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MILAZZO, STRAGE DI TARTARUGHE!

UN CIMITERO LUNGO LA RIVIERA DI PONENTE! NON SI FINIRA’ MAI!

Una vita salvata, ed è giusto esultare perchè le buone azioni devono prendere sempre il sopravvento sulle altre, quelle sconsiderate ed immotivate con cui l’uomo distrugge l’ambiente e provoca, spesso consapevolmente, la morte degli esseri che popolano la terra.

E’ di ieri il salvataggio di un cucciolo di targaruga, la specie che meglio conosciamo, la “caretta caretta”. Un plauso al bambino che ha mostrato un grande amore per l’ambiente, ed al nostro Carmelo Isgrò, immediatamente intervenuto (vedi foto). Ma al tempo stesso dobbiamo purtroppo registrare il ritrovamento di carcasse di tartarughe, l’ultima nel pomeriggio di ieri, dopo che una nostra collaboratrice aveva pubblicato delle foto, scattate sotto l’ex discoteca LE CUPOLE, chiedendo a chi avrebbe dovuto rivolgersi per segnalare un ennesimo tragico ritrovamento dell’animale, senza vita.

Impossibilitata a tirarla fuori dall’acqua, abbiamo fatto da tramite, segnalando il ritrovamento: la tartaruga era stata nel frattempo trascinata dalla corrente un centinaio di metri più verso sud, per cui la carcassa è stata localizzata nelle adiacenze del Tiro a Segno.

Il nuovo macabro ritrovamento ha permesso di risalire anche alle cause, sempre le stesse, sempre le solite, che non si fermeranno mai: un amo ingerito assieme alla lenza, alla plastica che lo avvolgeva, ed espulso in maniera naturale, con le feci. Un’agonia insopportabile, alla quale solo la morte, terribile, mette fine! 

Uno scenario drammatico, che si ripete da qualche giorno. Una mancanza di soluzione per salvare la vita a questi animali. Una lotta impari che si combatte fra chi ama la natura e chi, in maniera indiscriminata, pensa che il mare sia la pattumiera dell’umanità.

In quella riviera di ponente che potrebbe essere un paradiso sembra radunarsi per il gioco del vento e delle correnti tutta la spazzatura del Mediterraneo. Gli interventi di pulizia ci restituiranno le spiagge ed il litorale per una piena fruizione; ma non potranno in alcun modo restituire la vita alle creature marine che purtroppo ritroviamo sulla battigia. E non possiamo far altro che annotare la nuova vittima, la quarta in pochi giorni. Questa tartaruga non sarà l’ultima, ne siamo certi!

 
 
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