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MILAZZO, STRADE RATTOPPATE AD MINCHIAM…

UNA LETTERA GIUNTA POCO FA, CHE PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE, ANCHE CON LE PAROLACCE.
DI CHE PARLA? VE LO ANTICIPIAMO NOI: LA CITTA’ E’ SVENTRATA DA ALCUNI MESI DA LAVORI PER LA POSA DI CAVI, E NON C’E’ ALCUN  MODO PER FAR CAPIRE AGLI ESECUTORI DEI LAVORI CHE QUI NON SIAMO NEL QUARTO MONDO, NE’ TANTO MENO ABBIAMO, COME SI SUOL DIRE LE “ORECCHIE CALATE”. SE POI CI SI METTONO ANCHE DAL COMUNE AD AVALLARE GLI INTERVENTI DI COPERTURA DEGLI SCAVI, SIAMO VERAMENTE ALLA FRUTTA.
OVVIAMENTE DIETRO LE DICHIARAZIONI APPARSE SULLA GAZZETTA DEL SUD LO SCORSO 12 FEBBRAIO, C’E’ INDUBBIAMENTE IL SUGGERIMENTO DI CHI, INCAPACE DI SORVEGLIARE E VIGILARE, TROVA IL MODO PER GIUSTIFICARE FACENDO CREDERE ALLA CLASSE POLITICA CHE AMMINISTRA LA CITTA’ CHE “TUTTO VA BEN SIGNORA LA MARCHESA”. MA VI CONSIGLIAMO DI LEGGERE… PER RENDERVI CONTO DI COSA SUCCEDE IN CITTA’ COME DICEVA VASCO ROSSI…
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:
In relazione all’articolo pubblicato a pagina 27 di Gazzetta del Sud del 12 febbraio, c’è da restare semplicemente inorriditi e sbalorditi.
Chi ha fornito aberranti giustificazioni a difesa della ditta che puntualmente diventa padrona della città per lavori di somma urgenza, si trova in malafede se non è proprio IGNORANTE CON LA SCOCCIA. La buona regola d’arte vuole che il riempimento di scavi in trincea deve essere eseguito con materiali idonei, ovvero possono essere eseguiti con lo stesso materiale di scavo quando ha caratteristiche di accettabilità e comunque deve essere privo di impurità.
In caso contrario deve essere utilizzato materiale inerte di provenienza torrentizia o di cava avente la granulometria assortita, privo di elementi grossolani, posto in sito in strati dello spessore non superiore a cm. 30-35, compattato adeguatamente con mezzi meccanici e successivamente procedere alla posa del successivo strato, fino al completo riempimento.
La bontà del materiale utilizzato, la stratificazione e la compattazione in opera consentiranno di realizzare il lavoro a perfetta regola d’arte. 
In questo modo non occorre aspettare il cedimento naturale del terreno prolungato nel tempo per procedere al rattoppo definitivo della pavimentazione; diversamente si verrebbero a creare seri pregiudizi per la pubblica incolumità, così come in effetti sono presenti numerosi avvallamenti lungo gli scavi eseguiti.
Il portavoce della società che si è fatto carico della pubblicazione dell’articolo dice semplicemente IDIOZIE. Così come idiozie sono le giustificazioni successive di chi, piuttosto che chiedere conto alla ditta, ne avalla il comportamento e la solleva da qualsiasi responsabilità!
IN POCHE PAROLE, il riempimento degli scavi e la sistemazione della pavimentazione stradale non sono lavori realizzati a perfetta regola d’arte, ma AD MINCHIAM.
Capisco adesso la disperazione del sindaco Formica il quale individua in un numero ristretto di dipendenti quelli meritevoli di continuare a svolgere l’attività pubblica.
Nell’ufficio tecnico lavori pubblici sono presenti figure competenti? Se non lo sono, e lo si evince anche dagli svariano spesso denunciati sul vostro giornale, per quale motivo vengono pagati se non sono in grado di tutelare gli interessi dell’Ente e della Collettività? 
Il Sindaco, che di mestiere fa l’avvocato, giustamente si affida alla preparazione di questi personaggi storici che in realtà sono semplicemente “Chiacchiere e distintivo” se i danni procurati sono sotto gli occhi di tutti… E farebbe bene a correre ai ripari.
Vi ringrazio per la pubblicazione.

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