Home / Di tutto un pò / MILAZZO, A PAGARE E’ SEMPRE IL MURO BASSO…

MILAZZO, A PAGARE E’ SEMPRE IL MURO BASSO…

ALLONTANATO DALLA VIA MEDICI, SIAMO CERTI CHE TORNERA’. MA LA CITTA’ NON HA GRADITO, E NON E’ LA SOLA COSA, L’INTRANSIGENZA DI CHI E’ INTERVENUTO PER FARE RISPETTARE LE LEGGI!

Qualcuno non ama la musica… Solo così potremmo commentare quanto accaduto in via Giacomo Medici, salotto buono di Milazzo, città che avrebbe senza dubbio bisogno di un po’ di musica, per rallegrarla e farla uscire dalla monotonia quotidiana. Una monotonia, sia chiaro, che ci siamo cercati.

Una città nella quale le leggi esistono, così come esistono i negozi di ottica.

Ma chi deve mettere in pratica le leggi e i regolamenti, spesso è cieco come una talpa, per cui i negozi di ottica potrebbero essere necessari per la misurazione della vista e vedere il mondo, o il nostro piccolo paesello, che ci circonda!

Saremo ciechi, ma non sordi!

E mentre non si vedono ambulanti che ormai si sono sistemati, alla faccia di chi paga le tasse, ad ogni angolo della strada a smerciare frutta e verdura senza alcun rispetto dell’igiene, della pubblicità sui prezzi e delle norme sanitarie; extracomunitari che giungono da altri comuni a tendere la mano, pardon… il cappello, davanti ai supermercati; altri extracomunitari che scambiano la sera scambiano il lungomare per un mercato rionale vendendo merce contraffatta e di dubbia provenienza; così come non si vedono nemmeno automobilisti sfrecciare senza accordare la precedenza sulle strisce pedonali, parlare al cellulare, non indossare le cinture… si ascoltano le note di un ragazzo che, proprio nel salotto buono di Milazzo ha osato allietare i passanti ed i negozianti con le note della sua chitarra.

Lo stesso musicista, definito ARTISTA DI STRADA e per questo perseguito a norma di astrusi regolamenti comunali, validi SOLO PER IL MURO BASSO, aveva osato disturbare la quiete di chi, amante del silenzio e dei cavilli, non ha gradito assistere, senza fra l’altro mettere mano in tasca e far cadere una monetina nel cappello, alla “performance” del chitarrista.

E con fare autoritario, ha invitato l’artista a sloggiare! Senza mezzi termini!

Cazzo, direbbe qualcuno, se certi atteggiamenti venissero usati nei confronti di chi delle leggi se ne fa un baffo, qualcosa migliorerebbe, in questa città, come in tante altre. Invece no! Irremovibile, per la serie QUI NON SI IARMA, come ebbe a dire tantissimi anni addietro un uomo in divisa minacciando l’ambulante che aveva piazzato una bancarella senza alcuna autorizzazione… E non si trattava certamente di MURO BASSO, amici lettori. No, a prevalere sulla testardaggine e sull’arroganza di certi ambulanti di altri tempi, o contro certi automobilisti convinti di fare gli spocchiosi e i gradassi, c’era la divisa. Quella divisa che non veniva indossata per far valere l’autorità contro il debole, ma contro il prepotente; e per tutelare le leggi…

Così è la vita.

Se il musicista dovesse ritornare, dovrà munirsi della necessaria autorizzazione.

Ma ci viene in mente una domanda: la SIAE sarà d’accordo o ci saranno anche i diritti da pagare? Ai commercianti di via Medici, quelli che hanno preso le difese del musicista, un appello: trovate quella solidarietà che legava i commercianti di un tempo. Natale è qui, come direbbe la Carrà… E per fare un regalo a quel ragazzo, preparate voi, per lui, la domanda indispensabile per farlo suonare tutte le sere. E nel contempo regalate un paio di occhiali a chi non vede oltre la punta del proprio naso; ed un AMPLIFON per ascoltare i fracassoni che girano in auto, liberi di rompere i coglioni con la musica a palla!

Le parolacce? Quando ci vogliono… ci vogliono. 

1 Commento

  1. Ma quando di notte passano le ‘discoteche volanti” con la musica a palla, e fanno venire la tachicardia come minimo, non le sente nessuno??? Ma mi faccia il piacere….direbbe Totò. Tutto ciò che è Arte a Milazzo è interdetto, purtroppo….per ignoranza, io dico, non per diottrie basse

Rispondi