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MILAZZO, CAOS RIFIUTI: IL TAR BOCCIA IL COMUNE, MA LA REPLICA E’ PER… MIDILI!

TUTTO NASCE DALLA DECISIONE DEL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DI CATANIA DI ACCOGLIERE IL RICORSO DELLA LOVERAL CONDANNANDO IL COMUNE PER AVERE AGITO SENZA ESSERSI ISPIRATO AI PRINCIPI DELLA BUONA AMMINISTRAZIONE.

PUBBLICHIAMO IN SUCCESSIONE L’ARTICOLO DE “IL DIARIO METROPOLITANO” CUI FA SEGUITO IL COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE, CON UNA DICHIARAZIONE DEL SINDACO FORMICA, CHE SI RIVOLGE AL DIRETTORE DEL PERIODICO NONCHE’ CONSIGLIERE COMUNALE PIPPO MIDILI.

PER REPLICARE AL TAR, C’E’ TEMPO!

Da IL DIARIO METROPOLITANO

La Super Eco doveva essere esclusa dalla manifestazione d’interesse per l’affidamento del servizio di raccolta rifiuti solidi urbani del Comune di Milazzo proprio perchè lo stesso Comune aveva già contestato in passato alla ditta Super Eco una serie di inadempienze nella raccolta e smaltimento dei rifiuti che poneva l’Azienda in netto contrasto con quanto previsto dal nuovo Codice degli Appalti. Scrive il Tar di Catania , nella sentenza resa ieri : ” L’art.80 co.5 lett. c) D.Lgs. n.50/2016 prevede l’esclusione dalla procedura delle imprese che si siano rese colpevoli di gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la loro integrità o affidabilità, indicandosi tra le ipotesi integranti la fattispecie in esame anche le significative carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto o di concessione che ne hanno causato la risoluzione anticipata, non contestata in giudizio, ovvero confermata all’esito di un giudizio, ovvero hanno dato luogo ad una condanna al risarcimento del danno o ad altre sanzioni, nonché fornire, anche per negligenza, informazioni false o fuorvianti suscettibili di influenzare le decisioni sull’esclusione, la selezione o l’aggiudicazione ovvero omettere le informazioni dovute ai fini del corretto svolgimento della procedura di selezione.   Per questo motivo il Comune di Milazzo avrebbe dovuto avere maggior attenzione nell’ammettere alla procedura la Super Eco ed a maggior ragione avrebbe dovuto ascoltare le contestazioni sollevate dalla Loveral. A sottolineare le carenze della Super Eco nel precedente svolgimento del servizio era stato proprio il Comune che rilevava tutte le deficienze del servizio in  un’ordinanza a fine maggio 2017. Il Tar accoglie quindi la richiesta della Loveral ed annulla l’ordinanza sindacale con la quale è stato affidato il servizio alla Super Eco che quindi non potrà più svolgere il servizio fino al 31 dicembre del 2018. Un caos senza fine il servizio di raccolta rifiuti solidi urbani che, con questa ulteriore sentenza, manderà a gambe all’aria la raccolta di Novembre. Superficialità e non curanza da parte del Comune di Milazzo che da anni ormai gestisce in maniera approssimativa un settore nevralgico. Una vergogna per l’intera città che questa mattina risulta piena di rifiuti anche per il concomitante problema di alcuni giorni fa alla discarica di Catania. Insomma, non se ne esce più. C’è di Peggio. Il Tar ha sottolineato nel comportamento del Comune di Milazzo, gravi irregolarità rispetto alla normativa vigente. Ecco cosa scrivono i giudici nella sentenza di ieri: ” Il Collegio rileva dall’esame degli atti che la condotta degli amministratori dell’Ente Locale appare in contrasto con i principi di buona amministrazione e di trasparenza, sembrando i ripetuti affidamenti disposti con ordinanze contingibili ed urgenti (n.150 del 28 settembre 2018 e n.83 del 31 maggio 2017) e per periodi di tempo brevi e non cospicui, elusivi dell’obbligo di affidare l’appalto all’esito di una procedura aperta imposta dall’elevato valore del contratto e per un periodo idoneo ad assicurare la funzionalità e la regolare continuità del servizio. Di conseguenza, visto l’art.1 co.32 bis della L.n.190/2012, va disposta la trasmissione di copia di tutti gli atti di causa e della presente sentenza all’Autorità Nazionale Anticorruzione per le determinazioni di sua competenza.” 

Ed ecco adesso il COMUNICATO STAMPA del COMUNE DI MILAZZO

Prot. n.587 del 24/11/2018. Sentenza del Tar su ordinanza affidamento servizio rifiuti, nota del sindaco Formica

Con riferimento alla pronuncia del Tar di Catania che ha accolto il ricorso presentato dalla Loveral contro l’ordinanza sindacale di affidamento del servizio di igiene ambientale alla ditta Super Eco, il sindaco Giovanni Formica ha rilasciato la seguente dichiarazione.
Il solito giornale di parte, il cui direttore mischia la propria funzione politica con quella di cronista, con riferimento alla sentenza del TAR che ha accolto il ricorso proposto da LOVERAL avverso l’ordinanza con cui ho affidato sino al 31.12.2018 il servizio di igiene urbana a SUPERECO, classificatasi prima in sede di gara, con un costo più basso per i cittadini, offre – e mi sarei stupito del contrario – una ricostruzione maliziosa, tanto della questione amministrativa, quanto della qualità del servizio.

Partiamo dalla prima. La testata omette di riferire alla cittadinanza che il comune di Milazzo, come gli altri di Sicilia che si trovano nella medesima situazione, non ha alternativa all’utilizzo delle ordinanze per la gestione di questo servizio. Ciò in quanto la legge regionale non assegna agli enti locali la competenza in materia di igiene urbana, se non limitatamente alla celebrazione della gara per l’aggiudicazione del servizio in base al piano ARO. Cosa che la mia amministrazione ha fatto, per la durata di sette anni, dopo avere dovuto correggere il piano predisposto dalla precedente amministrazione; tant’è che le ammissioni risultano già effettuate e si attende, la prossima settimana, l’avvio della fase conclusiva con la valutazione dei progetti presentati dai partecipanti. Se proprio non si voleva sentire il Sindaco, prima di scrivere l’articolo, si sarebbe potuto sentire un consigliere comunale, magari proprio quello che fa il direttore del giornale e che era assessore quando il comune di Milazzo emetteva ordinanze sindacali prorogando il servizio senza celebrare neppure una manifestazione di interesse, come invece fa da tre anni a questa parte. Che quel modo di fare fosse rispettoso dei principi di buona amministrazione, bisognerà spiegarlo al Tribunale di Barcellona che ha avviato un processo penale. Comunque, l’occasione è buona per raccontare che io avevo già scritto molti mesi addietro all’Autorità Nazionale Anticorruzione, proprio per segnalare la situazione anomala della nostra legislazione regionale che costringe i Sindaci ad utilizzare lo strumento dell’ordinanza e non quello dell’appalto.

Aggiungo che le valutazioni effettuate dall’ufficio igiene e partecipate a me, hanno considerato che al tempo delle contestazioni (anche questa una novità introdotta dalla mia amministrazione considerato che in anni precedenti, nonostante le gravi irregolarità nel servizio nessuno contestava nulla), la SUPERECO era in associazione di imprese e che il valore delle sanzioni applicate era stato inferiore all’1% di quello dell’affidamento. Va, peraltro, aggiunto che anche nei confronti di LOVERAL pendono contestazioni per irregolarità nello svolgimento del servizio che ancora non si sono chiuse con l’irrogazione delle relative sanzioni ovvero con l’archiviazione. In ogni caso, come sempre, ci inchiniamo alle decisioni dei Tribunali e nei prossimi giorni, esaminata la sentenza, agiremo come disposto dai giudici.

Quanto al secondo aspetto, non c’è dubbio che la città possa e debba essere sempre più pulita e siamo certi che questo accadrà non appena avremo aggiudicato la gara in corso di svolgimento e sarà quindi possibile programmare gli interventi nel lungo periodo; tuttavia già adesso la condizione igienica di Milazzo è più che accettabile. Basta fare una passeggiata nel nostro territorio e poi spostarsi nell’arco di 30 chilometri per rendersene conto. Evidentemente, però, in giro ci sono giornalisti disfattisti per i quali i caselli autostradali rappresentano le colonne d’Ercole”.

            L’Ufficio  Stampa   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prot._n.587                                                                                         24/11/2018.

COMUNICATO STAMPA

 

Sentenza del Tar su ordinanza affidamento servizio rifiuti, nota del sindaco Formica

 

Con riferimento alla pronuncia del Tar di Catania che ha accolto il ricorso presentato dalla Loveral contro l’ordinanza sindacale di affidamento del servizio di igiene ambientale alla ditta Super Eco, il sindaco Giovanni Formica ha rilasciato la seguente dichiarazione.
“Il solito giornale di parte, il cui direttore mischia la propria funzione politica con quella di cronista, con riferimento alla sentenza del TAR che ha accolto il ricorso proposto da LOVERAL avverso l’ordinanza con cui ho affidato sino al 31.12.2018 il servizio di igiene urbana a SUPERECO, classificatasi prima in sede di gara, con un costo più basso per i cittadini, offre – e mi sarei stupito del contrario – una ricostruzione maliziosa, tanto della questione amministrativa, quanto della qualità del servizio.

Partiamo dalla prima. La testata omette di riferire alla cittadinanza che il comune di Milazzo, come gli altri di Sicilia che si trovano nella medesima situazione, non ha alternativa all’utilizzo delle ordinanze per la gestione di questo servizio. Ciò in quanto la legge regionale non assegna agli enti locali la competenza in materia di igiene urbana, se non limitatamente alla celebrazione della gara per l’aggiudicazione del servizio in base al piano ARO. Cosa che la mia amministrazione ha fatto, per la durata di sette anni, dopo avere dovuto correggere il piano predisposto dalla precedente amministrazione; tant’è che le ammissioni risultano già effettuate e si attende, la prossima settimana, l’avvio della fase conclusiva con la valutazione dei progetti presentati dai partecipanti.

Se proprio non si voleva sentire il Sindaco, prima di scrivere l’articolo, si sarebbe potuto sentire un consigliere comunale, magari proprio quello che fa il direttore del giornale e che era assessore quando il comune di Milazzo emetteva ordinanze sindacali prorogando il servizio senza celebrare neppure una manifestazione di interesse, come invece fa da tre anni a questa parte. Che quel modo di fare fosse rispettoso dei principi di buona amministrazione, bisognerà spiegarlo al Tribunale di Barcellona che ha avviato un processo penale. Comunque, l’occasione è buona per raccontare che io avevo già scritto molti mesi addietro all’Autorità Nazionale Anticorruzione, proprio per segnalare la situazione anomala della nostra legislazione regionale che costringe i Sindaci ad utilizzare lo strumento dell’ordinanza e non quello dell’appalto.

Aggiungo che le valutazioni effettuate dall’ufficio igiene e partecipate a me, hanno considerato che al tempo delle contestazioni (anche questa una novità introdotta dalla mia amministrazione considerato che in anni precedenti, nonostante le gravi irregolarità nel servizio nessuno contestava nulla), la SUPERECO era in associazione di imprese e che il valore delle sanzioni applicate era stato inferiore all’1% di quello dell’affidamento. Va, peraltro, aggiunto che anche nei confronti di LOVERAL pendono contestazioni per irregolarità nello svolgimento del servizio che ancora non si sono chiuse con l’irrogazione delle relative sanzioni ovvero con l’archiviazione. In ogni caso, come sempre, ci inchiniamo alle decisioni dei Tribunali e nei prossimi giorni, esaminata la sentenza, agiremo come disposto dai giudici.

Quanto al secondo aspetto, non c’è dubbio che la città possa e debba essere sempre più pulita e siamo certi che questo accadrà non appena avremo aggiudicato la gara in corso di svolgimento e sarà quindi possibile programmare gli interventi nel lungo periodo; tuttavia già adesso la condizione igienica di Milazzo è più che accettabile. Basta fare una passeggiata nel nostro territorio e poi spostarsi nell’arco di 30 chilometri per rendersene conto. Evidentemente, però, in giro ci sono giornalisti disfattisti per i quali i caselli autostradali rappresentano le colonne d’Ercole”.

                                                                                                          L’Ufficio  Stampa

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