Home / Comunicati / MESSAGGIO DI FINE ANNO DI TERMINAL

MESSAGGIO DI FINE ANNO DI TERMINAL

foto teatro 71CI PROVIAMO ANCHE NOI, SPERANDO CHE SIA GRADITO… IN CASO CONTRARIO, C’E’ SEMPRE QUELLO A RETI UNIFICATE, STASERA… FORSE MENO IRONICO DEL NOSTRO

Auguri per il nuovo anno. Ma a chi? Intanto ai nostri lettori, poi agli… elettori. Ci vuole così poco, basta aggiungere una vocale, un po’ come si faceva una volta con la RUOTA DELLA FORTUNA. Pensate che lo ha fatto anche il nostro Presidente del Consiglio, qualche anno fa. Poi ha comprato anche una consonante, anzi due, la P e la D, ed ha vinto… Vinto per modo di dire. Con oltre la metà degli elettori rimasti a casa, la sua maggioranza non è certo qualificata. Se si fosse trattato di uno dei tanti referendum, le elezioni non sarebbero state nemmeno valide. Ma è così che funziona, per cui più persone rimangono a casa, e non vanno a votare, meglio è per chi a votare si reca e vota sempre per le stesse persone. E non cambia niente. Come il nuovo anno…

Voi cosa pensate che cambierà con il nuovo anno? Ci saranno più posti di lavoro per i giovani? O chi attende la pensione, confidando sulle modifiche alla Legge Fornero, potrà finalmente andarsene? Se ne parla da un paio di anni, e per chi aspira ad essere collocato a riposo, arriverà anche quel momento. Ma non grazie alle modifiche: per raggiunti limiti d’età, sempre che non siano nel frattempo aumentati. Tanto, giovani da sistemare non ce ne sono più. Tutti belli e sistemati, a casa fino a 40 anni e forse più. A pregare che vivano in eterno genitori e parenti in età avanzata, che godono (per modo di dire) di un briciolo di pensione, e sempre che non siano morti di vecchiaia.

Ma a Milazzo non si muore di vecchiaia, purtroppo… E sempre più giovani vite pagano il pesante tributo chiesto dall’industrializzazione e dall’inquinamento. Tornando agli anziani, non va dimenticato che quel che percepiscono spesso serve a mantenere uno stuolo di figli e nipoti, senza lavoro o in precarie condizioni, alle prese con le rate dei mutui o delle scadenze delle finanziarie, per aver comprato l’Ipad, o il televisore a 50 pollici per assistere agli incontri di calcio sulle pay tv. Ma anche per mantenere un altro stuolo di badanti che in Italia non spendono un solo centesimo, tranne che la tassa che devono pagare sul versamento che loro stessi effettuano per spedire nei paesi di origine i loro guadagni. Non sempre alla Posta, però: perché le file non cessano, quindi approfittano delle tabaccherie abilitate o della Western Union.

Fra le tante idee geniali che ci vengono in mente per il nuovo anno, e che potrebbero rendere migliore la nostra Milazzo, nel campo della viabilità, perché non prendere in considerazione l’allargamento delle strade? Già mi sembra di sentire la battuta del solito bastian contrario: “Sì, demoliamo le case!”. E invece no: basta solo restringere i marciapiedi, specie dove sono stati costruiti abbastanza larghi, e non utilizzati dai pedoni. Pensate che allargando di almeno un metro la via Giorgio Rizzo, aumenterebbero i parcheggi, realizzandoli a spina di pesce ed evitando snervanti giri attorno ai palazzi alla ricerca di qualcuno che sia libero! E qualche beneficio in termini ambientali, che non si nota sul Lungomare con la realizzazione dell’isola pedonale, poiché la lunga fila di auto e i gas di scarico hanno fatto aumentare, caro Ministro Galletti che cerchi soluzioni, il tasso di inquinamento… La proposta non è una novità, ma era stata esternata addirittura venti anni fa… Non se ne fece mai nulla, perché all’epoca fece ridere. Ridi, ridi, e noi ci teniamo il traffico, l’inquinamento, i gas di scarico e i milazzesi che muoiono di tumore! Ma cosa importa? Meglio tuonare contro le industrie, salvo poi andare a chiedere il contributo per la trasferta o la cena dei tifosi!

Auguri ai commercianti del centro urbano, quelli che pensano che Cristo si sia fermato a Masseria, ma non è affatto vero. Non è Cristo ad essersi fermato a Masseria, ma migliaia di persone che trovano i prezzi più convenienti, che trovano divertimento, che trovano parcheggi, e non avendo nulla da fare, affollano i negozi del Centro Commerciale, in estate o in inverno: in estate perché si godono il fresco con l’aria condizionata; in inverno perché sanno che l’ambiente è riscaldato. E se magari scappa la pipì, ci sono sempre dei bagni dove poterla fare. Ai commercianti del centro storico raccomandiamo una migliore organizzazione; all’Amministrazione che chiede e pretende esose tariffe, una seria collaborazione, in primo luogo nello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, che costoro potrebbero benissimo differenziare. Chissà se riducendo queste tariffe non si potrà giungere anche ad una riduzione dei prezzi che loro applicano! A proposito di rifiuti, un augurio vorremmo farlo alla ditta incaricata dello smaltimento dei rifiuti prodotti nella nostra città: e ci auguriamo anche che decolli, finalmente, la differenziata. Ci sarà il porta a porta, ci hanno detto. Speriamo che non venga Bruno vespa a raccoglierla questa spazzatura, per portarla nella sua trasmissione… già ne vediamo tanta nei programmi televisivi… Ma probabilmente ci penserà il termovalorizzatore a risolvere i problemi dei rifiuti, qui in Sicilia. E a nulla varranno le levate di scudi contro la realizzazione e le ferme proteste dei politici della zona, quando i vertici hanno già deciso! E poi, qualche posto di lavoro è sempre comodo, non pensate? No, non voi lettori: probabilmente loro, i politici. Certo che ci hanno già pensato, dove lo trovi oggi un posto di lavoro? Probabilmente in una centrale simile a quelle esistenti in altre nazioni forse un po’ più evolute. E se il nostro futuro rischia di essere sommerso dalla spazzatura, ben venga la centrale. Fu così per l’industria, più di mezzo secolo fa… No, voi non c’eravate. I vostri padri, e anche i vostri nonni. Comunque, auguri, domani è un altro giorno… anzi un altro anno.

E noi di TERMINAL saremo sempre sulle barricate a difendere i diritti di chi vorrebbe una città migliore, ed un futuro che non sia fondato sulla spazzatura e l’inquinamento, sull’illegalità e sulle prepotenze.

E se anche voi sarete con noi, non avremo rivali da temere, ma saranno loro a temere NOI e VOI.

Buon 2016.

Il vostro Direttore Editoriale (nella foto…per chi non lo conosce)

1 Commento

  1. Tantissimi auguri Santino, a te ed alla Redazione. Auguro un sereno 2016 a tutti,sperando che il termovalorizzatore non trovi patria da queste parti. Penso che potrei decidermi di abbandonare definitivamente questa città che amo,se lo aprisse. La vita è una sola e giocarsela con un’altra industria velenosa sarebbe da stupidi. Sereno 2016 a tutti

Rispondi