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MILAZZO, DERUBATA GIORNO E NOTTE, MA NON VALE LA LEGITTIMA DIFESA…

I PARADOSSI DI UNA LEGGE CHE DOVREBBE TUTELARE CHI SI DIFENDE DA UN LADRO CHE VUOLE DEPREDARLO DEI SUOI BENI. MA QUESTA CITTA’ CHI LA DIFENDE, VISTO CHE TUTTI SI PERMETTONO DI RUBARNE UN PEZZO ALLA VOLTA?

La dea  Natura, con la sua incomparabile bellezza, ha riservato alla Città del Capo tramonti mozzafiato ed incantevoli viste sull’arcipelago eoliano e sul più alto vulcano d’Europa dove Dio Efesto forgiava i fulmini di Zeus; pertanto ha deciso di eleggere il proprio domicilio a Milazzo, luogo scelto da Giulio Cesare per festeggiare il suo III consolato brindando col “mamertino”. Peccato che questa divinità non possa avvalersi della “pasticciata” legge sulla legittima difesa in quanto si mostra disarmata al cospetto degli intrusi che violano il suo domicilio sia di giorno che di notte! Ma chi sono questi ospiti indesiderati che calpestano stabilmente questo luogo d’incanto? Sono tutti coloro che, non amando Milazzo, si sentono autorizzati ad abbandonare in strada le loro suppellettili in disuso, le lastre di amianto o la spazzatura… In sostanza tutti coloro che non consentono a questa città di crescere e prosperare.

Ma a questa schiera di incivili si devono aggiungere alcuni rappresentanti delle istituzioni che con la loro incompetenza ed arroganza mostrano disinteresse verso il territorio. Incompetenza e disinteresse evidenziate per esempio dall’Autorità Portuale di Messina (da cui dipende il porto mamertino) che, fra non molto, sarà inglobata nell’Autorità Portuale di Sistema con sede in Calabria, grazie ad una “contestata” legge Delrio. Bene, questo ente (uno dei pochi con i bilanci in attivo) ha stoppato i lavori di completamento della banchina XX Luglio sia per i soliti intoppi burocratici sia perché i teli stesi presentano problemi di permeabilità. A ciò si aggiunge il mancato dragaggio del porto con la conseguenza che i mercantili sono costretti ad allibare al molo foraneo prima di poter approdare alla banchina commerciale.

E cosa dire del cosiddetto “turismo sostenibile”? Grazie ad una “esperta” compagine di ciarlatani, una nave della Carnival, non approdata a Messina  a causa del giro d’Italia, è stata dirottata, con i suoi 3000 turisti, sullo scalo di Palermo anziché su Milazzo! Viva il turismo sbandierato!!

In attesa che qualcosa cambi, oltre alla bellezza della natura, godiamoci il degrado della Città, la nuova Stazione Fs ancora senza bar, il Palischermo della tonnara in piazza San Papino in versione gabbia d’uccelli, la mitica Grotta Polifemo in versione topaia e la vecchia Stazione Fs in versione ricovero per sbandati.

Godiamoci questo spettacolo senza disturbare i manovratori del Palazzo, specializzati, ormai da anni, a collezionare dissesti su dissesti, ovviamente a carico dei cittadini.

Carlo Bonanzinga

 

2 commenti

  1. ALLIBARE AL MOLO MARULLO???? SONO OLTRE 15 ANNI CHE NESSUNA NAVE NON ALLIBA AL MOLO MARULLO DIGA FORANEA, IL PORTO E STATO DRAGATO POCHI MESI FA,,,,PER IL RESTO CONDIVIDO

  2. OGGI DRAGARE IL PORTO OLTRE LE FONDAMENTA DELLE BANCHINE CIOE’ SOTTO I MASSI DELLA STESSA BANCHINA VUOL DIRE FAR FRANARE TUTTO IL PORTO,, IL SI STEMA CE’ MA E DIFFICILE ATTUARE PALANCOLARE TUTTO IL PORTO,,,VEDI NUOVO MOLO,,,LI PUOI SCAVARE QUANTO VUOI SOLO LATO MOLO SOTTOFLUTTO NON SI PUO’ FARE VISTO CHE LI’ NON E STATO PALANCOLATO,,,E NEL PORTO E DIFFICILE PERCHE ‘ SOTTO I MASSI DI BANCHINA CE’ UN ,,,,LETTO GRANDE DI PIETRISCO DI BASE X MASSI LARGO OLTRE 5 METRI OLTRE LA BANCHINA

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