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MILAZZO, ROCCO FOTI CHIEDE AIUTO PER LA CHIESA DI S. ROCCO

p_20160815_072446LO STORICO CUSTODE DELLA CHIESETTA SI RIVOLGE AL NOSTRO GIORNALE, PER SOLLECITARE INTERVENTI DI RESTAURO!

La chiesetta di S. Rocco, a Milazzo, ha bisogno di urgenti interventi di manutenzione! La richiesta proviene da don Rocco Foti, che da sessant’anni espleta le mansioni di custode a titolo assolutamente gratuito. E se non fosse per lui, e gliene riconosciamo i meriti, la chiesa sarebbe chiusa da oltre mezzo secolo, abbandonata o magari depredata da qualche sconosciuto cercatore di arredi sacri! Si rivolge a noi don Rocco, che del Santo porta il nome, e la sua devozione merita sinceri riconoscimenti da parte dei fedeli, e non solo di Milazzo! Esibisce con orgoglio smisurato l’attestazione conferitagli dal Sommo Pontefice, per la sua opera meritoria, ma nonostante tutto non ha altri interlocutori. E non accetta che quella chiesetta, del XVI secolo, debba essere lasciata all’incuria, senza alcun intervento conservativo, e subire l’ingiuria del tempo che passa inesorabile! Per Natale ha preparato tutto, don Rocco Foti: terrà aperta la chiesa ai fedeli, così come fa per le festività. Ed ha allestito il presepe, ripulito lo spiazzale antistante, e sarà disponibile, come sempre, ad accogliere chi vorrà recitare una preghiera e mettere un obolo nella cassetta delle elemosine. Che, badate bene, non basterà a fare effettuare i lavori richiesti dal custode, il quale farebbe bene a rivolgersi, più che a noi, alla Divina Provvidenza! Forse la Divina Provvidenza potrebbe aiutarlo a coinvolgere le autorità ecclesiastiche, a partire dal Parroco; e se è il caso, anche la classe politica, per un’azione congiunta di sensibilizzazione nei confronti di chi dovrebbe erogare i contributi per la ristrutturazione! Non dimentichiamo che la chiesa è un bene storico che potrebbe costituire anche una tappa obbligata per i turisti, in un ideale percorso che dal centro storico conduce verso la parte alta della città. Diremo di più: se per visitare quelli che sono i monumenti e le opere d’arte cittadine, incluso le chiese, si fissasse una quota simbolica come nella maggior parte delle città che vivono di turismo, probabilmente ci sarebbero anche dei puntuali interventi di manutenzione, senza attendere la … Divina Provvidenza! 

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