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MILAZZO, GIUSEPPE ONNIS commissario del MOVIMENTO SOCIALE FIAMMA TRICOLORE

COMUNICATO STAMPA

Il Segretario Regionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore Mario Settineri, ha nominato Giuseppe Onnis Commissario di Sezione di Milazzo (Messina). Il Segretario Mario Settineri si è detto certo che la nuova sezione, già composta da numerosi militanti, saprà rappresentare al meglio anche nella cittadina di Milazzo e nei comuni del comprensorio, gli ideali fondanti del Movimento Sociale Fiamma Tricolore.

All’augurio di buon lavoro si unisce tutta la comunità missina siciliana e nazionale.

Ufficio Stampa MSFT

Chi credeva che il vecchio partito di Giorgio Almirante, di Arturo Michelini, di Giulio Caradonna, di Pino Romualdi, di Ciccio Franco si fosse dissolto e irrimediabilmente scomparso, probabilmente non sapeva che la FIAMMA, la vecchia gloriosa FIAMMA TRICOLORE non si era mai spenta con la morte della Prima Repubblica.

Erano cambiati gli uomini, ed alla guida di quello che fu un partito di irriducibili quanto leali uomini di destra, che credevano nella purezza degli ideali e che non avrebbero accettato le lusinghe del potere, arrivarono altri che illusero i militanti, portando una crescita vertiginosa, in voti e percentuali, in seggi ed in rappresentanti.

Ma quanti di quei voti e di quegli uomini erano veramente di DESTRA? Quanti erano veramente fedeli a quelle idee che il lontano 26 dicembre 1946, sancendo la nascita del MSI, vollero continuare una guerra che non si era risolta con l’entrata delle truppe alleate e con il referendum che vide l’esilio del Re ed il trionfo della Repubblica?

Non c’era, in quegli anni del dopoguerra, un desiderio di tornare al passato, nè di rivivere nostalgicamente gli anni di un Ventennio sconfitto e messo al bando. Quegli uomini volevano continuare a lottare per la patria, la famiglia, lo Stato, nel nome di una dignità che non poteva essere calpestata, di un ideale che non poteva essere rinnegato, di una onestà che non avrebbe potuto essere tradita.

Il MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO era diventato il solo baluardo contro un potere che di democratico aveva solo il nome: basato sulla corruzione, sul clientelismo, sulla negazione degli ideali, sulla massificazione, sul tesseramento ad ogni costo per trovare lavoro, sul regime partitocratico che cancellava ogni forma di meritocrazia!

Per decenni ci riconoscemmo, per stando all’opposizione, in valori che mai avremmo ritrovato un altre formazioni politiche. Giungemmo al governo grazie ad un freddo calcolo esclusivamente numerico, che portò il MSI ad una progressiva emarginazione, e pian piano alla cancellazione di un simbolo, di una storia, di ideali.

Gli uomini che si erano succeduti ai vertici avevano fatto la loro scelta, a danno dei puri e preferendo altri che avrebbero assicurato, con i loro voti che mai furono assegnati al neonato partito ma solo ai candidati stabiliti nelle segreterie, la poltrona, il comando. L’onda lunga di craxiana memoria fu conosciuta anche dalla nuova coalizione di destra, creando illusioni e facendo aumentare a dismisura un partito che, un tempo, teneva il suo 4 per cento di voti in frigorifero!

Erano solo vecchi ricordi! Ormai il nuovo partito guardava avanti, e quei voti in frigorifero non furono mai scongelati!

Con gli anni, tremendamente vicini e vissuti da noi, così come avvenne per il partito di Craxi, quell’onda non avrebbe lasciato tracce del suo passaggio.

Rimasero i voti in frigorifero, quelli dei puri! Mai barattati con un posto di governo o di sottogoverno. Mai messi a disposizione di chi contava su coalizioni numeriche, ma solo per interessi personali. Mai offerti a chi, certo di poterli utilizzare, non li avrebbe valorizzati abbastanza. 

Con il 2021 si torna a guardare avanti. Per la rinascita, interessano i puri, gli uomini che non hanno mai tradito e che non si sono piegati alle imposizioni, rinunciando. Non hanno accettato le lusinghe, preferendo rimanere sulle barricate. Non hanno mai accarezzato sogni di facili traguardi, rimanendo in disparte con le loro idee.

“Le idee non muoiono con gli uomini” – rispose al suo carnefice Giovanni Gentile, quando quello gli disse che uccidendo lui, avrebbe ucciso anche la sua idea. E continuò: “Esse sono eterne! E con la morte degli uomini si accresceranno e si fortificheranno!”.

Onore ai puri, onore agli ideali. Onore a chi crede e continua a lottare, riconoscendo il valore dei suoi avversari e si batte per il futuro.

 

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