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MILAZZO, rugby, avremo uno stadio per pochi intimi!

Prot._n. 450  del 28/10/2020 – COMUNICATO STAMPA

Giunta approva progetto esecutivo per la ristrutturazione del campo di Fossazzo

La giunta municipale ha approvato il progetto esecutivo per la ristrutturazione dell’impianto sportivo “Ennio Magistri” di Fossazzo, al fine di partecipare al bando “Sport e periferie” del ministero per le Politiche giovanili e lo sport. L’importo della progettualità ammonta a 700 mila euro.
Il bando prevede il finanziamento di interventi relativi alla realizzazione e rigenerazione degli impianti sportivi finalizzati all’attività agonistica e localizzati in aree svantaggiate e nelle periferie urbane ed il completamento ed adeguamento di quelli esistenti.

Un intervento quello previsto nella progettualità realizzata nel giro di pochissimi giorni dai tecnici del settore Lavori Pubblici di palazzo dell’Aquila che punta a riqualificare un impianto che negli anni ’90 avrebbe dovuto diventare un riferimento del mondo sportivo cittadino. Ed invece il mancato collaudo della tribuna ha condizionato il rilascio dell’agibilità per gli eventi con la presenza di pubblico, aprendo anche un lungo contenzioso tra Comune e ditta appaltatrice. Poi negli ultimi anni grazie all’attività della società di rugby, la struttura è stata resa funzionale per lo svolgimento delle gare, seppur senza la possibilità di accogliere gli spettatori.
Nel nuovo progetto è prevista la demolizione della “tribuna contestata” e al suo posto saranno utilizzate nuove strutture  prefabbricate per gli spettatori poste ad ovest per un totale di 516 posti a sedere, suddivisi in due elementi distinti ovvero una struttura per il campo da rugby da 356 posti ed una per il mini-rugby Under 9 da 160 posti. Saranno realizzati anche nuovi spogliatoi con la copertura che ospiterà un sistema solare termico.
La zona d’ingressa all’area  ospiterà un ampio parcheggio (circa 75 posti). Nel progetto vengono rispettate anche le prescrizioni del Coni che prevede accessi  differenti per il pubblico e gli atleti, in maniera tale che i loro flussi non possano mai incrociarsi come previsto da normativa, migliorando così il deflusso rapido ed in sicurezza dell’ impianto in caso di necessità. 
In buona sostanza si vuole rendere quell’impianto idoneo anche in prospettiva futura e, come sottolineato anche dal sindaco Midili questi interventi  “si inseriscono all’interno di un più ampio masterplan che si prefigge di creare all’interno di quest’area un nuovo polo sportivo in cui poter svolgere oltre l’attività del rugby,anche sport come il tennis, il basket, la pallavolo ed il beach volley, in maniera da variegare l’offerta fornita.” 
Il primo cittadino poi, nel ringraziare “l’assessore ai lavori pubblici e gli uffici per aver a tempo record realizzato il progetto da presentare a Roma per ottenere le risorse” ha annunciato l’intenzione di voler attenzionare anche altri impianti sportivi, come i campi dl calcio della Piana, al fine di adeguarli alle ultime normative, “attraverso le  opportunità offerte dai bandi regionali ed europei, gli unici in grado di mettere a disposizione quelle risorse indispensabili per programmare lo sviluppo della città, in tempi così difficili per i Comuni a causa dei continui tagli a livello regionale e nazionale”.

                                                                                           L’ufficio  Stampa

COMMENTO: Nel prendere atto che finalmente per la lunga vicenda del campo di rugby si sta arrivando ad una soluzione, non ce la sentiamo di esultare più di tanto per un progetto (e non siamo noi a dirlo che di sport non ne capiamo molto…) che prevede 516 posti per gli spettatori, segno evidente che chi lo ha redatto questa disciplina è destinata ad essere riservata soltanto a pochi appassionati. Anche “l’ampio parcheggio” è sottodimensionato rispetto alla struttura: circa 75 posti auto! Quindi se dovesse arrivare qualche pullman di sostenitori della squadra ospite, dove lo facciamo parcheggiare? Probabilmente i tecnici hanno avuto POCHI GIORNI per pensare.

Ma non vogliamo andare oltre: accontentiamoci di quel che passa il convento. Non è la prima volta che la montagna partorisce un topolino, e da un tronco d’albero viene fuori uno stuzzicadenti… Chi si accontenta gode. A proposito, per una pista di atletica leggera ci vuole molto? Attenzione, e l’invito è rivolto ai tecnici dei piani alti, a realizzare le corsie: sei sono buone, ma otto sarebbero meglio. Potremmo ospitare anche meeting internazionali. Non si sa mai! 

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