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“MI CANDIDERO’ A SINDACO DI MILAZZO!”

UNA LETTERA DI PAOLO TIRANTE, NOSTRO ASSIDUO COMMENTATORE E COLLABORATORE, DEL QUALE NON CONOSCIAMO L’IDENTITA’ MA ABBIAMO MOTIVO DI CREDERE CHE SIA UN MILAZZESE, ANCHE SE SI NASCONDE DIETRO UNO PSEUDONIMO. LA PUBBLICHIAMO VOLENTIERI, PROPRIO SU TERMINAL PERCHE’ LUI L’HA INVIATA A TERMINAL:

Carissima Redazione, e se mi presentassi al governo della città, con il Movimento Cinque Stelle? Dopo settimane nelle quali mi son trovato a capire se potessi essere utile alla mia città ed in che modo, ho realizzato che restare in seconda fila, aspettare la soluzione che piova dall’alto o da altre città, fosse una scorrettezza che Milazzo non merita. Potere dare speranza ad un territorio, che necessita di progetti ad ampio respiro e che sappiano rimettere in moto l’economia, ma soprattutto la voglia di restare, credo che sia il carburante fondamentale che dovrebbe spingere chiunque ami la propria terra. Per questo ho pensato che risvegliare l’orgoglio di un territorio che ormai vive di ricordi e di disillusione, sia un traguardo ambito. Le ultime politiche ci hanno lanciato un segnale importante, e non raccogliere l’opportunità, anche per questa terra martoriata, sarebbe stupido. Spero che questo segnale risvegli l’orgoglio di chi ama un territorio fin troppo sfruttato e poco ricambiato. Abbiamo bisogno di tutti ed ognuno potrà dare il suo contributo per il raggiungimento del traguardo. Non sarà facile, non sarà semplice né a breve termine. Ma dobbiamo cominciare prima che sia troppo tardi. Penso a questo punto che qualcuno si chiederà chi io possa essere, sforzandosi di ricordare il mio nome. E’ ovvio che si tratti di un nome scelto a caso, uno pseudonimo, ma vi posso assicurare che sono milazzese, che non ho nulla in comune con il giornale, che sono un professionista che per decenni si è tenuto lontano dalla politica attiva ma ha sempre seguito le vicende che l’hanno caratterizzata. La mia proposta l’ho fatta, e grazie come sempre per l’ospitalità e per la pubblicazione.

Paolo Tirante

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