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MILAZZO, L’AUTOBUS RUMENO TOGLIE IL DISTURBO

UN BANALE GUASTO, PRIMA DELLA PANDEMIA, LO AVEVA COSTRETTO AD UNA LUNGA SOSTA. PARTITO QUELLO, CI AUGURIAMO CHE ARRIVINO GLI ALTRI DEL SERVIZIO DI LINEA FRA LA STAZIONE ED IL PORTO. PREFERIBILMENTE ANCHE DI DOMENICA!

Risolto il misterioso giallo dell’autobus fermo alla stazione con un finale che ribalta ogni previsione. Fosse stata una macchina, come le decine e decine abbandonate per le strade della nostra città, non se ne sarebbe accorto nessuno. Ma un autobus, no! Quello non passa inosservato, anche se nello stesso luogo ci sono cose che meriterebbero una maggiore attenzione, a cominciare da una stazione della quale non conosciamo, a quasi trent’anni dalla sua inaugurazione, il ruolo, per continuare con le strade di collegamento, in uno stato di sconsolato abbandono; e passando anche dai bus di linea inesistenti, dalle radici dei pini che rendono pericolosa la circolazione e mettono a repentaglio la pubblica incolumità, persino dalla mancamza di un estintore che, qualche mese fa, se fosse stato in dotazione, avrebbe potuto essere utilizzato per spegnere un incendio ad una vettura in sosta, che a sua volta si è propagato ad altre sei macchine!

Ma quanti veli pietosi dobbiamo stendere e fingere di non vedere?

Si trattava di un autobus in panne, dunque! E’ la stessa Azienda di viaggi, carico e spedizioni a fornire la versione dei fatti: una sosta forzata a poco più di una settimana prima dell’esplosione dell’emergenza epidemiologica che ha bloccato i trasporti! Il pullman aveva subito un guasto meccanico, e la mancanza di una immediata assistenza o riparazione ne ha impedito lo spostamento e la partenza!

Stamattina il mezzo è stato rimosso: è una fonte interna dell’agenzia romena con sede a Iasi ed una filiale anche a Palermo a comunicarlo! Dotato di copertura assicurativa, e con l’intervento di una squadra di meccanici, è stato rimesso in moto dopo il montaggio del pezzo del motore, commissionato in Romania! Quindi il problema si è risolto. E la foto, scattata dove prima c’era il bus e pubblicata accanto al titolo, dimostra che non c’è più! Senza l’intervento del Mago Silvan! 

La compagnia Ami Turing specializzata nel trasporto di passeggeri fra l’Italia e la Romania e viceversa, comunica che dal prossimo 11 giugno, giovedì, riprenderà il suo itinerario di viaggio partendo dalla Romania e facendo tappa nella giornata di sabato 13 nuovamente alla stazione di Milazzo.

La stessa compagnia smentisce l’ipotesi secondo cui il bus era fermo nell’area di sosta dallo scorso dicembre.

È giusto puntualizzare che qualsiasi veicolo fermo per incidente o avaria, costituisce un pericolo per la propria sicurezza e per quella degli altri, ma spesso l’imprevisto non lascia il tempo di spostare il mezzo per parcheggiarlo in un luogo idoneo, specialmente con l’imprevedibile caos determinato dal periodo di coronavirus.

Tornando a quanto scritto come premessa, nel territorio di Milazzo assistiamo impotenti (ma non si sa fino a che punto…) all’abbandono sconsiderato di vetture lungo la sede stradale. Purtroppo non è stato mai sollevato alcun polverone, nè chi deve provvedere alla rimozione ha mai messo in atto gli opportuni interventi, a meno che non si tratti di vetture parcheggiate sulla pubblica via, in occasione di manifestazioni varie o di eventi! Non sarebbe male un controllo del territorio, per rimuovere tutti quei veicoli che da troppo tempo giacciono abbandonati, ricettacolo di animali o di rifiuti, che offendono il decoro cittadino. 

Da giorni nel piazzale della stazione si sta procedendo con interventi di pulizia delle aree e con il decespugliamento e taglio di erba ed arbusti. E’ auspicabile che questo possa essere il primo segnale di ritorno alla normalità per ridare più vivibilità ad un servizio essenziale della città e che dimostra la nostra accoglienza al turista appena arriva nella nostra città. Ovviamente, facendogli trovare anche un mezzo, in questo caso l’autobus di linea, che lo porti a Milazzo. Anche la domenica, altrimenti abbiamo fallito ancora uina volta!

 
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