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MEDAGLIA DI LEGNO, COME CERTE TESTE!

8630908-3d-fatto--medaglia-di-legno (1)UN LETTORE CI AFFIDA LA SUA GIUSTA PROTESTA, NEI CONFRONTI DI CERTI CRONISTI CHE AD UN CERTO PUNTO HANNO INFLAZIONATO IL TERMINE, UTILIZZANDOLO COME SFOTTO’ NEI CONFRONTI DI CHI E’ GIUNTO AL QUARTO POSTO!

Spett. le Terminal Sport, da anni seguo le vostre battaglie sportive, anche quelle che hanno avuto nel mirino la società affidata (o di proprietà…) a Lo Monaco. Ho condiviso le vostre opinioni, e so che avevate ragione a criticare determinati comportamenti che di sportivo non avevano assolutamente nulla; ma in questa città non si riesce a distinguere, forse per incompetenza, quale sia il confine fra essere tifoso o essere sportivo, per cui ho dovuto prendere posizione a vostro favore nei confronti di chi vi accusava di remare contro il calcio milazzese.

Adesso mi rivolgo a voi per chiedervi di ospitare una mia nota di dissenso. Nelle Olimpiadi appena concluse sono stati parecchi gli atleti italiani che si sono piazzati ad un passo dal podio, per meglio dire al quarto posto! Ebbene, la cosa che mi ha dato più fastidio, e non credo solo a me, è stato il commento sarcastico dei cronisti o della stampa che hanno liquidato il risultato sportivo come la “conquista della medaglia di legno“! Non ho condiviso il tono di questi giornalisti o commentatori da strapazzo, molti dei quali incapaci di riconoscere un campo da pallavolo da uno di basket, assurti al ruolo di censori dello sport non solo nostrano, ma anche di quello di molte nazioni europee e mondiali, disattenti e soventemente aiutati dalle numerose immagini in differita per valutare arrivi, invasioni di corsia, falli in area, schiacciate dentro o fuori campo! Intenti, tutti o quasi, a parlare d’altro piuttosto che degli incontri dei quali facevano le cronache o degli eventi che avevano il dovere di far vivere ai telespettatori!

Medaglia di legno, ossia un onorevole quarto posto, ad un passo dal podio, spesso per mera sfortuna, è il nuovo termine del quale costoro hanno abusato. Un termine che non significa assolutamente nulla, se non il malcelato disprezzo nei confronti di chi ha sostenuto sfibranti allenamenti, estenuanti sedute, giorni, mesi e anni in una palestra, in una pista, in un campo, in una pedana. Un termine ironico, che sa di sfottò nei confronti di chi ha pianto anche amaramente per quel centesimo in più che lo ha privato del giorno di gloria!

E’ strano lo sport che si vive alle Olimpiadi, specie se si disputano le finali: perchè si piange se si giunge secondi, e si esulta se si giunge terzi! Strano perchè nel primo caso sfugge l’oro, e si è sconfitti; nel secondo si agguanta il bronzo, ma si ha vinto. Una vittoria che accontenta anche un’intera nazione, ma relega al quarto posto chi ha perduto: al quale si attribuisce virtualmente proprio quella medaglia di legno che non esiste. Frutto della fantasia di chi scambia il servizio d’informazione, il rispetto nei confronti di chi gareggia e di chi ama lo sport per una sorta di rotocalco scandalistico. Spazzatura, come certe notizie che vengono date in pasto a chi si nutre di falsi scoop in copertina e su giornaletti che arricchiscono gli editori. E mi pare che in queste Olimpiadi, nonostante l’8/12/8 che porta a 28 il conto delle medaglie prese dall’Italia, di spazzatura ne sia stata prodotta parecchia! Ma quella non rientra nel medagliere. Vi ringrazio e scusatemi per lo sfogo!

Franco B.

RISPOSTA: Caro Franco, intanto ti ringraziamo per gli attestati di stima, mostrati anche in passato. Condividiamo in tutto e per tutto il tuo commento, che non è solo una NOTA DI DISSENSO, ma una precisa analisi di quanto abbiamo dovuto subire, come spettatori, in queste settimane di giochi. La RAI, nonostante la professionalità e la serietà dei suoi conduttori, ha voluto strafare e, forse, tenere incollati al video più spettatori come se le Olimpiadi fossero un talk show! Sbagliando, ovviamente. Non te la prendere: la medaglia di legno, il cui termine è stato utilizzato fino alla nausea, è stata realizzata con un materiale fornito dalle teste di molti di coloro che reggono le sorti non solo dell’azienda, ma del nostro Paese! E come tu stesso hai notato, è la mancanza di rispetto nei confronti di chi ha faticato per raggiungere quel quarto posto! La stessa mancanza di rispetto nei confronti di chi, non certo per demerito suo, è costretto a subire le angherie e le sopraffazioni, giorno dopo giorno!  

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