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MILAZZO, UN ALTRO INCIDENTE, A PONENTE, STANOTTE!

SAREBBE ORA DI COMINCIARE A REPRIMERE CERTI COMPORTAMENTI ALLA GUIDA, VERIFICANDO L’USO DELLE CINTURE, EVITANDO CHE SI PARLI O SI GIOCHI AL CELLULARE, CHE SI ABBIA RISPETTO DELLA VITA PROPRIA E DEGLI ALTRI!

Litoranea di ponente sempre più pericolosa, specie se a percorrerla sono automobilisti che hanno … premura e non sempre rispettano le norme fissate dal Codice della Strada. A farne le spese questa notte sono state tre autovetture, che nei pressi del Sayonara si sono scontrate inspiegabilmente al centro della carreggiata. Saranno i Carabinieri, intervenuti sul luogo dell’incidente, avvenuto attorno alle due, a stabilire la dinamica che comunque, dalla descrizione non dovrebbe lasciare dubbi! Si trattava di un sorpasso? Di una guida “distratta”? Non è la prima volta che abbiamo dovuto registrare sinistri che si verificano nelle ore notturne, e nei quali ad essere coinvolti sono i giovani. Ma in mancanza di interventi repressivi, che consiglino di adeguare la velocità, di guidare con prudenza, di indossare le cinture di sicurezza, di evitare (e qui entrano in gioco anche i locali che non si creano alcuno scrupolo…) di assumere sostanze che limitino o alterino le condizioni psicofisiche (sappiamo benissimo che da queste parti l’alcol scorre a fiumi…), di giocare con il cellulare, saremo sempre qui a scrivere, scrivere e ancora scrivere! Sperando di non dovere fare i conti con vittime, e allungare quella lista nera al sorgere del nuovo giorno, la domenica! Auguri ai feriti, soccorsi e trasportati all’Ospedale di Milazzo. Ma anche un monito ai numerosi giovani che si mettono alla guida dei veicoli, pensando che certi incidenti debbano capitare solo agli altri! E mentre che ci siamo,un invito alle famiglie, per avere un controllo più responsabile dei figli, anche se sono maggiorenni (il che non significa che siano immuni da incidenti o da colpe…) e alle forze di Polizia, per aumentare la vigilanza e cominciare quell’opera di repressione fatta di verbali immediati, fermando e controllando, contestando e ritirando la patente, se è il caso. Purtroppo scattare le foto al mezzo che ha superato il limite di velocità, anche di poco, sa di un espediente che mira solo a fare cassa, e non ad educare. L’educazione stradale è qualcosa di differente…  

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