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MILAZZO, IL CASINO NELLA VIABILITA’ NON SI TOCCA!

SEGNALETICA ASSURDA, SENZA ALCUN CRITERIO LOGICO CHE METTA IN PRIMO PIANO L’INQUINAMENTO O IL RISPARMIO. E NESSUNA DECISIONE PER RIVEDERE SCELTE INOPPORTUNE E SBALLATE. AMICI, SI TRATTA SOLO DI AVERE PAZIENZA: FRA POCO MENO DI DUE ANNI SI TORNA A VOTARE… 

Nessuno che pensi di rivedere in meglio la circolazione cittadina, che giorno dopo giorno presenta situazioni di criticità che da anni stressano gli automobilisti. Inutile tirare fuori il solito alibi della carenza di organico, perchè i cittadini tutti hanno potuto vedere, come per incanto, vigili, sottufficiali ed ufficiali dei quali avevano perso le tracce da tempo immemorabile! Certo, le esigenze richiedevano che Milazzo desse per alcune ore il meglio, con il risultato di far figura, ma solo esteriormente, su chi, una decina di giorni fa, era stato invitato alla cerimonia di consegna della bandiera di combattimento alla Nave LUIGI RIZZO. Tutto perfetto, con strade tirate a lucido (addirittura una asfaltata ex novo per consentire il viavai delle auto a sirene spiegate dallo stadio al luogo della cerimonia), divieti fatti rispettare, per gettare fumo negli occhi a chi veniva da fuori: insomma, tutto in città è da additare come esempio. Un copione visto, o meglio raccontato: lo stesso si faceva con i carri armati del Duce, fatti spostare dopo la sfilata e la parata, da un giorno all’altro in altre città, in modo che Mussolini potesse convincersi del potenziale bellico che non avevamo! Con i risultati che tutti conosciamo, purtroppo! A Milazzo, anche se per un giorno si è tornati ai tempi del PREMIO REGIA TELEVISIVA (ma solo nel centro e davanti al Paladiana…), i politici, dopo l’illusione di un giorno, contenti e soddisfatti hanno continuato a percorrere la strada maestra… Quale? Quella di ogni giorno, quella che da giugno 2015, con decisioni assurde, mettono in croce, da mattina a sera, migliaia e migliaia di automobilisti. Per cui non ci dobbiamo meravigliare se alla freccia d’obbligo di via Siro Brigiano verso destra (il 23 prossimo compie 3 anni) abbiano fatto seguito altre innovazioni che hanno incasinato la circolazione. E il tutto perchè? Per un’assurda quanto inspiegabile decisione di vincere il punto contro gli automobilisti, invertendo la Siro Brigiano per farli recedere dai loro comportamenti contro il codice della strada.

Dovremmo avere la pazienza di attendere meno di due anni, e sperare che chi verrà dopo metta in pratica gli opportuni accorgimenti, dettati da buonsenso e soprattutto dalla necessità di dare un po’ di respiro alla viabilità ed alla vivibilità! Teniamoci quindi il senso inverso di marcia in via San Giovanni, che incasina il traffico fino a via Umberto I e a via Medici; la via col. Bertè che avrebbe dovuto avere la stessa direzione di via Giorgio Rizzo (lo diceva un’ordinanza mai attuata) che avrebbe dovuto svuotare del 40% i veicoli in marcia proprio sulla Giorgio Rizzo; l’afflusso dei mezzi pesanti da via San Giovanni nonostante un divieto che nessuno fa controllare (cacchio, dimenticavo che mancano i Vigili… ma quando montano all’incrocio fra la Cap. Massimo Scala e via S. Giovanni, non se ne accorgono?); le svolte verso destra o sinistra in piazza Mazzini, perchè nessuno è riuscito a far montare una decina di metri di cordolo per dissuadere gli incivili; le auto in sosta sulla rotatoria di piazza Roma, o quelle allo sbocco delle corsie di canalizzazione che portano verso la via Impallomeni; la auto che da via De Gasperi transitano in senso inverso di marcia per guadagnare tempo; quelle che da via Matteo Nardi scendono sul lungomare e anzichè svoltare a destra superano tranquillamente la doppia striscia continua e svoltano verso Vaccarella; quelle che in via Francesco Crispi, poco prima della chiesa di S. Giacomo, diventano padrone indiscusse della carreggiata parcheggiando a spina di pesce davanti alle fioriere che delimitano il suolo pubblico; quelle che in via Risorgimento bloccano la rotatoria; le altre che all’imbocco con via Vittorio Veneto parcheggiano in doppia e tripla fila per comprare i pesci; gli autocarri che in via Giorgio Rizzo sostano al centro della carreggiata per scaricare la merce, mentre sarebbe stato più conveniente rilasciare una zona riservata al carico e scarico; quegli altri che invece parcheggiano sulle strisce pedonali fra via Col. Magistri e via Siro Brigiano, per rifornire il vicino supermercato; gli autobus di linea che affollano la via dei Mille, quando sarebbe stato più opportuno spostare il capolinea in piazza Marconi per motivi di spazio e per la sicurezza degli stessi studenti; … Mi fermo qui, evito di citare la pista ciclabile, poichè si tratta di un primato difficilmente eguagliabile in altre città del mondo.

Augurandomi comunque di essere smentito da improvvise e drastiche revisioni di scelte scellerate che penalizzano la città anche in termini di inquinamento e di consumi… Per l’inquinamento, comunque, c’è sempre la Raffineria da mettere sul banco degli imputati, tranne poi andare a chiedere il solito contentino; per i consumi … quelli teniamoceli: se non dovessero aumentare, c’è il rischio per il Paese di andare in deflazione!

Fino ad oggi la certezza è contenuta nel titolo di quanto ho scritto: IL CASINO NELLA VIABILITA’ NON SI TOCCA.

Non preoccupiamoci, amici, ancora un anno e mezzo di sofferenza… 

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