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MILAZZO: NECESSARIO L’ESERCITO!

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INACCETTABILE CHE CON UNO STATO D’ALLERTA NEL MONDO LA CITTA’ SIA PARALIZZATA

Spettabile Redazione, da dove cominciamo? Dall’ennesimo incendio ai cassonetti sempre a San Francesco, che ha richiesto l’intervento di Vigili del Fuoco e Carabinieri? Dal solito buco in mezzo alla strada, davanti al tabacchino di Parco, che crea disagio alla circolazione? Dalle frequenti perdite di acqua di una rete idrica colabrodo che costringono a sospendere il servizio idrico a tutta la città per riparare il guasto? O vogliamo parlare ancora dei due cartelli stradali ortogonali e assolutamente invisibili a chi accede sull’asse viario da San Paolino, con rischio di gravissimi incidenti? O, per rimanere in tema con questa strada di accesso, delle errate indicazioni riportate sui navigatori satellitari, che avete definito giustamente FASULLI, e non forniscono le giuste indicazioni? In questo marasma mi sembra di vivere in una città nella quale mancano solo i militari schierati agli angoli delle strade con i mitra. Ci vorrebbe l’esercito, spettabile Redazione! Un esercito schierato a regolamentare una circolazione viaria resa impossibile da lavori necessari, senza ombra di dubbio, ma eseguiti in dispregio alle norme di convivenza civile: solo di giorno, evitando di accelerarli perchè a Milazzo tutto è lecito, così come è lecito “fottere il compagno“, mi sia consentito il termine. Lavori interminabili, perchè sono le ditte che decidono, mai il Comune che impone le scadenze e gli obblighi per motivi vari! E le motivazioni ci sono, altroché! Da San Paolino si entra a stento a Milazzo; la via Giorgio Rizzo la si percorre a passo d’uomo; le due traverse che immettono nel porto sono chiuse; la via San Giovanni viene invertita perchè presenta la comodità di giungere fino al centro. Ma se malauguratamente  dovesse verificarsi un incidente, un incendio, un’emergenza qualsiasi… ? Mezzi del Pronto Soccorso o dei Vigili del Fuoco bloccati, auto della Polizia impossibilitate a procedere oltre; clacson strombazzanti, automobilisti che perdono le staffe, vigili urbani assenti, situazione da incubo! Chiedo l’esercito, perchè siamo anche qui in stato di allarme, e non solo a Milano, a Roma, a Napoli o a Torino! Tutta Italia è in emergenza, per i fatti di Parigi. Che non sono ancora finiti, e i nostri politici lo sanno, e cercano di correre ai ripari, senza lasciar trapelare nulla, per non gettare nel panico la popolazione, che invece andrebbe preventivamente preparata e informata! Qui invece si vivacchia: per questo ognuno fa quel che crede, e sottovaluta i rischi che corriamo, tutti indistintamente! Non voglio creare allarmismo, nè fare aprire gli ombrelli prima che piova; ma che si portino gli ombrelli, lo ritengo giusto! Torno a ripetere: chiediamo l’ESERCITO, e che si faccia presto, prima che sia troppo tardi! 

1 Commento

  1. Apprezzabile commento, ma credo che dovremmo metterci tanto del nostro. L’esercito è l’estrema ratio di fronte alla quale poi la via del ritorno diventa difficile e soprattutto dopo averle provate tutte. E su quest’ultima ipotesi ho tanti dubbi, tantissimi, che siano stati fatti tutti i tentativi necessari. Lo strafottismo (così l’ha chiamato un mio amico bolognese) a Milazzo si eleva a cultura che spesso e volentieri ci rende impotenti. Una terra nella quale se ognuno rendesse civico il suo trafficare per se stesso, staremmo tutti bene. Invece il fotti compagno è imperante. Prima dell’esercito devo avere le prove provate che l’amministrazione e le forze dell’ordine abbiano, in pratica, fatto il loro dovere sino in fondo. Noi, povere bestie al pascolo senza pastore invece, continuiamo a fare come sempre perché manca la guida che ci indichi cosa fare (siamo ridotti cosi) e riprenda opportunamente quando sbagliamo. Il convivere civile quando scappa di mano, e diventa anarchia ( e Milazzo nel suo piccolo ne è un esempio fulgido purtroppo), va ripreso prontamente e messo sulla retta via. Capisco che sia un’operazione poco popolare ma certi incarichi se non ne hai le capacità, meglio lasciarli ad altri. Essere sindaco non è un trampolino, soprattutto se non sai nemmeno nuotare. Saluti e, come sempre, complimenti per questa bacheca pubblica aperta veramente a tutti

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