergenza ambientale del mare continua, per un altro anno ancora. Intanto un obiettivo è stato centrato: il distanziamento. Sfido, non c’è nessuno! 

 
 
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